GOT: Bran, Ditocorto e il Caos nella 7×04

Questo articolo può contenere potenziali spoiler per tutti coloro che non hanno ancora visto la 7×04 di Game of thrones.

Bran Stark è oramai il Corvo a tre occhi ed ha la capacità di vedere tutto ciò che accade nel mondo di GOT. Sebbene non abbia il pieno controllo del suo dono, le sue “visioni” hanno già sconvolto sua sorella Sansa e hanno sicuramente scosso Ditocorto, il manipolatore di Game of Thrones per eccellenza.

In “The Spoils of War” Petyr Baelish incontra Bran e, inconsapevole di tutto quello che abbia dovuto affrontare, lo chiama “Lord Stark” e gli porge un dono: il pugnale in acciaio Valyrian che avrebbe dovuto assassinarlo nella prima stagione. Un pugnale che nessuno aveva più rivisto e che Ditocorto è riuscito a reperire in qualche modo.

Con il suo solito sguardo, gli rivela quanto avrebbe voluto esserci per sua madre, Catelyn Stark, soprattutto nel momento più difficile. In compenso si dice disposto a salvaguardare la vita dei suoi figli, tra cui Bran stesso.

Sostiene altresì che il mistero sul proprietario del pugnale è lo stesso che ha scatenato la Guerra dei Cinque Re e, con fare poetico, cerca di consolidare il suo rapporto col ragazzo parlando ancora una volta del caos in cui Bran è stato scaraventato in giovane età, quello stesso caos che lo avrebbe poi costretto ad allontanarsi da Grande Inverno.

Nel corso di questo lungo discorso, Bran è piuttosto silenzioso mentre maneggia il pugnale ricevuto. Ma quando, Littlefinger menziona il caos, finalmente rompe il silenzio dicendo:

“Il caos è una scala”

Lo sguardo di Ditocorto parla chiaro e rivela paura, poiché la frase sembrerebbe rivelare le sue vere intenzioni (fino ad allora celate).

La citazione proveniente dal passato.

Nell’episodio “L’arrampicata”, terza stagione, il nome è in parte un riferimento alla scalata di Jon Snow, Ygritte e Tormund Giantsbane sulla barriera, ma è anche un chiaro riferimento a uno scambio di parole tra Varys e Ditocorto che si svolge alla fine dell’episodio stesso, come potete vedere qui di seguito:

Come la maggior parte delle loro conversazioni, questo scambio di parole è un livello al di sopra della possibilità di comprensione dei telespettatori, soprattutto perché non abbiamo effettivamente tutti i mezzi per poter comprendere al 100% certe informazioni.

Ma è proprio in questa occasione che si rivelarono l’un l’altro le rispettive intenzioni: Varys farà sempre di tutto “per il bene del regno” – cosa che è stata certamente confermata nelle stagioni successive – mentre Ditocorto farà sempre di tutto solo e soltanto per sé stesso.

Nel corso delle stagioni, mentre innumerevoli persone combattevano e si uccidevano a vicenda, Ditocorto ha messo in atto la sua “Scalata”, riuscendo a sopravvivere più a lungo di tanti altri e garantendosi un posto in prima fila per osservare le mosse di tutti.

Prospera nel caos ed è solo grazie ad esso che è riuscito a arrivare al punto in cui è adesso. Non per niente anche Varys, nonostante la sua ammirazione per Ditocorto, lo reputa come “uno degli uomini più pericolosi di Westeros”.

“Il caos non è una fossa, il caos è una scala. Molti che cercano di salire falliscono e non provano mai più. La caduta li rompe. E alcuni hanno la possibilità di salire, ma rifiutano. Si aggrappano al regno o agli dèi o all’amore. Illusioni. Solo la scala è reale. La salita è tutto ciò che c’è. “

Jon Snow know Nothing, Bran knows everything

Bran, usando le sue stesse parole, non fa altro che rivelargli che in realtà conosce le sue vere ed uniche intenzioni, spiazzandolo completamente.

Non basta più nominare il buon nome di sua madre per far credere a tutti di avere buoni propositi, perché non è l’amore per la sua defunta amata a dettargli le mosse giuste.

Finita questa conversazione, si apre un’altra questione. Bran infatti, quasi immediatamente, si libera del pugnale appena donatogli, consegnandolo ad Arya.

Arya lo userà quanto prima, nel suo allenamento contro Brienne di Tarth, sotto gli occhi stupiti di Sansa. Con quest’ultima, quasi come fosse la sua ombra, vediamo Ditocorto che, in base agli sguardi che si scambiano, avrà sicuramente notato che il suo pugnale è ora nelle mani di qualcuno che è più abile ad usarlo.

Forse non dovremo aspettare altre sei stagioni per vedere questo pugnale di nuovo all’opera e, nelle mani di Arya, chissà! Potrebbe essere nuovamente usato come strumento di Vendetta…