Gli Anelli del Potere: gli showrunner parlano della collaborazione avuta con Simon Tolkien

I fan del Signore degli Anelli sanno che ogni buon viaggio ha bisogno di un compagno. Così, quando gli showrunner JD Payne e Patrick McKay hanno iniziato a dare forma alla loro nuova serie TV Gli Anelli del Potere, hanno reclutato un importante alleato per unirsi a loro nel loro viaggio: Simon Tolkien.

Tolkien è consulente della serie de Gli Anelli del Potere (in anteprima il 2 settembre su Amazon Prime Video), e Payne e McKay affermano che i suoi contributi allo spettacolo sono stati inestimabili.

Non solo Tolkien è lui stesso un affermato romanziere, ma è anche il nipote dell’autore originale JRR Tolkien. Gli showrunner affermano che ha avuto un ruolo chiave nell’aiutare a plasmare la storia dello show e lo sviluppo degli archi narrativi dei personaggi, soprattutto data la sua esperienza e comprensione del lavoro di suo nonno.

“La prima volta che abbiamo incontrato Simon Tolkien, abbiamo dovuto darci un pizzicotto – eccoci qui, seduti dall’altra parte del tavolo rispetto al nipote di JRR Tolkien in persona”, spiega McKay. “E questo è stato solo l’inizio di quello che si è rivelato un dialogo estremamente arricchente e gratificante. Le sue intuizioni, l’attenzione ai dettagli e la passione sia per i personaggi che per l’architettura generale de Gli Anelli del Potere sono intrecciate nelle pagine della nostra storia. Lavorare con Simon è stata l’esperienza di una vita.”

In una dichiarazione a EW, Tolkien ha anche celebrato la partnership, dicendo: “Mi è piaciuto assistere gli Amazon Studios in relazione alla serie, e in particolare fornire input a JD Payne e Patrick McKay su questioni inerenti la scrittura originale di mio nonno“.

Il figlio maggiore del defunto Christopher Tolkien, Simon Tolkien, ha lavorato come avvocato londinese, specializzandosi in difesa penale, prima di partire per intraprendere la carriera di scrittore. Negli ultimi 20 anni ha pubblicato libri tra cui No Man’s Land, Orders from Berlin e The King of Diamonds.

Invece di adattare un romanzo di Tolkien esistente, Gli Anelli del Potere si concentra sulla Seconda Era, un arco di tempo epico antecedente migliaia di anni prima de Il Signore degli Anelli o Lo Hobbit. Tolkien ha raccontato la Seconda Era nelle appendici de Il Signore degli Anelli, e McKay e Payne affermano di aver colto al volo l’occasione di esplorare storie come la prima ascesa al potere di Sauron e la forgiatura originale dell’Unico Anello.

“Non eravamo interessati a fare uno spettacolo sulla versione più giovane dello stesso mondo che conoscevi, in sostanza un prequel”, ha detto in precedenza McKay a EW. “Volevamo andare molto, molto, molto indietro e trovare una storia che potesse esistere da sola. Questa è stata quella che sentivamo non era stata raccontata con la profondità che sentivamo meritava.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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