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Il Trono di Spade copiato? George R.R. Martin non ci sta e denuncia tutti, OpenAI sotto scacco!

Nel cuore di una Hollywood ancora fumante dalla firma di un epico accordo tra sceneggiatori e produttori, un dramma epocale si scatena nelle stanze giudiziarie. Una guerra senza precedenti viene dichiarata contro le intelligenze artificiali, e a guidarla c’è l’indomito autore del Trono di Spade e delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il maestro George R.R. Martin.

La mente dietro Game of Thrones e House of the Dragon è uno dei 17 autori di spicco che hanno sfidato apertamente il regno delle intelligenze artificiali, con OpenAI e la celebre ChatGPT nel mirino. Questa audace mossa legale, orchestrata dal potente sindacato degli autori (Authors Guild), accusa OpenAI di aver utilizzato materiale protetto da copyright per “addestrare” i propri mostri digitali.

L’Intricata denuncia dell’artigiano del Trono di Spade

Il 19 settembre, un’esplosione di indignazione ha squarciato la corte distrettuale del Southern District di New York. La richiesta è chiara: impedire alle intelligenze artificiali di sfruttare le opere degli scrittori come carne da macello per il loro addestramento. Nell’elenco degli accusatori spicca il nome di George R.R. Martin.

I cervelli pensanti dell’Università di Berkeley, in California, hanno scoperto che le opere di Martin sono il pane quotidiano di ChatGPT, e gran parte delle prove presentate in tribunale ruotano intorno ai suoi capolavori:

Nel caldo luglio del 2023, Liam Swayne ha sfruttato ChatGPT per dar vita a versioni alternative de “I Venti dell’Inverno” e “Un Sogno di Primavera,” che avrebbero dovuto concludere la leggendaria serie “Una Canzone di Ghiaccio e Fuoco,” attualmente in lavorazione da Martin.

  • ChatGPT ha tessuto accurati riassunti di molte delle epiche creazioni di Martin, compresi i riassunti di “Il Trono di Spade,” “La Guerra dei Re,” e “Tempesta di Spade,” i primi tre gioielli delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
  • sequel alternativo de “La Guerra dei Re,” una delle opere sacrilegamente violante di Martin, ribattezzato “Una Danza con le Ombre,” con gli stessi personaggi del capolavoro originale.
  • l’IA ha gettato le basi di una bozza dettagliata, non autorizzata e contraffatta per un prequel de “Il Gioco del Trono,” un altro dei capolavori di Martin, intitolato “L’Alba dei Lupi Mannari,” sempre con i personaggi amati dai fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
  • Su richiesta, ChatGPT ha addirittura stilato un piano dettagliato per un de “La Guerra dei Re” una delle opere sacrilegamente violante di Martin, ribattezzato “Una Danza con le Ombre” con gli stessi personaggi del capolavoro originale.

Una bella gatta da pelare per l’autore, il quale sembra non aver voluto sentire ragioni.

La controffensiva di OpenAI

Un portavoce di OpenAI ha risposto con fermezza a quest’accusa titanica, rivelando che stanno già avvenendo conversazioni costruttive con vari autori in tutto il mondo, incluso il poderoso Authors Guild. L’azienda mantiene una fede incrollabile nel potere della collaborazione e spera di trovare un terreno comune con i narratori del nostro tempo.

Questa nuova denuncia di George R.R. Martin e dei suoi colleghi è solo l’ultimo atto di un dramma che ha avuto il suo prologo nel luglio 2023, quando altre autrici come Sarah Silverman hanno accusato Meta e OpenAI di aver commesso il peccato supremo: usare illegalmente il loro lavoro protetto da copyright. La battaglia è appena cominciata, e il Trono di Spade è al centro di un conflitto che va ben oltre Westeros.

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