I Marvel Studios prima dell’Universo Cinematografico Marvel (2000-2008)

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Eccoci qui con la seconda fase di film dei Marvel Studios prima della creazione dell’Universo Cinematografico Marvel! Ora affronteremo i film pubblicati dal 2000 al 2008. Se non avete letto la prima parte dell’articolo con i film dal 1944 al 1999, la trovate qui.

X-Men (2000)
X-Men sarebbe stato il film a continuare la linea positiva di Blade. Prodotto dalla Fox e diretto da Bryan Singer, il film unisce i diritti sui personaggi Marvel che erano stati venduti a Fox. La pellicola risultò molto fedele ai fumetti e mostrò al pubblico un modo molto più serio di intendere quelle storie fantastiche. I mutanti presentano per la prima volta sul grande schermo i loro poteri con degli effetti speciali davvero notevoli. Oltre alle scene action ben fatte e all’uso spettacolare dei poteri, il film X-Men ha il pregio di introdurre una riflessione di fondo sulla diversità e l’evoluzione.

Blade II (2002)
New Line rilasciò Blade II due anni più tardi e creò il primo sequel di un film Marvel sul grande schermo. Il film fu diretto dal brillante Guillermo del Toro, con Wesley Snipes che torna a vestire per la seconda volta i panni di Blade. In questo film saranno le creature delle tenebre a invocare l’aiuto di Blade, per eliminare una nuova razza di vampiri mutanti, che uccidono persino gli altri vampiri. La seconda avventura dell’eroe della Marvel è un film molto più ricco di effetti speciali e scene spettacolari: un mix tra horror e azione, dal ritmo incalzante.

Spider-Man (2002)
Sam Raimi prese le redini del personaggio più popolare della Marvel: Spider-Man, interpretato da Tobey Maguire. Nel cast sono presenti anche Willem Dafoe, Kirsten Dunst e James Franco, rispettivamente nei ruoli di Norman Osborn, Mary Jane Watson ed Harry Osborn. Un film amatissimo, che superò i 100 milioni di dollari nel suo primo weekend di apertura al botteghino. Coinvolse una generazione fortunata di giovani che vissero sulla propria pelle la vera nascita di un supereroe, come disse Stan Lee: “L’eroe che potresti essere tu: ecco chi è Spider-Man!”, niente di più vero. Una pellicola che ancora oggi incanta grandi e piccini e trasporta lo spettatore nello spirito Marvel.

X2 (2003)
Il boom dei primi film di supereroi era in pieno sviluppo negli anni 2000. Assistiamo ora alla seconda ondata di titoli in uscita. X-Men 2 fu un sequel di grande successo, diretto sempre da Bryan Singer che continuò il suo ruolo di regista in questo seguito. La Fox non ebbe dubbi sull’investimento in questo sequel dopo il successo del primo, e anche qui troviamo la spettacolarizzazione dei contenuti, filtrati attraverso la fiction, l’azione e l’avventura, merito anche di attori eccellenti come Ian McKellen e Patrick Stewart. Il film lascerà un finale aperto ad altri sequel, mossa che sarà poi distintiva in tutti i film Marvel.

Daredevil (2003)
Un film su Daredevil era in lavorazione sin dagli anni ’90, ma una scadenza del contratto con Fox e i disaccordi su un secondo contratto con Sony, fecero scegliere a New Line la linea di distribuzione di Fox. Il film non venne accolto molto calorosamente e subì un forte calo di incassi dopo il primo weekend. La pellicola proponeva un lato più dark e violento che la nuova generazione di film Marvel non aveva ancora introdotto e non piacque al pubblico, abituato a vedere supereroi buoni e luminosi.

