Impressioni: Outcast 1×03, Al sicuro

Ieri sera è andata in onda la terza stagione sui demoni firmata Kirkman. Qui di seguito trovate le nostre impressioni.

Potrebbero esserci spoiler.

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Devo dire che la serie si sta dimostrando all’altezza delle aspettative, ha il lato splatter che un amante del cinema horror cerca in una serie tv e soprattutto mantiene un alone di mistero che piuttosto che schiarirsi si infittisce ogni puntata di più.

La puntata non potrebbe aprirsi in maniera migliore per quei pazzi maniaci che non aspettano altro di vedere sangue e violenza in tv (me compreso). Vedremo fin da subito una scena che può lasciar pensare ad uno stupro, ma poco più tardi ci renderemo conto che ciò che effettivamente era iniziato come un tentativo di stupro si è trasformato in men che non si dica in una vera e propria carneficina!

Adesso vi pongo una domanda, se il vostro migliore amico vi trucidasse la moglie, facendola letteralmente a pezzi con le sue stesse mani, piegandola in due come se fosse un pezzo di pongo, voi, come reagireste? Personalmente non saprei, e non voglio neanche pensarci, ma sicuramente avrei una reazione diversa da quella avuta dal povero malcapitato.
Invece di farsi prendere dall’ira, dal desiderio di vendetta o quantomeno di giustizia, Luke Masters, rimasto da poco vedovo a causa del suo collega e migliore amico, decide di rinunciare alla sua carriera da poliziotto e tentare di riportare alla normalità colui che gli ha appena rovinato la vita.

E dunque ecco che entrano in scena i nostri crociati contro il male, il  reverendo  Anderson e Kyle Barnes. Mano a mano che le puntate vanno avanti, vediamo sempre di più come questo reverendo non è la figura che ci si aspettava, non è un ossequioso osservatore della bibbia, con la “bocca pulita” e armato di grande pazienza, tutt’altro, il caro chierico sembra essere abbastanza iracondo e volgare, nonché essere tormentato dal suo passato, cosa che spicca nella scena in cui vola, via in un campo lungo la strada statale, l’unica foto del figlio in suo possesso. Vedremo Anderson andare davvero fuori di testa; tornerà in quel posto lontano dalla civiltà anche in piena notte sotto la pioggia nel tentativo di ritrovarla, ovviamente ciò non accadrà.

Arrivati infine alla prigione dove è rinchiuso il pazzo omicida, sospettato di essere posseduto dal demonio, e l’ormai disperato e senza speranze Luke. Quest’ultimo spiega ai neo-esorcisti del XXI secolo che quello rinchiuso in gabbia non è il suo migliore amico, c’è qualcosa dentro di lui che lo ha cambiato e, arrivategli le voci del grande successo avuto con un bambino della contea, vuole tentare a riportare alla normalità l’unica persona che gli è rimasta del suo passato.

Il reverendo Anderson non ci mette poi molto a rinunciare al caso, in quanto il sospetto indemoniato si comporta in maniera del tutto anomala per un uomo nelle sue condizioni, infatti questo pronuncia versi della bibbia a memoria senza manifestare le ripercussioni che quelle parole generalmente hanno sui demoni, ed è totalmente indifferente all’acqua santa. Per fortuna però c’è il nostro caro amico Kyle, il quale ha preso particolarmente a cuore la sua lotta contro le forze del male, almeno fino a quando non viene tentato dalla proposta di essere lasciato in pace insieme alla sua famiglia dai demoni.

Per tutta la puntata vedremo le ripercussioni di ciò che è avvenuto nel passato sul presente dei protagonisti di questa storia. Il reverendo dubita delle decisioni prese dal Signore, il Quale ha donato un grande potere ad una persona che non ha fede piuttosto che ad un prete che ha rinunciato alla sua famiglia. Abbiamo Kyle, che preferirebbe lasciar vincere le forze del male per stare insieme alla sua famiglia, probabilmente dimenticando il fatto che se vince il male l’intera umanità perirebbe o sarebbe succube del demonio.

A fare da cornice a questa storia abbiamo la sorella di Kyle che sembra essere particolarmente turbata, tanto da non riuscire ad andare a letto con il marito, probabilmente è successo qualcosa nel suo passato che noi ancora non sappiamo.
Oltre a questo, c’è l’intrigante caso delle bestie crocifisse nella foresta fuori città, rimane ancora ignota l’identità di chi abbia commesso tale atrocità, ma sorgono ancora più dubbi quando, dopo che un volenteroso poliziotto appassionato di C.S.I. ha preso tutte le impronte digitali, preservativi usati, lattine di birra ed effetti personali trovati dentro una roulotte che si trova nella scena del delitto, il capo poliziotto requisisce tutte le prove, in maniera molto sospetta a mio giudizio.

La puntata si chiude con il suicidio del vecchietto che abita accanto a Kyle, probabilmente causato dal grande senso di colpa che sente verso Burnes e per la malinconia che prova nell’aver perso sua moglie.

Che dire, l’azione non si fa sentire parecchio nelle ultime due puntate, ma c’è da dire anche che adesso si stanno gettando le basi per tutta la serie, adesso bisognerà solo aspettare e vedere come si evolvono le cose.

Con ciò, ci aggiorniamo la prossima settimana

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Tankian

Tankian

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