Deadpool e l’incredibile incasso grazie al mercato cinese

Deadpool 2 è ufficialmente diventato il titolo di maggior incasso nella serie di film degli X-Men. La strada verso la celebrità del cinema di Deadpool è stata sicuramente complicata. Ryan Reynolds si interessò per la prima volta alla realizzazione di un film basato sul personaggio nel 2004 e progettò di collaborare con il suo regista di Blade: Trinity, David S. Goyer.

Mentre quel film si rivelò tutt’altro che amato, Reynolds ha dichiarato che la sua performance come Hannibal King era fondamentalmente una pista asciutta per Deadpool/Wade Wilson. Ben presto apprese che Fox aveva pianificato di usare il personaggio in un film degli X-Men e gli fu chiesto che se non fosse d’accordo con cameo in X-Men – Le Origini: Wolverine, un altro attore sarebbe stato scelto e avrebbe perso il ruolo in un film solista.

Mentre il suo breve atto come Wade è attualmente considerato un punto culminante, Origins tentò una versione davvero infelice e fu ampiamente criticata. La proposta di spinoff con Deadpool non è arrivata a seguito, a causa della risposta al personaggio, così Reynolds e gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick continuarono a lavorare in segreto. Alcuni filmati di prova vennero girati per la considerazione dei capi della Fox, che notoriamente non si è mai detta troppo affascinata dal personaggio.

In qualche modo, quel filmato trapelò online, diventò rapidamente virale, e come si sul dire – grazie sopratutto a un’eccellente campagna di marketing e ad un tono allegro vietato ai minori – il resto è storia. Alla fine il progetto è diventato il film degli X-Men che ha incassato di più, raggiungendo oltre 783 milioni di dollari in tutto il mondo.

La Cina è una fonte di guadagno molto salutare per i film tratti dai personaggi dei fumetti, ma i tagli R-rated di Deadpool e Deadpool 2 sono stati vietati in quel luogo. A dicembre è stato pubblicato un montaggio PG-13 del sequel denominato “Once Upon A Deadpool” (in arrivo presto in Italia), che ha aggiunto un nuovo approccio al secondo film di Deadpool che è stato possibile vendere anche in quel particolare mercato asiatico.

La ricezione critica di questa versione è stata mista, ma The Hollywood Reporter (via SR) ha segnalato che la mossa ha dato i suoi frutti in Cina. La “PG-13 cut” – soprannominato Deadpool 2: I Love My Family in Cina – ha raccolto oltre 45 milioni di dollari, dimostrandosi un successo.

Alcune recensioni avevano messo in dubbio la necessità di un taglio PG-13 di Deadpool 2, per paura che sarebbe sembrata una versione televisiva censurata dell’originale. La ragione ufficiale per cui è stato assemblato era che i giovani adolescenti potevano così godersi il film con i loro genitori, ma sembra che il vero motivatore fosse il desiderio di sfondare nel mercato cinese. Visto il successo della mossa, è difficile criticare la logica.