Hugh Jackman loda Kevin Feige ed il suo ruolo nel casting di Wolverine

Hugh Jackman potrà anche aver finito con Wolverine, ma questo non significa che non sia sicuro del futuro del franchise, specialmente ora che Fox sta per vendere il Gruppo Fox alla Disney. Non è chiaro come, quando o se vedremo gli X-Men interagire con i Vendicatori, ma con Kevin Feige al timone, Jackman ha pochi dubbi.

Durante un’intervista lunga e divertente con MTV News, Josh Horowitz ha chiesto a Jackman i suoi pensieri sulla fusione.

“Sei curioso ora come fan di vedere come saranno gli X-Men nelle mani di Kevin Feige?” (Feige, ovviamente, è il presidente dei Marvel Studios e la persona che devi ringraziare per il successo del MCU.) Jackman è stato veloce nel rispondere con un clamoroso “al 100%”. Ha spiegato che Feige era lì all’inizio della sua carriera come Wolverine. In effetti, Feige si offrì di portare Jackman all’aeroporto per la sua prima audizione, nonostante il fatto che Hugh non pensasse davvero che avrebbe ottenuto la parte. Jackman in realtà considerava la sua audizione altro che una spinta per Dougray Scott, e la confermare che sarebbe stato lui a interpretare Wolverine.

Feige è diventato il capo dei Marvel Studios nel 2007, ma la sua carriera come produttore della Marvel è nata dopo che Lauren Shuler Donner, a cui aveva precedentemente fatto da assistente, lo assunse come produttore associato di X-Men (2000). La sua conoscenza di fumetti si dimostrò ineguagliata e scalò rapidamente i ranghi della Marvel.

Jackman ha continuato a lodare Feige, descrivendo il suo ufficio come il paradiso dei fan Marvel, con “fumetti da muro a muro”. A quanto pare le pareti dei Marvel Studios sono tappezzate di circa “600 figurine di personaggi diversi”. Un posto da sogno per gli appassionati. Al tempo Jackman è anche andato da Feige per un consiglio su quale fumetto degli X-Men avrebbe dovuto leggere per conoscere Wolverine, ed a quanto pare sono “rimasti amici da allora, e nulla mi rende più felice di sapere che qualcuno che è puramente creativo, puramente un amante dell’eredità di quei fumetti, sia riuscito a spiccare.”