Glass: M. Night Shyamalan e la reazione alle critiche negative

Sia che tu lo ami o che lo odi i film del regista M. Night Shyamalan hanno sempre suscitato reazioni appassionate da parte degli spettatori durante la sua carriera.

Il suo film di successo, Il Sesto Senso, ha avuto una tale risonanza che ha ottenuto diverse nomination all’Oscar, mentre film come L’Ultimo Dominatore dell’Aria e After Earth sono spesso considerati alcune delle più grandi delusioni dei loro anni di rilascio. Gli spettatori che criticano i film (non tutti ovviamente), a volte dimenticano che dietro a questi c’è un individuo con pensieri e sentimenti, e puntano ad essere il più brutale possibile nei loro takedown, spesso per moda, spesso per like, spesso per soddisfare una propria sociopatia interna.

Shyamalan ha recentemente rivelato che quando ha scoperto l’abbondanza di recensioni negative per Glass, la cosa ha avuto un forte impatto emotivo su di lui.

“Ero a Londra quando ho sentito che le recensioni provenienti dagli Stati Uniti su Glass erano povere”, ha ammesso Shyamalan alla Stern School of Business della NYU in una conferenza all’inizio di questa settimana. Ero su una sedia per il trucco per uno show televisivo, e ho pianto.”

Il film ha avuto un successo finanziario registrando 246 milioni di dollari in tutto il mondo, sebbene Rotten Tomatoes abbia calcolato solo il 37% di recensioni positive.

“Eravamo appena tornati dalle proiezioni di Londra, che erano state molto positive. Avevamo solo grandi proiezioni che ci aspettavano in giro per il mondo, quindi in sostanza non ero preparato. Cerco sempre di essere parte del gruppo in un modo sano, ma quella volta mi sono sentito sconvolto.”

Ciò che rende la carriera del regista così interessante è che ha goduto sia di colpi a caldo che a freddo. Mentre Il Sesto Senso, Unbreakable e Signs hanno ricevuto risposte positive da parte di spettatori e dei critici, i suoi sei successivi sono stati sia deludenti dal punto di vista finanziario. Tuttavia, The Visit e Split hanno dato di nuovo a Shyamalan il posto sotto i riflettori del successo, portando molti a pensare che Shyamalan fosse di nuovo in vena.

“Onestamente, mi sentivo tipo: ‘Non mi lasceranno mai essere diverso senza gettarmi sul mucchio della spazzatura?’. La sensazione di inutilità mi ha fatto precipitare, e ad essere onesti, non se ne va mai davvero. Ma comunque, il film è andato bene, giusto? È diventato il numero uno in ogni paese del mondo e rappresenta ciò di cui ero convinto.”

È interessante notare che una delle tendenze più note del pubblico è che quanto più basso è il budget, quanto più basse sono le aspettative. Di riflesso, spesso, tanto maggiore è il successo ottenuto da un film.

“Ho fatto un paio di film in CGI di grandi fattura e con budget elevato”, ha spiegato alla fine Shyamalan. “C’è sempre stata questa spinta inesorabile che mi portava a unirmi al gruppo, una costante seduzione nella forma di qualunque cosa tu voglia, sotto forma di denaro, di sicurezza, agio, o il non essere criticato. Ho fatto questi film e mi sono giustamente sentito schiacciato, perché hanno detto: ‘Non credi in te stesso, non credi nella tua stessa voce e non credi nei tuoi valori’. Mi sono sentito davvero perso. Semplicemente non ha funzionato. C’è probabilmente qualcosa di darwiniano in tutto questo.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: