Disney ha deciso il destino di James Gunn e di Guardiani della Galassia?

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Dopo un incontro tra i dirigenti della Disney e l’ex regista di Guardiani della Galassia, James Gunn, un nuovo rapporto indica che la compagnia è ferma nel non far tornare il noto regista alla direzione del prossimo capitolo nella popolare saga.

Un rapporto di Variety indica che il presidente dei Walt Disney Studios, Alan Horn, ha incontrato martedì Gunn, ma solo come cortesia per chiarire il tutto con Gunn, e dove il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, non era presente perché fuori città ed impossibilitato a partecipare. Il tutto pare sia passato in maniera civile e professionale, ma hanno detto anche che Horn è stato irremovibile nella sua decisione di allontanare Gunn.

Gunn è stato licenziato il mese scorso nel bel mezzo del Comic-Con di San Diego dopo che alcune personalità sui social media di estrema destra hanno stilato una lista di vecchi post dove il regista ha fatto battute sulla pedofilia, sulla trasmisoginia e su altri argomenti ritenuti inappropriati dalla Disney. Da allora Gunn si è scusato per le osservazioni e ha accettato la punizione della Disney, anche se il cast di Guardiani ha fatto pressione per il suo ritorno.

In una dimostrazione di sostegno, i membri del cast Chris Pratt, Zoe Saldana, Bradley Cooper, Dave Bautistia, Pom Klementieff, Vin Diesel, Karen Gillan e Michael Rooker hanno firmato una lettera che invitava la Disney a riconsiderare e riportare Gunn al posto che gli spettava. Si diceva che la Disney stesse pensando di reintegrare Gunn, o che avrebbero usato la sceneggiatura che aveva redatto per il Vol.3. Bautista ha persino minacciato di rinunciare al ruolo qualora non avessero usato la sceneggiatura di Gunn, ed è stato spesso molto critico nei confronti della decisione della Disney.

Purtroppo quindi la situazione non fa altro che complicarsi, visto che Guardiani della Galassia Vol.3 è fissato per entrare in produzione ad inizio del 2019. Secondo alcune stime la Disney non rinuncerà ad utilizzare lo script ideato da James Gunn, ma lascerà che il nuovo regista apporti le modifiche che vuole.

La situazione è complicata però anche a parti inverse, infatti secondo un report, se la Disney alla fine deciderà davvero di licenziare Gunn ci sarà per loro un risarcimento da pagare che si aggira fra i 7 ed i 10 milioni di dollari. Da quel momento il regista sarà libero di avvicinarsi ad un nuovo progetto, e magari adempiere a quel “corteggiamento” che diversi altri studios, come la Warner, stanno operando nei suoi confronti.

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