Dark Universe: Guillermo Del Toro potrebbe far ammenda e tornare alla direzione?

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In molti indicherebbero il DC Extended Universe come esempio di “far le cose di fretta” per ritagliarsi un posto nell’olimpo dei franchise degli universi espansi, ma l’esempio più calzante è in realtà il tentativo della Universal di organizzare il proprio con il loro storici mostri che hanno contribuito negli anni a plasmare la fama della nota casa di produzione.

In molti, fra fan e non, erano entusiasti di questo universo condiviso, mentre film come The Wolfman con Benicio Del Toro e I, Frankenstein con Aaron Eckhart hanno recentemente usato questi iconici personaggi adattandoli in modi poco brillanti, cercando di dargli una sorta di risveglio moderno. Il Dark Universe è stato anticipato anni fa, con Dracula Untold inizialmente presupposto come primo capitolo, ma probabilmente per la tiepida performance al botteghino si è deciso alla fine di far partire il tutto con La Mummia.

Proprio come Dracula Untold, che non ha convinto con il suo stile fin troppo “glam”, anche La Mummia ha avuto tiepide risposte sia al botteghino che dalla critica internazionale. Con la fanfara che circonda quindi il franchise e con nomi come quelli di Cruise, Depp, Russell Crowe e Bardem coinvolti, c’era solo da aspettare e vedere come sarebbe stato gestito il futuro, perchè certamente non è stato all’altezza delle aspettative, ma esistono comunque termini per il miglioramento, per aggiustare il tiro.

Dopo il fallimento, perchè purtroppo a livello commerciale è di questo che bisogna parlare, abbiamo visto Kurtzman allontanarsi dal suo ruolo di demiurgo di questo progetto, ed alcune voci lasciavano intendere addirittura che la Universal avesse cancellato il progetto a seguito dell’abbandono del regista Bill Condon della regia di La Moglie di Frankenstein.  Una cosa che però non tutti sanno è che il Dark Universe ha avuto una gestazione davvero particolare, che inizialmente non vedeva il discepolo di J.J.Abrams, Alex Kurtzman, dietro la direzione del franchise, bensì il re delle favole dark per adulti che recentemente ha vinto il premio Oscar alla Miglior Regia ed al Miglior Film per La Forma dell’Acqua, Guillermo Del Toro.

Ebbene si, in un vecchi report vi abbiamo comunicato questa verità rimasta sepolta per un po’ di tempo, in cui Del Toro, lungo un’intervista con Times Talk per parlare de La Forma dell’Acqua, ha illustrato come abbia rifiutato non pochi progetti enormi per dirigere i suoi film e di non essersi mai guardato dietro, ma che per la direzione del Dark Universe ancora si pente amaramente di aver rifiutato. Guillermo Del Toro non ha mai fatto mistero del suo amore per i monster-movie della Universal, citando spesso Il Mostro della Laguna Nera come fonte d’ispirazione per La Forma dell’Acqua, e sviluppando una visione appassionata di Frankenstein per anni, progetto poi morto a causa dello sviluppo del Dark Universe.

Questa informazione è dilagata in ogni dove assieme al desiderio forte di veder davvero Del Toro tornare sui suoi passati, con magari pure la Universal che lo riaccoglie in casa, e con il nostro amato regista messicano intento a prendere la direzione di questo progetto. A proposito di questo, quindi, il produttore J. Miles Dale ha parlato della loro relazione con Universal Monsters e il Dark Universe, svelando che ci sono stati dei confronti.

“Non ne abbiamo davvero parlato. Ho fatto sette film per la Universal e li conosco e li amo molto, adesso stanno costruendo qualcosa di loro dopo La Mummia. È interessante, Guillermo aveva proposto loro una versione di questo film [La forma dell’acqua], di un remake de Il mostro della laguna nera, ma credo che a un certo punto, una volta capito che la ragazza e il mostro ci avrebbero dato dentro gli hanno detto: ‘ecco la convalida del parcheggio. Puoi andare’. È una proprietà intellettuale molto importante per loro e faranno tutto ciò che vogliono. È un progetto talmente grande (per loro), ma non ne abbiamo davvero parlato. Guillermo ha diverse idee su tutti quei film. Ha idee su Frankenstein, ha avuto idee su Bride e certamente non rifarà adesso Il Mostro Della Laguan Nera, sento che ha già fatto la sua versione… Ma non ne abbiamo parlato e certamente auguriamo loro buona fortuna”

Sono sicuro che la Universal, comprendendo il prestigio che un premio come l’Oscar porta a una personalità di Hollywood, riconsidererà probabilmente il proprio franchise e pondererà la scelta di far salire a bordo il talentuoso regista messicano. Il nostro Del Toro potrebbe portare al franchise la sua tipica firma, un atmosfera oscura, come venisse fuori da antiquati romanzi e thriller-gotici davvero molto belli, aggraziati e poetici.

Queste parrebbero speranze che annegano nel mare dell’incertezza e della poca lungimiranza, ma, anche se non c’è stata nessun conferma ufficiale, le parole di Dale lasciando intendere che per il regista de Il Labirinto del Fauno ha “dei pensieri” circa questi film, e con il recente fallimento per quanto riguarda La Mummia ed il successo di La Forma dell’Acqua, ingaggiare un poeta visivo come Guillermo Del Toro non può altro che far bene all’universo espanso, magari riportandolo in vita con un bel rombo di tuono e l’accecante luce di un fulmine con una voce che grida “è vivo!“.