Elseworld: Joker sarà un comico fallito nello stand-alone di Todd Philips?

Il film d’origini sul Joker pianificato dalla Warner con Todd Philips alla direzione è uno dei progetto che sicuramente verrà realizzato, un po’ perché il Joker è di per se un personaggio affascinante che tutti amano, un po’ perché cos’ facendo la DC cinematografica potrebbe continuare con spin-off al di fuori della continuity dell’universo espanso, magari creando un’etichetta dal nome “elseworld”.

La cosa ha dato grattacapi a molti fan, sopratutto quando apparve la notizia che Martin Scorsese, che in passato ha evitato più volte i cinecomics, avrebbe prodotto il film. Ma il suo coinvolgimento ha sicuramente più senso se di pensa al suo lavoro nel film “King of Comedy” del 1982, con Robert De Niro nei panni di un comico deluso che non riesce a prendersi una pausa. Parrebbe infatti che la storia originaria di Joker includerà cenni al film.

L’idea del Joker come comico fallito non è nuova. Nell’oscura e grottesca graphic novel del 1988 “The Killing Joke“, Alan Moore ha scritto il Joker come uno stand-up comedian in difficoltà che muta a seguito di “una brutta giornata” e si trasforma in criminale per sfamare la sua famiglia.

Ad ogni modo, riguardo a questo film, le uniche vere nuova informazioni che avevamo provenivano dall’intervista a Joaquin Phoenix che diceva, in modo ambiguo, di non saper niente nemmeno del fatto che molte intestazioni, sia italiane che non, stessero in quei giorni accreditandolo come “in trattative”.

Secondo The Wrap l’attore è ancora segnalato come vicino all’ottenere la parte del Joker, ma lasciando stare un attimo questa notizia, così da non voler generare alcuni tipo di malinteso o falso rumor, passiamo ad altro. Secondo il sito il film starebbe guardando ad una messa in produzione fissata per metà 2018, ma un insider con conoscenza del progetto avrebbe detto che la cosa potrebbe venir ritardata per delle riscritture attualmente in corso da parte di Todd Philips e Scott Silver.

Secondo alcune indiscrezioni ancora da confermare totalmente, il film verrebbe a far parte di un’etichetta a parte, divisa dalla continuity dell’universo espanso, e per questo abbiamo suggerito il termine elseworld. D’altronde la DC Comics pubblica regolarmente storie al di fuori della linea temporale DC stabilita, rielaborando spesso i personaggi con modifiche alle loro origini, cambi di sesso, poteri o allineamento, senza alterare il canone DC. I nuovi film potrebbero fare lo stesso.