Guy Pearce parla del suo personaggio in Iron Man 3 e se fosse un supercattivo o meno

La star di Bloodshot, Guy Pearce, parla del suo precedente ruolo da supercattivo di Aldrich Killian in Iron Man 3.

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Può sembrare una vita fa, ma prima che Guy Pearce iniziasse a manipolare Vin Diesel in Bloodshot, interpretò il cattivo in Iron Man 3. Nel film, ha interpretato Aldrich Killian, uno scienziato brillante che è stato comunque “spronato” da Tony Stark prima degli eventi del primo Iron Man. Anche se trailer e materiale promozionale lasciavano intendere fosse il personaggio di Ben Kingsly il cattivo, alla fine è stato rivelato che Aldrich Killian era il vero villain.

Questa è stata una svolta che è andata incontro a diverse polemiche. Mentre il film è stato ben accolto dalla critica ed è stato un successo al botteghino, la svolta riguardo al personaggio di Guy Pearce ha avuto una reazione decisamente contrastante. Nel film, all’inizio, sembrava che il personaggio del Mandarino di Ben Kingsly fosse l’antagonista.

All’incirca a metà film è stato rivelato che il personaggio di Ben Kingsly era solo un attore che Killian aveva assunto per creare “la privatizzazione della minaccia” e far fronte alla distruzione causata dai suoi esperimenti. Ora quasi sette anni dopo, Guy Pearce ha parlato del personaggio.

Durante una recente intervista, Guy Pearce ha parlato del suo ruolo in Iron Man 3 e ha discusso di ciò che ha reso Aldrich Killian chi era, sollevando la questione se fosse un supercattivo o meno:

“Con uno qualsiasi dei cattivi che interpreti, arrivi al suo cuore, comprendendo perché fa quello che fa e quali erano le intenzioni iniziali. Un tocco sulla spalla e si sviluppa, e si sviluppa, e si sviluppa fino a diventare qualcuno ha solo bisogno di vendicarsi o o di sentirsi parte di un posto nel mondo. Sono cose fantastiche da interpretare, perché sono un cattivo o sono semplicemente una persona a pezzi? E poi possono semplicemente lasciarsi trasportare da se stessi. Aldrich Killian è un giovane, abbastanza un nerd della scienza, e qualcuno che è stato veramente respinto dalla società. Attraverso la genialità della sua invenzione, è in grado di creare qualcosa che gli permette di trasformarsi nella versione più perfetta di se stesso e di tornare presumibilmente come un uomo migliore. Quindi andiamo da un estremo all’altro, il che è stato davvero molto affascinante.”

Nonostante anche noi all’inizio avessimo detestato la svolta di Iron Man 3, col tempo siamo arrivati a rivalutare la pellicola perché ci siamo resi conto di essere stati manipolati dalla nostra insoddisfazione di non aver visto “Il vero Mandarino”, cosa che poi comunque “è stata sistemata” con il cortometraggio “All Hail The King”, dove è stato fatto sapere che il vero Mandarino era rimasto piuttosto infastidito dall’appropriazione del suo appellativo.

La questione di Aldrich Killian è più complessa di quello che sembra, e ciò rende il film diretto e co-scritto da Shane Black davvero intrigante e diverso dagli altri film Marvel Studios. In un perfetto rimando al primo film (quindi rispettoso della coerenza narrativa), il cattivo segue praticamente l’esempio di Tony Stark, ma invece di “privatizzare la pace nel mondo” il suo spirito imprenditoriale e la sua voglia di dimostrare al mondo – e a Tony – di valere qualcosa, lo porta a creare un piano per privatizzare la domanda e l’offerta nella lotta al terrorismo, tenendo in una mano il grande capo terrorista, il Mandarino, e nell’altra il governo degli Stati Uniti, che verrà a chiedere a lui aiuto dopo aver visto il presidente morire dentro l’arma creata per avere “un super-eroe in stile G-Men”, Iron Patriot.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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