Damon Lindelof riflette sulle critica di Martin Scorsese ai film Marvel

Il creatore di Watchmen, Damon Lindelof, prende in considerazione le critiche Marvel di Martin Scorsese.

Damon Lindelof non è d’accordo con Martin Scorsese sulle sue recenti affermazioni secondo cui i film Marvel non si qualificano come cinema.

L’annuncio del regista, insieme all’accoglienza critica e di pubblico di Joker, sono gli ultimi salvos di una lunga storia di domande sul ruolo dei film tratti dai fumetti nella storia del cinema.

La domanda persistente: il cinema col supereroe può essere considerato arte? Lindelof, il creatore della serie Watchmen della HBO ha influenzato il dibattito, difendendo i meriti artistici e la rilevanza sociale del suo spettacolo.

“C’è uno spazio nei film Marvel che esplorandolo ci si rende conto che stanno iniziando a essere provocatori e interessanti”, ha detto Lindelof a Variety sul tappeto rosso alla premiere di Watchmen a Hollywood lunedì sera. “Logan o Black Panther sono molto vicini secondo me a quel cinema e mettere tutti i film Marvel nella stessa scatola non mi sembra giusto.”

Lindelof ha continuato suggerendo che l’opinione di Scorsese potrebbe essere scaturita da una mal informazione.

“Sono solo curioso di sapere quanti film Marvel abbia visto”, ha detto. “Non lo vedo come un posato. Penso che ci debba essere spazio per l’intrattenimento popolare, gli indipendenti e il cinema.”

Lindelof ha poi scherzato sul suo gusto personale, aggiungendo: “Stai parlando con un ragazzo che mangia a Sizzler”.

Per quanto riguarda Watchmen, Lindelof ha ipotizzato che Scorsese avrebbe definito la serie cinema per sua stessa definizione, menzionando che aveva preso una lezione sul regista mentre studiava alla New York University. “L’originale Watchmen è sempre stata letteratura“, ha detto. “Non sono l’unica persona a vederlo in quel modo“.

La serie HBO continua la mitologia della sua fonte, una grapich novel che ha goduto di uno status elevato, con Time Magazine che lo ha definito come uno dei 100 più grandi esempi di letteratura inglese, tra artisti del calibro di James Joyce e Virginia Woolf.

E Watchmen è sempre stata una risposta a domande serie, secondo Lindelof. Qual è il terrore esistenziale? Qual è il nemico imbattibile? Per la graphic novel degli anni ’80 che questi sono la guerra fredda e la minaccia dell’olocausto nucleare, e come farebbe un super-eroe a evitare quella catastrofe. Ma qual è l’analogo contemporaneo?

“Questo paese attende da tempo una resa dei conti sulla razza”, ha dichiarato Lindelof. “La vera storia del nostro paese è stata nascosta e deve essere rivelata. Watchmen risponde a queste domande e quelle risposte non sono facili.”

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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