Doom Patrol: Matt Bomer esprime il suo amore per lo show

Doom Patrol ha concluso la sua prima stagione a maggio e mentre la serie non ha ancora ricevuto un rinnovo ufficiale per la seconda stagione – cosa che non vuol dire sia stata cancellata, non date retta ai professionisti delle fake news – questo non ha intaccato l’entusiasmo e l’apprezzamento per la serie DC Universe che segue la squadra di eroi disadattati e emarginati.

I fan sperano ancora in una seconda stagione e anche la star della serie Matt Bomer è tuttora tremendamente entusiasta della serie, al punto che l’entusiasmo non può che essere chiamato amore.

In un’intervista con Collider, Bomer, che è uno dei due attori che interpretano Larry Trainor/Negative Man, ha dichiarato di essere innamorato della serie e vuole davvero che più persone la vedano.

“Oh, mio ​​Dio, voglio solo che più persone la vedano. Sono così innamorato dello show. I produttori esecutivi, Jeremy Carver e Greg Berlanti, che sono entrambi davvero brillanti, mi hanno chiamato per farlo e ho pensato: ‘Questo è sicuramente lo show dei supereroi che voglio fare’.”

In Doom Patrol, Bomer fornisce la voce a Negative Man che è interamente ricoperto di bende e interpreta il ferito pilota Larry Trainor mentre Matthew Zuk lo porta in scena fisicamente. Nella serie, ognuno degli eroi si trova catapultato in un viaggio per affrontare il loro passato ed i traumi che hanno dato loro i poteri – nel caso di Larry un terribile incidente aereo e un disastroso incontro con un’entità cosmica, lo Spirito Negativo – nel caso di Larry, quel viaggio ha incluso alcune lotte con l’auto-accettazione in quanto un omosessuale che viveva nei primi anni ’60 e doveva vivere nascosto a causa delle politiche sociali e del fatto che anche lui era nell’esercito.

Imparare ad accettare se stesso è qualcosa su cui Larry ha lavorato lungo tutta la stagione, qualcosa di cui Bomer ha parlato un po’ in un’intervista precedente.

“Non ho mai visto un supereroe gay, e quello che amo di più del personaggio è che, anche se è una lotta enorme e interna per lui, non è l’unica cosa che definisce chi è. È un personaggio così sfaccettato. Se fosse stata solo una cosa stereotipata, penso che avrei avuto più riserve al riguardo, ma il fatto che sia un personaggio così pieno di sfumature, con così tanti momenti per crescere, e racchiude dentro tanta ombra quanta luce, è ciò che mi ha affascinato, tanto quanto la sua sessualità.”

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