Falling: Viggo Mortensen parla del film che segna il suo debutto alla regia

Viggo Mortensen è stato una presenza cinematografica leggendaria per tutta la sua carriera di attore: ha guidato gli eserciti nella trilogia de Il Signore degli Anelli, interpretando duri per David Cronenberg in A History Of Violence and Eastern Promises e diventando un padre di famiglia non convenzionale in Captain Fantastic – senza dimenticarci il bellissimo The Road.

E ora, ha fatto il suo debutto alla regia con Falling, un dramma familiare che attraversa divisioni generazionali, periodi di tempo diversi ed emozioni grandi e difficili.

Il film non solo vede Mortensen alla direzione, ma alla scrittura e come protagonista – ed è un progetto estremamente personale, una storia romanzata strappata da emozioni molto reali. In questo estratto, l’attore e ora regista parla di come il film si è formato nella sua testa quando non lo stava davvero cercando e di come ha raccolto consenso prima della produzione.

“Falling è, per me, è qualcosa di inaspettato. Guardando ora al film finito, sembra naturale che il mio debutto come sceneggiatore-regista sia con una sceneggiatura che affonda le sue radici nei ricordi della mia educazione. ‘Racconta una storia su qualcosa che sai’, è il consiglio spesso dato ai registi alle prime armi. Sebbene la maggior parte degli eventi, dei dialoghi e delle caratterizzazioni in Falling siano fittizi, la voglia di scrivere la storia è nata davvero dal desiderio di esplorare i ricordi e i sentimenti personali per mia madre e mio padre e ciò che ho imparato da ciascuno di loro, nel bene e nel male.

Quando dico che la storia è inaspettata, intendo dire che da molto tempo ho cercato di raccogliere fondi per realizzare un altro film completamente diverso. Ero andato vicino a mettere insieme quella tutto, così come un paio di altre idee basate su diverse sceneggiature che avevo scritto nel corso degli anni, ma non ero ancora riuscito ad attrarre investimenti sufficienti per nessuna di esse. Questo non è raro. Ottenere la produzione per dei progetti cinematografici indipendenti è un’impresa misteriosa e spesso frustrante.”

Successivamente Mortensen è andato più nello specifico circa il film e il rapporto emozionale che ha dato vita al processo di produzione.

“Inizialmente non era conveniente o pratico iniziare a lavorare su una nuova sceneggiatura mentre ero nel bel mezzo della ricerca del finanziamento necessario per il progetto in questione, ma mi sono sentito comunque obbligato a lavorare su Falling. L’idea mi era venuta dopo il funerale di mia madre. Stavo attraversando l’Atlantico con un volo notturno e non riuscivo a dormire, quindi continuavo a scrivere tutto quello che ricordavo mi era stato detto quel giorno dai membri della mia famiglia, e da un assortimento di vecchi amici di mia madre. Alla fine, i frammenti di conversazioni e di racconti che avevo sentito su mia madre da giovane, così come le sue esperienze come moglie e madre, hanno preso la forma di un racconto su una famiglia inventata nel corso di circa 50 anni. Per qualche ragione, creare una famiglia immaginaria mi ha permesso di avvicinarmi in qualche modo ai miei sentimenti per mia madre. Sebbene fosse stata l’impulso originale per la storia, il suo obiettivo principale finì per essere la figura paterna e il suo rapporto controverso con suo figlio. Anche così, ‘Gwen’, la figura materna, rimane il fulcro della storia.

Quando ho riletto la storia pochi giorni dopo essere tornato a casa, mi è sembrato avesse le caratteristiche di una sceneggiatura, quindi mi sono messo a lavorarci nel tempo libero, soprattutto di notte. Mi ci sono voluti molti mesi per scrivere le sceneggiature precedenti, ma Falling, che era il titolo della storia originale, mi ha richiesto solo un paio di settimane per essere completato. Mi è piaciuto il modo in cui è stata realizzata la sceneggiatura, ma di certo non immaginavo che sarebbe stato il materiale per il mio debutto alla regia. Ho messo da parte la nuova sceneggiatura e ho restituito tutta la mia attenzione al mio lavoro quotidiano, il progetto cinematografico vero. Alla fine, tuttavia, le prospettive di finanziamento e gli sforzi circa ciò languivano e ho deciso di dare a Falling uno sprint. Dopo un paio di tentativi falliti di raccogliere fondi per un periodo di tre anni, siamo finalmente riusciti a mettere insieme una coproduzione Canada-Regno Unito e abbiamo ufficialmente avviato le riprese all’inizio del marzo del 2019, nella provincia rurale dell’Ontario.”

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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