Hulk (2003)
Il 2003 vide anche l’uscita del primo film su grande schermo dedicato ad Hulk, sorprendentemente diretto da Ang Lee che adotta interessanti scelte di un montaggio e regia: picture in picture, split screen e dissolvenze incrociate sono solo alcune delle tecniche che Lee sceglie di utilizzare per regalarci un effetto da fumetto, e bisogna dire che in alcuni momenti sembra davvero di trovarsi di fronte a delle tavole animate prese direttamente da un albo della Marvel. Purtroppo il film però non riesce nel suo intento, dopo poco i virtusismi della cinepresa cominciano a stancare e confondere lo spettatore. Nella seconda parte del film assistiamo ad un accumularsi violento di CGI con esplosioni, combattimenti, cani mutanti e carri armati che affondano definitivamente le buone intenzioni della pellicola. La Marvel rimase delusa del prodotto finale e decise di riappropriarsi dei diritti sul personaggio, facendo uscire pochi anni più avanti un riavvio della saga di Hulk al posto del sequel di questo film.

The Punisher (2004)
Nel 2004 la Artisan e la Lionsgate cercano di sfruttare l’onda positiva dei film Marvel per piazzare il loro reboot di The Punisher, questa volta diretto da Jonathan Hensleigh, con Thomas Jane e John Travolta nel cast. Questo sarà l’ultimo tentativo di Artisan di sfruttare questo personaggio. In questo film vediamo Frank Castle, agente speciale dell’Fbi, sconvolto dalla brutale uccisione della moglie e del figlioletto su mandato dei coniugi Saint. Dal momento che Frank sa che la legge non punirà mai adeguatamente i colpevoli, decide di farsi giustizia da sé. Al botteghino gli incassi non andarono così male ma non si trovarono gli accordi per un secondo capitolo, quindi la saga subirà un ulteriore reboot nel 2008.

Spider-Man 2 (2004)
Passiamo ora ad uno dei cinecomic più famosi di sempre, una vera pietra miliare per gli appassionati ma anche per tutti coloro che sono stati bambini negli anni 2000. Spider-Man II prosegue la storia iniziata dal film del 2002 con gli stessi interpreti e lo stesso Sam Raimi alla regia. Il nostro eroe questa volta dovrà affrontare il temibile Dottor Octopus, uno scienziato dotato di quattro braccia meccaniche che inizia a seminare terrore per la città… ma sono certa che tutti voi lettori conoscete benissimo questa trama! Interessante ricordare che questo film vinse un Premio Oscar per gli effetti speciali. La pellicola fece degli incassi straordinari, diventando uno dei film più visti dell’anno e raccolse delle critiche a dir poco entusiaste. Ancora oggi viene ricordato come uno dei film Marvel più amati, difficile essere cresciuti in quel periodo senza aver provato il brivido di voler saltare da un grattacielo all’altro come Spider-Man.

Blade Trinity (2004)
Dopo il successo del secondo film, la New Line Cinema diede via libera ad un secondo sequel, ingaggiando ancora una volta David S. Goyer come sceneggiatore. La produzione scelse lo stesso Goyer come regista del film. In questo capitolo l’ammazza vampiri Blake dovrà affrontare la minaccia di Drake, un’orrenda creatura dai poteri straordinari, è infatti in grado di affrontare la luce solare senza difficoltà e questo lo rende particolarmente minaccioso per gli umani. Il film ebbe uno scarso risultato al botteghino, infatti incassò molto meno dei suoi due predecessori e deluse molto i fans e la critica. Forse la causa di queste reazioni negative furono i vari problemi in fase di produzione e i litigi che coinvolsero Goyer e Wesley Snipes.

Elektra (2005) – Man-Thing (2005) – Fantastic Four (2005)
Non fu una mossa molto oculata quella dell’uscitata di uno spin-off su Elektra dopo l’insuccesso di Daredevil due anni prima, il film infatti ebbe degli incassi bassissimi. Elektra diventa una spietata killer a pagamento e si imbarca in una missione che prevende l’uccisione di un padre e di una bambina che la porteranno a cambiare le sorti del loro destino e a scoprire un grande segreto.

Un ulteriore salto nel vuoto avviene con l’uscita nel 2005 di “Man-Thing”, in italiano “L’uomo-cosa”. La regia è di Brett Leonard e risultò quanto mai piatta, le interpretazioni furono di basso livello e la suspence è ridotta al minimo. Tutta l’azione del film si risolve, essenzialmente, in lunghi inseguimenti notturni, ripetitivi fino alla noia, tra gli scenari di una poco credibile palude selvaggia. La pellicola ebbe incassi scarsissimi e venne ben presto dimenticata da tutti.

