I fan di Men in Black chiedono la rimozione di Liam Neeson dal nuovo film

Come sicuramente avrete letto nelle vaste agorà dell’internet, Liam Neeson è al centro di una particolare questione che lo vede protagonista di una serie di dichiarazioni di natura piuttosto estrema.

Lungo un’intervista l’attore irlandese ha rivelato che anni fa una persona a lui molto casa venne violentata da un uomo di colore, e che di conseguenza, per punire quel tremendo ed ingiustificabile atto, ha più volte meditato vendetta come fosse il protagonista di uno dei suoi tanti film in cui è presente lo stesso argomento, arrivando illogicamente a desiderare di scontrarsi con qualsiasi afroamericano che incontrasse.

Nello specifico, durante il tour stampa del suo ultimo film che parla proprio di vendetta, chiamato Cold Pursuit, all’attore è stato chiesto come riuscisse ad immedesimarsi in quei ruoli, e lui ha raccontato dell’accaduto sopra descritto aggiungendo che quel ricordo fosse ciò che usa.

Con un uscita infelice in cui ha apertamente detto “qualche bastardo nero“, la questione non poteva risolversi semplicemente con un ammissione di colpa in cui si è detto pentito di ciò che ha fatto, infatti la stampa americana non ha perdonato la gaffe, e dopo che la Lionsgate ha annullato la promozione del suo film al The Late Show con Stephen Colbert, una fetta di fan di Men in Black adesso sta chiedendo la sua eliminazione dalla pellicola.

Spero davvero che non sia troppo tardi per cancellare digitalmente quel fottuto razzista di Liam Neeson dal nuovo Men in Black“, possiamo leggere in un tweet sull’argomento. “Boicottate Men in Black, quel codardo di Liam Neeson ha raccontato che voleva uccidere un uomo nero innocente che non aveva nulla a che fare con le sue faccende personali, lui è un codardo, razzista e bigotto“, ha detto un altro. Qualcuno ha ironizzato sulla cosa rimandando alla faccenda di Tutti i Soldi del Mondo, dove Kevin Space venne sostituito da Christopher Plummer a seguito delle accuse di molestie sessuali: “Suppongo che la Sony ingaggerà presto Christopher Plummer per rimpiazzare Liam Neeson nell’imminente reboot di Men in Black“.

A quanto pare perfino Ava DuVernay, regista di Selma e Nelle pieghe del tempo, ha espresso il suo disappunto in un lungo post, chiedendo al pubblico d’immaginare che casino sarebbe venuto fuori se a parti inverse, Will Smith, star dei precedenti film, avesse detto di voler voleva uccidere un “bianco bastardo”. Ovviamente, assieme a tutte queste polemiche, ci sono anche persone che non credono che Neeson sia razzista. Una di queste persone è l’attrice e comica Whoopi Goldberg, che ha difeso Neeson dicendo che molte persone vanno in giro con “rabbia” e poi ha chiesto se è davvero un bigotto? Da ultimo, rispondendo alla sua stessa domanda, ha semplicemente affermano un categorico “no”. Goldberg ha affermato di conoscerlo da abbastanza tempo da sapere non è un razzista. Tuttavia non c’è da minimizzare il senso di quelle parole. Neeson non è un razzista, possiamo immaginarlo, ma un’uscita così infelice poteva risparmiarsela.