Ian McKellen parla delle accuse di molestie rivolte a Kevin Spacey e Bryan Singer

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Dopo che il caso Weinstein ha scosso il mondo di Hollywood e non solo, e a seguito del ciclone mosso dal movimento Me Too, che ha scoperto le carte di diverse personalità, abbiamo visto, come in ogni cosa buona, anche la presenza di sciacalli che approfittano della situazione per unirsi al coro con prove insufficienti. Basti pensare a Michael Douglas, a Stan Lee, o a Goeffrey Rush, dimostrazione che in mezzo alle giuste voci piene di rabbia e risentimento di uomini e donne vittime di molestie, ci sono anche le persone che semplicemente se ne approfittano, e questo non fa altro che generare altra confusione.

Dopo che accuse di violenza sessuale e condotta scorretta che sono state mosse a Kevin Spacey e Bryan Singer, entrambi hanno subito la ghigliottina di Hollywood affrontando problemi come la perdita del proprio lavoro.

Il frequente collaboratore di Singer, Sir Ian McKellen, che ha interpretato Magneto in cinque diversi film di X-Men (tre dei quali diretti da Singer), ha affrontato la controversia durante un’apparizione sul podcast QueerAF durante il National Student Pride nel Regno Unito. Alla domanda sulle accuse, l’attore ha fatto osservazioni più personali.

“Beh, francamente, sto aspettando che qualcuno mi accusi di qualcosa, e io che io chiederò se non stanno dicendo la verità o se me ne sono dimenticato”, ha detto McKellen.

L’interprete di Magneto ha sottolineato poi che Spacey e Singer erano entrambi persone che nascondevano la loro sessualitò per ovvi motivi, e che questo disagio potrebbe esser stato causato proprio da questa imposizione di comportamento.

“Con il paio di nomi che hai menzionato, persone con cui ho lavorato, entrambi tenevano qualcosa nell’armadio”, ha spiegato McKellen. “E quindi tutti i loro problemi come persone e nelle loro relazioni con altre persone non si sarebbero verificati se fossero stati in grado di essere aperti su loro stessi e sui loro desideri.”

Quando gli è stato chiesto se pensava che Singer o Spacey dovessero essere messi nella lista nera dall’industria o essere autorizzati a lavorare di nuovo, McKellan ha dato una risposta sfumata e l’ha lasciata al grande pubblico.

“Se dovrebbero essere costretti a smettere di lavorare, è discutibile. Penso piuttosto che stia al pubblico. Vuoi vedere qualcuno che è stato accusato di qualcosa che non approvi? Se la risposta è no, allora non comprerai un biglietto, non accenderai la televisione. Ma ci possono essere altri per chi non c’è una considerazione ed è difficile vivere la cosa in bianco o nero.”

Qui sotto potete ascoltare tutta l’intervista: