Ghostbusters: Afterlife, Jason Reitman rivela che suo padre ha pianto vedendo il film

La nozione di “legacy sequel” è stata una delle principali forze produttive di Hollywood negli ultimi anni: continuazioni di film classici che introducono una nuova generazione di personaggi più giovani, dando spazio alle icone dei film originali in un secondo momento. Prendi Il Risveglio della Forza, o Halloween del 2018 o Terminator: Destini Oscuro.

Ma a quantio pare, il film di prossima uscita, Ghostbusters: Afterlife, è un legacy sequel in più modi: in primo luogo, in quanto è ambientato nello stesso universo dei due film originali, con parte del cast del primo film di ritorno (Bill Murray, Dan Aykroyd ed Ernie Hudson), e in secondo luogo, in quanto vede il regista Jason Reitman prendere le redini della regia “ereditandola” da suo padre, Ivan Reitman, il leggendario regista dietro entrambi i film precedenti.

Questa volta, l’azione si sposta da New York e all’Oklahoma rurale, con nuovi protagonisti interpretati da giovani stelle di Hollywood come Mckenna Grace e Finn Wolfhard, rispettivamente nei panni di un paio di ragazzi che si imbattono nella tecnologia originale dei ‘busters’.
Afterlife dovrebbe arrivare quest’estate, ad oltre trent’anni da quando Ghostbusters II è uscito sul grande schermo – e per Jason Reitman, c’era una persona in particolare da impressionare. All’inizio di dicembre è stato finalmente in grado di proiettare il film per lui, per suo padre.

“Mio padre non ha lasciato la casa molto a causa del Covid”, ha detto Reitman ad Empire nella sua prima intervista sul film, pubblicata nel nuovo numero in uscita. “Ma ha fatto un test, si è messo una maschera e si è recato al parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: ‘Sono così orgoglioso di essere tuo padre’. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Mentre i film originali di Ghostbusters di Ivan Reitman sono per lo più ricordati per il loro humor ben espresso dal suo cast di comici di talento – nel raccogliere il testimone dai primi due film, Jason Reitman dice che voleva fare Afterlife fosse spaventoso, ma in linea con i vecchi film.

“La sensazione a cui mi sono aggrappato è che, sebbene sia molto divertente, mi ha davvero spaventato. È stata davvero la mia prima esperienza con un film dell’orrore”, spiega. “Ero a una riunione della Directors Guild e mi è capitato di essere seduto accanto a Steven Spielberg – quando gli ho detto che stavo lavorando a Ghostbusters, dal nulla ha detto: ‘Library Ghost – le dieci migliori scene di paura di tutti i tempi’. Ed è vero.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: