Il Gladiatore 2: il produttore del primo film parla delle sfide nella realizzazione di un sequel

Nel film Il Gladiatore, l’eroico Massimo trionfa sull’imperatore nonostante abbia subito ferite mortali e alla fine incontra la sua dipartita.

Il produttore del film, Doug Wick, rivela che le sfide creative poste da questa narrazione sono le ragioni esatte per cui i progressi di un sequel sono rimasti stagnanti, nonostante i rapporti risalenti al 2018 affermavano che il progetto stesse andando avanti.

Il film originale è stato diretto da Ridley Scott, che è interessato a guidare il sequel, con le sfide dello sviluppo della sceneggiatura e il programma di Scott che sono solo alcuni dei blocchi che il progetto deve affrontare, oltre a quelli coinvolti nel film che non vogliono creare un seguito solo per il gusto di incassare.

“A Ridley piacerebbe farlo. Si tratta davvero di ottenere qualcosa su carta che sia valido”, ha confermato Wick a ComicBook. “Tutti [quelli coinvolti con l’originale] amano troppo il film per considerare lo sfruttamento economico e la realizzazione di qualcosa che lo adombri. È un chiaro problema creativo, lavorare su una sceneggiatura… Ridley ci sta lavorando, è davvero solo una questione di se possiamo narrare qualcosa che valga la pena. È una vera sfida.

Ma è anche un vero problema di scrittura. Come ogni buon film, Il Gladiatore lavora per concludere la propria storia, e nella sfida sta infatti il prendere il meglio di ciò che il pubblico ha amato e renderlo fresco per una nuova incarnazione. E’ davvero stimolante. E, naturalmente, il protagonista è morto. Se fai il Padrino, dici: ‘Va bene, il pubblico ama queste star e questo guardaroba’, così tu porti indietro la vecchia squadra.”

Uno degli ultimi aggiornamenti sul progetto è arrivato l’anno scorso dai produttori Laurie MacDonald e Walter F. Parkes, che hanno affermato che la storia sarebbe avvenuta 25-30 anni dopo l’originale.

Ma come ha detto anche Connie Nielsen, che nel film interpreta l’ex-amante di Massimo e figlia maggiore di Marco Aurelio, tutto dipende da quanto film Ridley Scotto deciderà di fare, dato che la sua agenda è sempre molto piena. Ovviamente dipende anche dal Covid-19 e da quanto gli attori potranno tornare a lavoro. Nielsen comunque pare interessata a tornare.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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