For All Mankind 2: i produttori anticipano alcuni dettagli della seconda stagione

Con la stagione 2 di For All Mankind che sta per iniziare su AppleTV +, di recente i ragazzi di Collider hanno parlato con i produttori esecutivi Ronald D. Moore e Maril Davis della fantastica serie.

Se non avete familiarità con lo spettacolo, For All Mankind si svolge in una timeline alternativa in cui la corsa allo spazio degli anni ’60 non è mai finita. In questa linea temporale alternativa, l’Unione Sovietica è atterrata per prima sulla Luna e seguiamo gli astronauti, gli ingegneri e le loro famiglie della NASA mentre cercano di mettersi al passo con i russi e affrontano anche i tempi che cambiano.

Alimentato da un livello tecnico alto e performance attoriali fantastiche, un incredibile design di produzione e una rappresentazione dettagliata della corsa allo spazio, For All Mankind è una delle mie serie preferite e consiglio assolutamente di vederla.

Nella seconda stagione di For All Mankind, sono trascorsi dieci anni e siamo nel mezzo della Guerra Fredda tra gli Stati Uniti e l’URSS. Le tensioni sono alte tra i due paesi poiché ciascuna parte cerca di prendere piede sulla Luna e controllare le aree ricche di risorse. Allo stesso tempo, il Dipartimento della Difesa ha militarizzato parti della NASA ed è diventato il fulcro delle storie di diversi personaggi.

For All Mankind è stato creato da Moore, Ben Nedivi e Matt Wolpert e vede la partecipazione di Joel Kinnaman, Michael Dorman, Sarah Jones, Shantel VanSanten, Wrenn Schmidt, Jodi Balfour, Krys Marshall e Sonya Walger. I nuovi membri del cast di questa stagione includono Cynthy Wu come figlia di un astronauta; Coral Peña nei panni dell’adulta Aleida Rosales (che abbiamo incontrato nella prima stagione) e Casey W. Johnson nei panni di Danny Stevens, il figlio maggiore degli astronauti Gordo (Dorman) e Tracy (Jones).

Durante l’intervista, Moore e Davis hanno spiegato alcuni dettagli circa il mappatura mentale creata per sviluppare la serie, quanto avanti hanno già scritto la storia, se sanno in quale stagione introdurranno un’astronave, se ogni stagione salterà avanti intorno a 10 anni, le sfide per capire quali storie vogliono raccontare in ogni stagione (a causa del numero di personaggi con cui devono lavorare) e altro ancora.

“Beh, uh, è la guerra fredda”, ha detto Moore riguardo a un tema della seconda stagione. “E diventa una grande parte della storia della seconda stagione. Siamo negli anni ’80, Reagan e l’unione sovietica si scaldavano parecchio, e il confronto con i soviet avviene non solo sulla terra ma anche nello spazio e la Luna stessa, quindi è questo di che parla fondamentalmente la stagione due.”

A quanto pare, come detto da Maril Davis, riguarda anche “le relazioni che abbiamo costruito“, i personaggi sono cambiati e si sono evoluti “e vedremo tipo di nuovo lati di quelle relazioni mentre andiamo avanti nella seconda stagione“. Una delle caratteristiche della serie è che ci sono davvero molte scelte che si sarebbero potute fare, costruendo in questo senso ina storia alternativa, quindi perché sono state fatte proprio quelle determinate scelte?

“Ci vuole molto lavoro nella stanza degli scrittori per capire tutto questo, perché potremmo prendere la storia così e lanciarla verso direzioni diverse, e abbiamo a disposizione molte scelte ed un cast cast abbastanza grande che sta diventando sempre più grande, perciò per tutto il tempo davvero ordinare i dettagli, scegliere e scegliere. Naturalmente, all’inizio della stagione ci siamo resi conto spesso di non avere abbastanza tempo per fare tutto ciò che volevamo fare, quindi abbiamo più o meno dovuto fare dei sacrifici, apportare modifiche alla trama e alle storie.

[…] fin dall’inizio abbiamo deciso che avremmo dovuto mappare l’intera storia, perché la natura dello spettacolo era così intricata, ed hai a che fare con la storia e la timeline, perciò certi eventi dovevano accadere in un modo specifico, in modo che potessimo vedere la progressione verso il programma spaziale nel corso dei decenni. Quindi abbiamo effettivamente mappato il tutto prima dell’inizio della prima stagione e volevamo farlo anche con la seconda.”

In un secondo momento ai due produttori è stato chiesto anche se avessero pensato che il reboot di Battlestar Galactica potesse esistere nella timeline alternativa di For All Mankind, e a quanto pare è un si. Riguardo invece a se vedremo mai un’astronave nella serie, visto il veloce passare del tempo, i produttori hanno ovviamente risposto di non poter rispondere. In ultimo a quanto pare c’è l’idea di compiere salti di 10 anni a ogni fine stagione, ma la cosa non è stata ancora rivelata.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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