Come ultima uscita del 2005 troviamo il reboot del film mai uscito sui Fantastici Quattro. La Fox aveva sviluppato la sceneggiatura già dalla metà degli anni ’90, ma il successo di X-Men nel 2000 ha portato loro a mettere da parte il progetto per un po’ (e a rinegoziare un accordo con la Marvel per mantenere i diritti). La regia è di Tim Story e fra gli attori protagonisti troviamo Ian Gruffudd, Jessica Alba e Chris Evans, esatto, proprio il nostro Captain America odierno alle prese con il personaggio di Jhonny, la torcia umana! Per fortuna Marvel ha poi saputo indirizzarlo verso il suo vero ruolo da super eroe, il nostro soldato Steve Rogers. Il film è stato un successo commerciale, ma è stato criticato per il suo tono sciocco e un po’ ridicolo. Gli incassi permisero di affrontare le spese per un sequel diretto di questa storia.

X-Men: Last Stand (2006) – Ghost Rider (2007) – Spider-Man 3 (2007) – Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer (2007)
Ci fu poi una crisi a metà degli anni ’10 del 2000, dove uscirono troppi film ravvicinati e non riuscirono a sfruttare il successo aperto dalle saghe di X-Men e Spider-Man.
X-Men – Conflitto finale, diretto da Brett Ratner, venne talmente detestato (anche se con buone entrate al botteghino) che la Fox cambiò la linea temporale entro un decennio con X-Men – L’inizio ed X-Men Giorni di un futuro passato. In questo capitolo gli X-Men dovranno affrontare una nuova minaccia: un siero, creato dagli umani, in grado di farli diventare normali. Anche qui si affronta il tema della diversità e dell’attaccamento alle proprie origini, la scelta dei mutanti tra il poter finalmente diventare come tutti gli altri esseri umani del pianeta e porre fine alla discriminazione o la possibilità di mantenere i propri poteri e ciò che li rende unici. Il tutto accompagnato dall’eterno scontro di polarità vista tra Xavier e Magneto.

Ghost Rider, un adattamento che era in lavorazione fin dai primi anni ’90. I ripetuti tentativi di redigere una sceneggiatura da parte della stessa Marvel hanno portato alla conclusione di un accordo con Crystal Sky nel 2000 per co-produrre il film, prima che i diritti passassero alla Columbia Pictures, due anni dopo, dove ancora una volta i problemi della sceneggiatura spinsero l’inizio delle riprese più avanti fino al 2005. Con il famigerato Nicolas Cage nel ruolo di Johnny Blaze. Il film subì una feroce critica, e un magro successo al botteghino ha portato ad un seguito altrettanto deriso, Spirit of Vengeance, che uscirà nel 2012.

Il terzo capitolo di Spider-Man, (sempre diretto da Raimi), andò a deludere gli affezionatissimi fans. La sceneggiatura di Alvin Sargent venne rimaneggiata, la trama originaria aveva come idea iniziale quella di mostrare la fallibilità morale di Spider-Man e la sua maturazione completa dopo aver perdonato l’assassino di suo zio Ben. In seguito, a causa delle insistenze del produttore Avi Arad sull’inserimento di Venom nel film, l’idea iniziale venne modificata e si aggiunse nella trama il tema riguardo al lato oscuro del protagonista. Questa decisione portò ad un numero eccessivo di antagonisti (l’Uomo-sabbia, Venom e Harry che prende le vesti del nuovo Goblin). La trama divenne quindi molto confusa e pasticciata e non riuscì ad eguagliare la meraviglia dei primi due capitoli. Nonostante i grandi incassi al botteghino, la Columbia Pictures annullò i progetti per un quarto sequel e optò per un reboot con la saga di The Amazing Spider-Man che però non riuscì a togliere il primato affettivo dei fans allo Spider-Man dei primi due film di Raimi.

