Elseworld spiegherà l’assenza di Batman dall’Arrowverse

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Come sappiamo, Batman non comparirà in Elseworlds. Il produttore e consulente di Arrow, Marc Guggenheim, ha confermato che ciò all’inizio di questo mese. Ma questo non significa che non ci siano dei rimandi.

Il crossover di quest’anno introdurrà Gotham City nell’Arrowverse e con Ruby Rose verrà portata su piccolo schermo anche Batwoman, che solleva un paio di domande: in primo luogo, perché abbiamo a malapena sentito parlare di Gotham negli ultimi sette anni – al di là del nome di Bruce Wayne, un paio di riferimenti in The Flash e Supergirl? In secondo luogo, se c’è una Batwoman, dov’è Batman? Potevamo aspettarci qualche risposta nel crossover ed a quanto pare queste arriveranno quando i nostri tre eroi Oliver, Kara e Barry si avventureranno nella città natale del Cavaliere Oscuro.

Nel Arrowverse, Gotham City è essenzialmente una città allo sfascio perché Batman è scomparso da diversi anni e quindi il crimine è fiorito.

“Il nostro approccio è: che aspetto ha Gotham dopo che Batman è stato via per tre anni? Quindi se hai la legge, l’ordine, il protettore e la speranza svaniti, cosa succede di conseguenza?”, ha detto Caroline Dries, che figurerà nel crossover e sarà la produttrice esecutiva della potenziale serie Batwoman. “Alcune persone prosperano in sua assenza perché ora possono iniziare a fare le proprie cose senza la supervisione. Molte altre persone stanno soffrendo, stanno perdendo la speranza, e la città stessa con le sue infrastrutture stanno cadendo a pezzi. Quindi non è un posto felice. I nostri ragazzi entreranno in una sporca, spaventosa Gotham.”

Il produttore Guggenheim ha aggiunto successivamente:

“È una città morta. Il modo in cui l’ho descritta a Stephen è simile al baratro in cui cadrebbe Star City senza supervisione. È lo scenario peggiore. La ragione per cui nessuno parla di Gotham è che la città potrebbe anche essere morta. È praticamente una città fantasma.”

Al di fuori di Gotham, esiste la questione se Batman sia o meno reale, ed in realtà, Barry, Oliver e Kara discuteranno di ciò in Elseworlds. Oliver è convinto che non sia reale, che sia tutta un’invenzione. Sostiene sia uno scherzo architettato per spaventare i cittadini. Barry invece è emozionato, e tutto ciò che vuole fare a Gotham è incontrare Batman. Grant Gustin l’ha descritta come “una scena piuttosto divertente“, anche se, a detta di Stephen Amell, Oliver “non è entusiasta dell’idea che possa esserci qualche altro vigilante là fuori“. Sarà da quel momento che un’altra ombra di Gotham li guarderà da lontano.