Glass Onion: A Knives Out Mystery, Daniel Craig parla del tornare nei panni di Benoit Blanc

Dopo aver attaccato al chiodo il bicchiere da Martini, Daniel Craig è tornato in missione. Fresco del suo finale di Bond in No Time To Die, ha un nuovissimo film in arrivo. Craig tornerà a risolvere crimini nei panni di Benoit Blanc in Glass Onion: A Knives Out Mystery, l’attesissimo sequel di Knives Out di Rian Johnson.

Con il primo film, il regista e il suo protagonista hanno colto tutti alla sprovvista, con il selvaggio accento del sud di Blanc, con i colpi di scena inaspettati e non convenzionali del film, e con l’arguzia e l’agilità del suo acuto commento sociale. Quindi dal secondo caso di Benoit Blanc ci si aspetta faville.

“Come cazzo prendiamo qualcosa che ha catturato l’immaginazione delle persone, le ha fatte parlare di misteri di omicidi, per farlo di nuovo senza che diventi una ripetizione del primo film?”, chiede Daniel Craig a Empire.

Per fortuna, nell’altro suo lavoro recentemente finito, Craig ha fatto gavetta nell’incontrare, sfidare e riorganizzare le aspettative del pubblico.

“Ho passato gli ultimi 15 anni della mia vita cercando di farlo in un franchise, quindi non ho paura”, dice. “Se hai le persone giuste nella stanza, i talent giusti, allora puoi farcela. Rian è uno scrittore geniale e non vuole ripetersi mai. Non vogliamo deludere le persone; vogliamo che il pubblico si goda il mondo che abbiamo creato nel primo e creda in questo secondo.”

Per Johnson, che torna come sceneggiatore-regista, Glass Onion ha rappresentato un’opportunità per mettere Benoit Blanc al centro del film – il buco della ciambella, se volete – dopo averlo visto ai margini della trama incentrata su Marta in Knives Out. E questa volta il pubblico avrà una visione un po’ più approfondita dell’uomo, attraverso un’esposizione meccanica.

“C’è sicuramente più Blanc, ma non è molto interessante per me l’idea di costruire la vita di Benoit”, spiega Johnson. “Come con Poirot e Miss Marple, la cosa divertente è come gli elementi del personaggio di Benoit si rivelano attraverso il suo atto di risolvere misteri.”

Per Craig, la vera sfida è stata tornare ai toni del gentiluomo del Kentucky: una sorpresa e una delizia nel primo film, ma che potrebbe facilmente trasformarsi in una caricatura se non accuratamente calibrata.

Potete vedere l’immagine qui sotto:

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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