Sempre nel 2007 assistiamo all’uscita di Fantastici Quattro e Silver Surfer, il sequel del film del 2005 che mantiene alla regia Tim Story. I nostri eroi si ritrovano in questo capitolo a dover lottare inizialmente contro Silver Surfer, un alieno dalla forma antropomorfa che sembra completamente ricoperto di argento, e contro al misterioso Galactus, (rappresentato da un’enorme nube). Con questa pellicola si affondò la saga dei Fantastici Quattro che venne poi definitivamente cancellata da ulteriori seguiti. Il film ricevette critiche pessime ed incassi molto bassi.

The Incredible Hulk (2008)
L’incredibile Hulk uscì pochi mesi dopo il primo Iron Man (vero inizio dell’MCU), quindi ora vi chiederete: che ci fa qui in lista se è uscito dopo Iron Man? La risposta è altrettanta semplice e potrete trovarla facendovi questa domanda: cosa ricordo di questo film e chi è l’attuale volto di Hulk? Sicuramente, non Edward Norton!
L’incredibile Hulk è un film che non riscosse molto successo e ricevette critiche contrastati, in ogni caso non è considerato uno dei migliori film Marvel ed è piuttosto dimenticabile. La pellicola è diretta da Louis Letterier ed è basata sull’universo Ultimate, dove Banner si sottopone all’esperimento che gli conferisce i poteri di Hulk di proposito. Il film è stato comunque molto più apprezzato del tentativo di Ang Lee del 2003, ma la sostituzione di Norton con Mark Ruffalo per l’inserimento di Hulk negli Avengers, fece sì che presto molti si scordarono di questo capitolo. Interessante scoprire che Ruffalo era stato inizialmente considerato per il ruolo di Banner in The Incredible Hulk ma Marvel insistette molto per il lancio del volto di Edward Norton. La cosa più importante de L’incredibile Hulk è la scena dopo i titoli di coda, dove vediamo Tony Stark parlare con il generale Ross, dicendo che lui ed altri stanno mettendo insieme una squadra. Questa breve scena è il primo crossover tra due proprietà Marvel: nasce proprio qui il Marvel Cinematic Universe che porterà una rivoluzione nell’industria cinematografica.

Insomma, con questa seconda ondata di pellicole abbiamo visto una Marvel più decisa e sicura nell’affrontare il pubblico in sala. Le pellicole hanno incominciato ad analizzare temi importanti, a portare riflessioni mature sul grande schermo e quindi a cambiare il pubblico e la percezione dei film supereroistici. Da prodotti ludici passano ad essere visioni impegnate e complesse, che divertono ed intrattengono i più piccoli ma possono lasciare anche un messaggio più profondo ed interpretabile solo dagli adulti. Questo cambiamento è stato fondamentale per la nascita dell’UCM e lo vediamo in questa fase precoce, soprattutto nei film dedicati agli X-Men, dove possiamo confrontarci con tematiche importanti quali la diversità e l’integrazione. Tematiche che ritroviamo tutti i giorni nel quotidiano e che sollevano i film Marvel a qualcosa di più importante e complesso di semplici film per bambini e ragazzi che vogliono vedere qualche scazzottata tra supereroi. Assistiamo proprio in questi anni alla creazione di una delle saghe più famose e amate della Marvel: la trilogia di Spider-Man di Raimi. Che sembra aver trovato un degno erede solo ora, con l’introduzione dello Spider-Man di Tom Holland, dopo la scottante delusione provocata da The Amazing Spider-Man con Andrew Garfield. Ci sono anche film dimenticabili in questo elenco; come Elektra e Ghost Rider, errori che hanno contributo a studiare il pubblico per affrontare in modo più sicuro le successive mosse di marketing (e sappiamo che ora l’UCM è uno dei più avanzati in quel settore e sa giocarsi molto bene le sue carte). Per concludere, tutta questa filmografia non è meno importante di quella partita dopo il 2008, perché mostra com’è nata una casa di produzione che oggi mantiene l’egemonia nel mercato mondiale. Guardiamo a questi sforzi come alla crescita di un bambino, che sbaglia e cade ma si rialza sempre. Oggi la Marvel non sarebbe ciò che è senza questo suo passato.