Ghost in the Shell: “molto stile e poca sostanza” per i fan giapponesi

Ghost in the Shell è finalmente arrivato anche nella terra del sol levante questo Venerdì, ed anche se negli Stati Uniti la pellicola sta avendo non pochi problemi, prevedendo anche una perdita piuttosto ingente per quanto riguarda la produzione, la versione di Hollywood sta invece avendo piuttosto successo in Giappone di quanta ne abbia avuto la version anime.

Gli elogi comunque convergono quasi tutti sull’aspetto visivo del film che sulla narrazione, ma bando alle ciance e passiamo a mostrarvi alcuni di questi commenti. Il punto di vista di Tomoki Hirano, grandissimo fan dei manga e degli anime, ha dato la sua opinione dopo aver appena visto la versione hollywoodiana al complesso Toho Cinema nel quartiere di Shinjuku:

“Sembrava figo e me lo sono goduto. Non hanno semplicemente copiato l’originale, ma hanno realizzato una storia originale con un approccio migliore. Con una produzione hollywoodiana hanno avuto accesso ad un bidget più elevato e quindi realizzare quegli spettacolare effetti visivi.”

Hirano, come la maggior parte dei fan giapponesi, non ha avuto alcun problema con il casting di Scarlett Johansson, infatti a tal proposito ha detto:

“E’ stata veramente cool! L’ho amata in The Avengers ed onestamente ho voluto vedere questo film perché c’era lei. Se avessero fatto una versione live-action giapponese avrebbero probabilmente assunto una assurda idol [membro di una band] per la parte.”

Comunque il ragazzo è meno impressionato dal fallimento nel raccontare il complessi problemi d’identità che sono presenti nel manga e nell’anime:

“Era la base della storia originale, dov’è la sua anima? Questo ha influenzato film come The Matrix ma non è stato approfondito molto in questo film.”

Yuki, un giovane impiegato che ha visto il film nello stesso cinema, ha trovato anche lui che il film abbia molto più stile che sostanza alla fin fine:

“E’ stato incredibile. Trovo sia stata data la migliore qualità visiva che avrebbero potuto dare ad una versione live-action. La storia è stata resa un po superficialmente, non ha approfondito i temi classici dell’anime, ma è una versione hollywoodiana quindi te lo aspetti.”

Infine riguardo alla Johansson si è espresso facendo capire che per lui è stata probabilmente “la scelta migliore” per interpretare il Maggiore:

“Ho sentito persone negli Stati Uniti dire di volere un’attrice asiatica per il ruolo. Secondo voi sarebbe andata meglio con un attrice asiatica o asiatica/americana? Onestamente sarebbe stato peggio qualcuno da un altro paese dell’Asia che facesse finta di essere giapponese. E’ stato meglio rendere il personaggio bianco.”

 

Che ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Basato sull’opera di fantascienza acclamata in tutto il mondo, Ghost in the Shell racconta la storia di Major, un agente speciale, un ibrido tra cyborg e umano unico nel suo genere, che guida la task force speciale Section 9. Incaricata di fermare i più pericolosi criminali ed estremisti, la Section 9 dovrà confrontarsi con un nemico il cui obiettivo singolare è quello di annientare i progressi nel campo della cyber technology della Hanka Robotic.

Diretto da Rupert Sanders, il film è basato su uno script di William Wheeler, e prodotto da Avi Arad, Ari Arad e Steven Paul.

Nel cast troviamo Scarlett Johansson, Beat Takeshi Kitano (Daisuke Aramaki), Juliette Binoche ( Dr. Ouelet), Michael Pitt (Kuze), Pilou Asbæk (Batou) e Kaori Momoi, mentre membri della Sezione 9 sono riportato sul grande schermo da Chin Han, Danusia Samal, Lasarus Ratuere, Yutaka Izumihara and Tuwanda Manyimo.

La release è fissata al 31 marzo 2017.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.

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