Dave Bautista rivela il suo entusiasmo di lavorare con Zack Snyder

Dave Bautista ha espresso il suo amore per il regista Zack Snyder, e il modo in cui ha finalmente avuto l’opportunità di lavorare con lui in Army of the Dead. Una cosa a lungo attesa, a quanto pare.

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Interpretato anche da Ella Purnell e Theo Rossi, il film, descritto come un thriller heist movie con gli zombie, vedrà Snyder tornare per la prima volta alla sedia da regista dopo un certo numero di anni. Dopo aver dato il via al franchise del DCEU con Man of Steel del 2013, ha continuato a dirigere i capitoli follow-up Batman V Superman e Justice League, anche se quest’ultimo non si può proprio chiamare un suo film. Alla fine ha rinunciato a lavorare su quest’ultimo, a causa di circostanze tragiche, e Joss Whedon ha continuato ribaltando il film.

Dopo Justice Leagu, che ha aperto con diverse critiche negative, un gruppo appassionato di fan è emerso chiedendo alla Warner Bros. di rilasciare quella che viene chiamata la “Snyder Cut” del film. Mentre aspettiamo che questa venga rilasciata però, Snyder si da anche ad altri progetti da bravo regista, e uno di questi è Army of the Dead per Netflix.

Ambientato in una Las Vegas post-apocalittica invasa da zombie, Army of the Dead si concentra su un gruppo di mercenari che si avventurano in una zona di quarantena per far il più grande colpo mai provato. Inizialmente Snyder è stato assegnato esclusivamente come produttore, prima di diventare regista del film. Originariamente scritto nel 2007, il progetto è svanito nell’inferno dello sviluppo per un po’. Nell’ultimo decennio, la sceneggiatura è stata completamente rielaborata, rimuovendo molti degli elementi più controversi ed estremi. Il film non avrà alcun collegamento con la precedente uscita a tema zombie di Snyder, il remake di Dawn of the Dead del 2004. Bautista è stato confermato ad aprile come interprete di Scott – il capo “arido e pensieroso” del gruppo di mercenari.

Parlando con THR, Bautista ha discusso di una serie di argomenti, tra cui la sua relazione con James Gunn e le recenti controversie che circondano il regista. Ha anche avuto molti commenti positivi nei confronti di Snyder, sia come persona che come regista.

“Parlo con Zack Snyder da anni ormai; stiamo provando a fare un progetto insieme. Ho incontrato Zack anni fa e l’ho sempre amato. Ho avuto una connessione istantanea con questo ragazzo. È il mio tipo di regista. È una specie di uomo degli uomini; gli piace allenarsi molto ed è tutto tatuato. Semplicemente ci capiamo.

Stavamo parlando di questo altro progetto, che per me è un gran ruolo da attore. È un progetto per cui lui prova passione, ma per un motivo o per l’altro, non siamo mai riusciti a farlo funzionare.

Quando è arrivato alla regia di Army of the Dead, in realtà ha scritto una parte più piccola per me. Mentre si preparava per il casting, ha iniziato a pensare a chi sarebbe potuto andare il ruolo del suo protagonista, e lui mi disse personalmente che sarei stato io il suo protagonista perfetto. Così mi ha chiamato e mi ha chiesto se lo avrei fatto. Non ho impiegato molto a rispondere: ‘Cazzo, sì!’.”