Guillermo Del Toro elogia l’Elvis di Baz Luhrmann in un lungo tweet

Dopo la proiezione del film biografico su Elvis di Baz Luhrmann, il regista Guillermo del Toro ha sottolineato un legame tra il leggendario musicista e il supereroe dei fumetti DC Shazam, ma soprattutto ha elogiato la pellicola.

Vincendo un Oscar come miglior regista per il suo film nel 2017, La forma dell’acqua, del Toro si è guadagnato un posto sotto i riflettori del grande pubblico, ma ben prima si è guadagnato una reputazione per i suoi talenti unici dietro la macchina da presa.

Nella sua carriera ha dimostrato che gli piacciono i freaks, ma anche i fumetti, avendo diretto diversi adattamenti, tra cui Hellboy, Hellboy II: The Golden Army e Blade II. Con quel background, il regista non ha potuto fare a meno di vedere una connessione tra i fumetti con Elvis.

Dopo che Elvis è stato elogiato in quel di Cannes, Del Toro ha partecipato ad una proiezione ed ha usato Twitter per elogiare il film.

Il regista ha definito il film “abbagliante, audace e commovente”, mentre mandava elogi anche al ritratto di Elvis da parte di Butler. In ultimo, in modo sicuramente ironico, Del Toro ha menzionato il fatto che Elvis e Shazam della DC condividono una somiglianza unica nei loro mantelli.

“Un rapido messaggio per dire che ero euforico per la proiezione di ELVIS ieri sera. Il film è abbagliante, audace e commovente. Austin Butler inchioda la performance assolutamente: tutte le sfumature voce, mosse, emozione. Lo amo. Lo amo. Lo amo.
Alcuni curiosi collegamenti sono emersi tra NIGHTMARE ALLEY di Edmund Goulding (la sua versione, non la nostra) e il film: prima di tutto – Baz sa che la versione di Goulding era il film preferito del colonnello Parker – ovviamente, era un Carny, in tutto e per tutto. Così, ha aggiunto uno striscione molto GEEK proprio dietro Elvis, quando Parker lo guarda. Parker impazzirà per Elvis fino alla morte. Qualcosa di potente.
Credo che lo striscione riproduca abbastanza fedelmente quello nel film di Goulding. E il fatto straziante che Elvis sia tenuto in uno stato di stordimento per esibirsi fino a quando il suo corpo non si arrende. Baz, ovviamente, include Madame Zeena. Quello che parla forse è il fan dei fumetti, ma ho visto anche un collegamento tra l’amore per Shazam e i mantelli dell’ultimo Elvis.
Il film è molto preciso, minuziosamente stratificato. Il barocco è difficile da fare nel cinema, davverp difficle nella logica e nell’ordine inflessibile delle regole del cinema, ma questo film abbaglia.
Ho adorato un altro mini easter egg, quando Elvis dice: ‘Ti amerò per sempre…’, a Priscilla – Dolly Parton (che ha composto la bellissima canzone mentre si separava da Porter Wagoner) voleva che Elvis lo registrasse, ma l’accordo fu inasprito dal suo manager che voleva i diritti di pubblicazione. Elvis non ha registrato la canzone, ma si dice che l’abbia cantata per Priscilla mentre si separavano.
Per espandere ciò che intendo per barocco – il ritmo e la composizione di un pezzo del genere – è estremamente difficile da pianificare, eseguire e, certamente, da sostenere. È come fare cardio per dodici ore. E devi comporre un murale preciso con piccole tessere di un mosaico audiovisivo. Potresti notarlo o no, ma non è tutto staccato, non c’è sempre lo stesso ritmo, è semplicemente scorrevole. Ma ci sono delle arie e poi degli allegri, etc, etc… Ed ogni tessera si collega a quella successiva…”

Qui sotto i tweet:

Elvis Presley ha portato un certo stile sul palco durante la sua carriera, indossando spesso mantelle con abiti appariscenti nelle sue esibizioni degli anni ’60 e ’70.

La connessione sottolineata da Del Toro si riduce a Shazam che indossa un mantello simile. Sebbene molti eroi indossino mantelli fluenti, come Superman e Batman, quello di Shazam è spesso decisamente più corto della maggior parte e generalmente bianco con finiture dorate, abbinato a quelli comunemente indossati dalla leggenda del rock and roll. Dato l’amore di Del Toro per i fumetti, è normale abbia visto similitudini.

Per quanto riguarda il film, a quanto pare le reazioni alla pellicola a Cannes sono state generalmente positive, con solo alcune reazioni che parlavano del film come confusionario, o un biopic che si propone come “semplicemente l’ennesimo esercizio di un imitatore di Elvis”. Una cosa che sembra tornare in ogni recensione è la lode verso l’interpretazione di Austin Butler.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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