David Ayer: come le critiche a Suicide Squad lo hanno influenzato sul set di Bright

David Ayer è tornato alla carica con Bright e con buonissimi risultati visto che Netflix ha già effettivamente ordinato il sequel, ma a quanto pare durante la produzione del suddetto film con Will Smith e Joel Edgerton, alcune delle critiche che gli sono state mosse per via di Suicide Squad sono tornate a tormentarlo.

Possiamo affermare che, da un punto di vista puramente critico, Suicide Squad è stato un disastro sia per Ayer che per la Warner Bros, anche se al botteghino in realtà le cose sono andate piuttosto bene ed esistono effettivamente una schiera di pubblico che continua ad apprezzarlo.

Le critiche arrivategli però proprio per il film corale DC Films l’hanno fatto sentire imbarazzato, ed hanno influito sul suo stato d’animo sul set di Bright, stando a quanto ha detto il regista in un’intervista con Entertainment Weekly.

“Sono state una merda. Davvero delle recensioni di merda. Mi sono sentito mancare il respiro”, ha detto Davd Ayer. “E’ stato un film incredibilmente polarizzante”.

Ayer ha poi continuato spiegando come la particolarità di cui vi abbiamo accennato sopra:

“E’ stato come andare sul ring ed essere messo al tappeto. E poi dovevo anche tornarci subito. La regia è un lavoro che si basa completamente sull’autostima, perché stai vendendo alle persone qualcosa che è uscito direttamente dalla tua testa. Gli attori devono sentire la sicurezza nel regista, il fatto che lui sappia cosa sta facendo. In qualità di regista, sei tu che poni il tono del lavoro, sei tu che devi comprenderne i punti deboli, i pericoli eventuali che possono subentrare, compresi gli ‘alligatori che ti attendono non appena inciampi’. Insomma, adesso so cosa devo e cosa non devo fare e non ripeterò certi errori.”

Che ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Circa 2000 anni fa c’è stata una guerra oscura sulla Terra, che ha visto combattersi un manipolo di creature dallo stile Tolken-niano. Abbiamo vinto ma invece di bandire dalla superficie i perdenti li abbiamo integranti nella società. La storia si ambienta in una sorta di presente alternativo dove in una Los Angeles dei giorni nostri Nick Jacoby (Joel Edgerton) è riuscito a diventare il primo agente di polizia orco. Chi è il suo partner? Un umano di nome Scott Ward (Will Smith). I due colleghi si ritroveranno a lavorare assieme per proteggere una giovane elfa (Lucy Fry) e una misteriosa quanto preziosa reliquia.

Bright è arrivato su Netflix a dicembre. E’ diretto da David Ayer, regista di Suicide Squad su una sceneggiatura ad opera di Max Landis.

Nel cast Will Smith (Men in Black), Joel Edgerton (Il grande Gatsby), Noomi Rapace (Uomini che odiano le donne), Lucy Fry (22.11.63), Edgar Ramirez (Hands of Stone, Zero Dark Thirty), Margaret Cho (Drop Dead Diva) e Ike Barinholtz (Suicide Squad).

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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