I Marvel Studios hanno appena tenuto un grande incontro sulle regole del multiverso nel MCU

Menzionato per la prima volta da L’Antico di Tilda Swinton in Doctor Strange, il multiverso non ha visto molta azione nella Fase 3, ma nella Fase 4 questo sta per cambiare.

Abbastanza presto, i fan hanno preso ad aspettarsi molto di più dal multiverso, solo per ricevere una presa in giro dal Mysterio di Jake Gyllenhaal e dal suo falso retroscena in Spider-Man: Far From Home. Abbastanza divertente sarebbe se il pubblico ricevesse nuovamente delle prese in giro sul multiverso nel prossimo Spider-Man: No Way Home.

Alcuni temono che gli spettatori si perderanno nello shuffle multiversale, ma Kevin Feige arriva in soccorso degli spettatori. Al presidente della Marvel è stato chiesto come lui e lo studio avrebbero tenuto tutto insieme.

In un’intervista sul podcast D23 Inside Disney, a Kevin Feige è stato chiesto come i Marvel Studios tengono ogni trama perfettamente in riga, e sanno quando rivelare determinati spunti o personaggi, chiedendo scherzosamente a Feige se lo studio tiene una lavagna gigante in ufficio per tenerne traccia.

Prima che i Marvel Studios diventassero il gigantesco successo che è oggi, “non ne avevano bisogno” siccome era tutto “nella nostra immaginazione collettiva come studio”. Tuttavia, Feige ha scherzato sul fatto che lo studio avesse intenzione di comprare una lavagna prima dell’inizio della pandemia.

“Non avevamo bisogno di [una lavagna] perché era davvero tutto nella nostra immaginazione collettiva come studio. Poco prima della pandemia, abbiamo iniziato a dire: ‘Sapete, forse abbiamo bisogno di una grande lavagna’ e poi siamo andati tutti nelle nostre case.”

Sebbene i Marvel Studios non abbiano ancora ottenuto una lavagna gigante, Feige ha dato credito al “team ispirato, creativo e spettacolare” dello studio che ha contribuito a mantenere tutto in ordine: “Non l’abbiamo ancora fatto, ma la verità è che abbiamo team meravigliosamente ispirato, creativo e spettacolare in seno ai Marvel Studios, e una persona è dedicata a tempo pieno a ogni progetto“.

Feige ha specificamente sottolineato il lavoro dei produttori Mary Livanos su WandaVision, Zoie Nagelhout su The Falcon and the Winter Soldier e Kevin Wright su Loki per specificare la dedizione. A quanto pare però, esistono anche meeting per le interconnessioni che si svolgono spesso per discutere di come lo sviluppo dei film o degli spettacoli “cresca ed evolva” con Feige, Louis D’Esposito e Victoria Alonso che supervisionano tutto.

“Ci sono persone il cui unico compito è tenersi le idee in testa e consegnarcele, e poi abbiamo riunioni interconnesse abbastanza spesso su come le cose crescono ed evolvono. [Louis D’Esposito], io e [Victoria Alonso] siamo tra quelli.”

Feige ha affermato che mentre “a volte” richiedono modifiche ai progetti, ma non è mai stato “a scapito dei singoli progetti”.

“Qualcosa verrà fuori durante uno spettacolo e dovremo a volte chiamare e dire: ‘Beh, in realtà, dobbiamo cambiare questo, dobbiamo cambiare quello’, ma mai a discapito dei singoli progetti. Se se ciò dovesse accadere, non lo faremmo.”

Tornando all’argomento del multiverso, Feige ha menzionato “un incontro questa mattina con l’intero team dei Marvel Studios” sul futuro del multiverso:

“Come hai indicato prima che iniziassimo a registrare, il multiverso sta arrivando in grande stile. C’è un’interconnessione che le persone hanno già iniziato a vedere e scoprire, e ho avuto un incontro questa mattina con l’intero team dei Marvel Studios che sta adesso sviluppando il multiverso, le sue regole, come anche l’offerta.”

Il produttore ha menzionato come i Marvel Studios abbiano dovuto introdurre lentamente il multiverso al pubblico, da Doctor Strange a Spider-Man: Far From Home, dato che, anche se è qualcosa che li appassiona molto e offre il potenziale per sviluppare mille altre storie, il concetto era particolarmente complicato e doveva arrivare a tutti, non solo ai fan.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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