Godzilla: King of the Monsters, il regista parla dei collegamenti nel MonsterVerse

Godzilla: King of the Monsters è un capitolo cruciale per il secondo universo espanso della Warner Bros. in quanto il neonato Monsterverse – franchise che connette i film di Godzilla e Kong: Skull Island in un mondo a tutti gli effetti dominato da Kaiju (o Titani in questa versione) che combattono tra loro mentre l’umanità arranca nel fuoco incrociato.

Questa costruzione del mondo è stata davvero necessaria, visto che King of the Monsters sta preparando il terreno per il film crossover Godzilla vs Kong del 2020. Dato l’obbligo di Godzilla 2 di preparare il terreno per l’evento principale, ci deve essere una sorta di sinergia tra i vari registi del franchise. Ma quanto ha collaborato il regista di King of the Monsters, Mike Dougherty, con Gareth Edwards, regista di Godzilla, e il regista Kong, Adam Wingard?

Lungo il set visit di Comicbook di cui vi abbiamo già parlato in due articoli, la redazione ha visitato il set di Godzilla: King of the Monsters ed ha avuto l’opportunità di porre a questa domanda a Dougherty in persona.

Secondo Dougherty, il suo coinvolgimento in Godzilla vs. Kong è stato minimo, “una sorta d’impostazione di base per l’organizzazione“, ma comunque il regista spera:

“di realizzare una sorta di Bibbia visiva per quello che è Monarch, che abbiamo sviluppato nel film di Gareth Edwards. Stiamo mantenendo intatto il suo lavoro tipo nel logo – oltre che, ancora una volta, alla sensazione familiare e realistica con la tecnologia – stiamo mantenendo tutto ciò che è stato fatto, quindi spero che in qualche modo rimanga anche nel prossimo capitolo. È un po’ come uno squisito insieme, dove l’opera d’arte viene trasmessa da un’artista a un altro, che idealmente aggiungono nuovi e interessanti strati. Non sono coinvolto nel comando in alcun modo.”

E’ evidente che la Warner Bros. assieme alla Legendary- vera proprietaria di questo franchise – sta sicuramente adottando un approccio in stile Marvel per costruire questo universo cinematografico, tuttavia il design del Monsterverse è anche molto più lineare rispetto all’universo cinematografico Marvel, il che rende il processo di successione creativa descritto da Dougherty in precedenza come il modo logico di affrontare le cose. L’unico outsider nel franchise è Kong: Skull Island, il secondo film di Monsterverse, ma è anche il primo evento che si verifica cronologicamente, quindi sarà interessante vedere quanto del design e dei disegni di Skull Island, del regista Jordan Vogt-Roberts, verranno mantenuti per il grande ritorno di Kong in Godzilla vs. Kong.

Dopo il successo globale di “Godzilla” e “Kong: Skull Island” arriva il nuovo capitolo del franchise cinematografico della Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures, il MonsterVerse, un’epica avventura d’azione che contrappone Godzilla ad alcuni dei mostri più popolari nella storia della cultura giapponese. La nuova storia segue gli eroici sforzi dell’agenzia cripto-zoologica nota come Monarch mentre i suoi membri si scontrano contro una batteria di mostri giganteschi, tra cui il possente Godzilla, Mothra, Rodan, e la sua nemesi finale, il Re a tre teste Ghidorah. Quando queste antichi titani risorgono, tutti lottano per la supremazia, lasciando in sospeso l’esistenza stessa dell’umanità.

Diretto da Michael Dougherty, Godzilla: King of the Monsters vede nel cast Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Bradley Whitford, Sally Hawkins, Charles Dance, Thomas Middleditch, O’Shea Jackson Jr., con Ken Watanabe e Ziyi Zhang, ed è fissato per uscire il 31 maggio 2019.

Mentre per quanto riguarda Godzilla vs. Kong, le riprese si svolgeranno ad Atlanta, Hawaii e Australia, con Wingard che dirige il progetto su una sceneggiatura curata da Terry Rossio, Patrick McKay e JD Payne, Lindsey Beer, Cat Vasko, TS Nowlin e J. Michael Straczynski. Brown riprenderà il suo ruolo da Godzilla: King of the Monsters al fianco di Alexander Skarsgård, Eiza González, Julian Dennison, Brian Tyree Henry e Jessica Henwick. Il film è in programma per uscire nelle sale il 22 maggio 2020.