Il romanzo de L’Ascesa di Skywalker spiega come Palpatine è sopravvissuto ne Il Ritorno dello Jedi

Il romanzo di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker ha spiegato come l’Imperatore Palpatine è sopravvissuto ne Il Ritorno dello Jedi.

Quando il primo trailer di Episodio IX ha debuttato alla Star Wars Celebration dello scorso anno, i fan sono stati molto sorpresi di sentire la risata del classico cattivo, che ovviamente confermava il suo ritorno. Apparentemente Palpatine era stato ucciso alla fine de Il Ritorno dello Jedi, e i precedenti capitoli della trilogia sequel non avevano fatto niente per suggerire che Darth Sidious fosse ancora in agguato nell’ombra a tirare i fili, perché ovviamente non era nei piani ed è stato aggiunto all’ultimo fra i tanti exploit fan-service di quello scempio che è L’Ascesa di Skywalker.

I fan sono stati mesi a speculare su come il classico cattivo fosse tornato, e al momento della rivelazione la maggior parte delle persone sono rimaste deluse nell’apprendere che il film non spiega assolutamente come sia sopravvissuto, prendendo in giro i fan e concludendo “la spiegazione” con un rimando ad una famosa linea di dialogo de La Vendetta dei Sith. Ah no, giusto, anche mezza battuta del personaggio senza nome ne identità di Dominic Monaghan.

Anche se quindi ciò non può essere riparato e ormai rimarrà il buco di trama che è, il romanzo ufficiale de L’Ascesa di Skywalker fornisce maggiori dettagli permettendoci di avere finalmente una risposta canonica alla domanda.

Verso la fine del libro, durante la scena in cui Rey finge di prendere parte al Rituale Sith, l’autore Rae Carson scrive un passaggio in cui Rey ha visioni del passato di Palpatine, a cominciare dal fatto che viene gettato nel pozzo della Morte Nera. È qui che viene spiegato esattamente come è sopravvissuto Palpatine: “Plagueis non aveva agito abbastanza in fretta nel momento della sua morte. Ma Sidious, avvertendo la luce tremolante del suo apprendista, si era preparato per anni“, dice il romanzo.

Quindi l’imperatore, in declino e morente, ha invocato tutto il potere dato dal lato oscuro della Forza per spingere la sua coscienza molto, molto lontano, in un posto segreto che aveva già preparato. Il suo corpo era quindi morto molto prima d’incontrare il fondo del pozzo, e la sua mente si era scagliata verso una nuova consapevolezza in un nuovo corpo, in attesa di un periodo di dolore anche se temporaneo.

Questo chiarisce decisamente molto, risolvendo alcuni problemi chiave che le persone hanno avuto con Palpatine che tornava in primo luogo. Mentre molti sono rimasti incuriositi dall’anticipazione del trailer iniziale di Episodio IX, i fan non hanno potuto fare fare a meno di sottolineare che Palpatine era caduto nel pozzo della Morte Nera, che a sua volta è poi esplosa. Per alcuni il fatto che Palpatine fosse ancora vivo (sebbene in uno stato fisicamente deformato) era una cosa confusa, e renderlo responsabile degli eventi della trilogia sequel davvero assurdo. Il romanzo di L’Ascesa di Skywalker conferma che l’essenza di Palpatine aveva lasciato il suo corpo originale prima della vittoria dell’Alleanza Ribelle su Endor come parte del suo piano di emergenza.

L’Imperatore era solito creare piani machiavellici cercando di stare davanti ai suoi avversari, quindi ciò ha senso, e rende migliore anche Il Ritorno dello Jedi, ma tutto ciò non sistema il film che la Lucasfilm ha proposto al cinema, perché semplicemente questa cosa andava spiegata lungo lo sviluppo narrativo della pellicola, o al massimo della trilogia.

E’ ovvio che The Rise of Skywalker avrebbe tratto beneficio dall’inclusione di queste informazioni, e parlare delle “abilità ritenute non naturali” al posto di una vera spiegazione non basta assolutamente. Si sarebbe potuto creare un rimando a ciò che Darth Plagueis il saggio ha insegnato al suo apprendista, ma si sa, facendo capire che dopo anni di studio ha finalmente perfezionato il potere di manipolare i Midi-chlorian per impedire la morte, i rimandi alla trilogia prequel sono sempre minimi per non non far infuriare i puristi della trilogia originale.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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