Il Signore degli Anelli: cosa ci dice la prima immagine dalla serie condivisa da Amazon?

Cosa ci dice la prima immagine dalla serie condivisa da Amazon? Che luogo è? Chi è la figura enigmatica che osserva da lontano?

Quando Amazon ha annunciato un nuovo programma televisivo sulla grande opera high fantasy di Tolkien, ambientato durante la Seconda Era, la reazione è stata un misto di stanco scetticismo e cauto ottimismo. Un periodo così ricco della storia di Arda può dare molto, ma solo se eseguito correttamente e fedelmente – senza contaminazioni ciniche o dark moderne.

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Finalmente una prima immagine è stata svelata, insieme alla data di uscita, il 2 settembre 2022. Non c’è ancora alcun titolo o sinossi, ma la nuova immagine serve giusto per mostrarci l’eredità lasciata da Peter Jackson nella saga, assieme ad alcuni dettagli che ci possono aiutare a dare un contesto. L’immagine mostra una singola figura solitaria vestita di bianco, che si affaccia su una cittadella decorata in primo piano con una strana alba in lontananza. Sembra poco, ma grazie a questi dettagli si possono fare ipotesi plausibili.

Cominciamo col luogo.

Ci sono moltissime meraviglie nel mondo di Tolkien, sia all’interno della Terra di Mezzo che oltre, e mentre è allettante cercare indizi circa la città, la vera caratteristica rivelatrice si trova più in profondità, da dove proviene la luce che illumina il paesaggio. Se ingrandiamo l’immagine, un paio di alberi possono essere scorti sullo sfondo. Uno è chiaro e uno è scuro, e il sole sembra trapelare dai rami. Questi alberi sono due delle creazioni più famose dell’intera mitologia di Tolkien, Telperion (l’albero d’argento) e Laurelin (l’albero d’oro), e nelle loro incarnazioni originali possono essere trovati solo in un luogo: Valinor.

Nella trilogia de Il Signore degli Anelli, varie persone parlano di una terra oltre il mare. Gli elfi stanno gradualmente emigrando lì, e dopo aver completato la sua ricerca per distruggere l’Unico Anello, anche Frodo ci arriva, accompagnato da Gandalf, Círdan, Elrond e Galadriel (Legolas e Gimli seguono più tardi). Sebbene ci si riferisca spesso a quel posto come le Terre Immortali, il nome di questo regno è Valinor, dimora degli Ainur, un ordine sacro a cui appartengono Gandalf, Saruman e Sauron, così come i loro superiori.

In gran parte inaccessibile alla gente mortale, Valinor è l’equivalente più vicino di Tolkien al concetto di Paradiso, Asgard, e in generale tutte quelle terre ultraterrene che fanno da ispirazione, ed è dove gli eventi de Il Signore degli Anelli vengono messi in moto. Se Valinor è davvero ciò che stiamo vedendo, la cittadella in primo piano sarebbe quindi Tirion, conosciuta anche come Kôr o Kortirion, una delle città della terra benedetta di Aman costruita poco dopo l’arrivo dei Noldor a Valinor sulla cima del colle di Túna.

Secondo le mappe di Tolkien, questa città si trovava tra due catene montuose a est dei due alberi, il che è coerente con il layout dell’immagine rilasciata da Amazon.

Un’altra posizione possibile (anche se molto meno probabile) è il primo insediamento elfico della Terra di Mezzo, Gondolin. L’architettura della cittadella potrebbe essere di natura elfica e sembra vagamente simile alle rappresentazioni passate di Gondolin, che era anche circondata da montagne. Come scritto ne Il Silmarillion, Gondolin ospitava repliche dei due alberi originali costruiti dall’elfo Turgon, il che potrebbe spiegare le due monumentali piante sullo sfondo. Valinor comunque rimane l’ipotesi migliore.

Un’altra delle ipotesi identifica la città come Valmar, nota anche come Valimar, ovvero la capitale del regno di Valinor in Aman e residenza dei Valar, tranne di Ulmo che preferisce dimorare nelle profondità del Mare, e della stirpe elfica dei Vanyar. É considerata una delle città più belle di Arda oltre ad essere il luogo più sacro. La città viene anche citata in Namárië, il canto di addio di Galadriel, come un sinonimo di Valinor.

Come detto sopra, gli alberi sono il dettaglio che ci ha fatto pensare.

Nel Il Signore degli Anelli e ne Lo Hobbit non vengono menzionati, perché la storia non ha necessità dei due alberi di Valinor, ma la loro importanza non è messa in dubbio. Prima ancora della Prima Era (LOTR e Lo Hobbit sono ambientati nella Terza Era), il mondo intero era illuminato da due luci che rappresentavano il sole e la luna, ma entrambi furono distrutti dal malvagio Melkor (maestro di Sauron). Yavanna, signora della luce e creatrice delle stelle, sostituì queste luci con due alberi: Telperion d’argento e Laurelin d’oro, e queste due creazioni furono venerate per la loro bellezza, finché Melkor non distrusse anche quelle.

Sebbene gli alberi originali non esistessero più, Yavanna creò una copia minore di Telperion a Tirion. Si diceva che nulla di così bello come i due alberi di Valinor fosse mai più stato rivisto nel mondo di Arda, ma la luce che emanavano sopravvisse in varie forme. I famigerati Silmaril, che portarono gli elfi a combattere per il possesso, contenevano la luce di Telperion e Laurelin, e si riteneva comunemente che i capelli di Galadriel risplendessero della luce degli alberi. Questo bagliore era contenuto anche nella fiala che Frodo Baggins e Samwise Gamgee usarono in seguito per respingere Shelob.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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