IMPRESSIONI – Star Wars: Rebels (1°stagione)

Cari lettori vogliamo proporvi un esperimento a dir poco accattivante e abbastanza impegnativo, almeno per noi redattori, che speriamo possa essere di vostro gradimento. La recensione su Star Wars Rebels sarà pubblicata su più articoli (tre almeno fino alla messa in onda della quarta stagione), in modo che possiate apprezzarne meglio le descrizioni di scenari e sensazioni che ci hanno accompagnato durante la visione. Prima di iniziare, è doverosa una breve introduzione sulla serie, messa in onda in Italia da Disney XD dal 3 ottobre 2014 fino al 2 marzo 2015.

Quattordici anni dopo la fondazione del malvagio Impero Galattico, un gruppo eterogeneo di ribelli, intenti a sabotarlo, si unisce a bordo di un’astronave cargo di nome Spettro, gettando le fondamenta della futura Alleanza Ribelle. Il gruppo è composto da Ezra Bridger (un ragazzo quattordicenne, apprendista Jedi di Kanan e protagonista della serie), Kanan Jarrus (cowboy, cavaliere Jedi e leader del gruppo), Sabine (una mandaloriana ex cacciatore di taglie), Hera Syndulla (pilota della nave Spettro e uno dei miei personaggi preferiti), Garazeb Horrelios (un lasat) e Chopper (droide astromeccanico). Gli antagonisti principali della serie, che danno la caccia ai protagonisti, ai Jedi e ai Ribelli in generale, sono: il Grande Inquisitore e l’Agente Kallus (nella prima stagione), Darth Vader e altri due Inquisitori Sith: Quinto Fratello e Settima Sorella (nella seconda stagione), Darth Maul e il Grand’ammiraglio Thrawn (nella terza stagione).

A questo punto avete tutte le nozioni fondamentali e non vi rimane che addentrarvi nella lettura, ma vi avviso. Poiché trattasi di recensione, pur cercando di non rovinarvi tutte le sorprese è necessario che io descriva alcune vicende per farvi sapere cosa ho provato nel vederle, per cui, se non volete rovinarvi la visione non proseguite nella lettura.

Spoiler Alert!

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PRIMA STAGIONE

Primo episodio

Come potrete immaginare, la stagione inizia con un film pilota (una puntatona di ben 43 minuti a fronte della durata nominale delle altre che si aggira intorno ai 22 minuti). Questo episodio mette le basi della narrazione attraverso l’incontro dei protagonisti principali e il saccheggio di beni dell’impero a favore della popolazione sofferente (temi principali su cui si attorciglieranno le vicende dei nostri eroi). Conosciamo Ezra, che mentre osserva la brigata di Ribelli composta da Kanan, Hera, Zeb e Sabine prendersi gioco degli Stoormtrooper, ruba un olocron e viene affascinato dalla spada laser di Kenan.

Attraverso un ben studiato inganno il nuovo team si intrufola su una nave dell’impero per salvare un gruppo di Wookie, ma l’operazione si rivela una trappola (probabilmente a opera di Visago, un accentratore di risorse e probabile spia dell’impero). L’agente Kallus arriva a bordo del suo incrociatore imperiale per catturare i ribelli ma il gruppo di Kenan riesce a scappare mentre Ezra invece rimane prigioniero.

Rinchiuso in cella, il giovane Ezra senza rendersene conto durante una riflessione (ancora presto chiamarla meditazione Jedi) riesce ad accedere ad un messaggio contenuto nell’holocron, il cui messaggero è uno dei personaggi preferiti dai fan della saga: il maestro Obi Wan Kenobi. Il messaggio di Obi WAN è un monito di speranza. L’ordine dei Jedi è distrutto, ma a tutti i Jedi eventualmente sopravvissuti dice con grande pathos: “confidate nella Forza”.

Con un trucco di astuzia Ezra riesce a eludere le guardie alla sua cella e scappare e nel frattempo il gruppo di Kanan, mosso dalla compassione per Ezra torna indietro a recuperarlo (non prima di qualche colpo di blaster in uno degli Hangar dell’incrociatore Imperiale).

Una volta a bordo Ezra ringraziando l’equipaggio per averlo recuperato, confida di sapere dove si trovano i Wookie. Le miniere di spezie di Kessel (si esatto! Il pianeta della rotta in meno di 12 parsec). Qui i ribelli combattono con l’agente Kallus e i suoi stormtrooper e finalmente vediamo in azione il primo Jedi della serie (Kanan). Alla fine dello scontro i ribelli scappano con i Wookie liberi.

Ezra viene riportato sul suo pianeta (Lothal), appartenente all’Orlo Esterno e ormai occupato dall’Impero, e a questo punto Kanan lo mette davanti a una scelta: rimanere o seguirlo per apprendere le vie della Forza. Kanan ha appurato infatti che l’aver aperto l’olocron significa una sola cosa: la Forza scorre potente in Ezra. Il giovane ladro decide di seguire Kanan. La puntata termina con l’apparizione di un villain. L’agente Kallus chiama “Il Grande Inquisitore” (il maschio Pau’ano senza nome, conosciuto successivamente come il Grande Inquisitore, era originario del pianeta Utapau, dove nacque circa quindici anni prima dell’Invasione di Naboo) per avvisarlo della cellula ribelle guidata da un leader che faceva un buon uso di una spada laser.

Secondo episodio

La puntata mostra l’equipaggio dello Spettro alle prese con la ricerca di cibo e risorse di cui è rimasto a corto. La prima sorpresa della stagione è l’ingresso in scena dei due droidi più famosi della Galassia lontana, lontana: R2D2 e C3PO. La riproduzione animata è super fedele e non delude certamente le aspettative dei fan più esigenti (e scettici per la serie animata).

Con un trucco degno dei migliori ladri il gruppo si intrufola in un Centro imperiale su Garel per rubare ciò che Visago ha spifferato loro nella puntata pilota, un carico di armi. Ciò che si può notare da subito è un temperamento impulsivo e impaziente de giovane Ezra, che vorrebbe iniziare subito il suo addestramento Jedi. Dopo qualche combattimento a suon di blaster, l’equipaggio fugge a bordo dello Spettro, portando dietro con se i due droidi Imperiali. Le armi saranno vendute da Kanan a Visago per ottenere crediti per le risorse. C3PO però, allora al servizio dell’Impero, rivela la loro posizione all’agente Kallus che non tarda ad arrivare sul posto e fa saltare l’affare. Altro scontro di blaster e camminatori, e, udite udite, primo utilizzo della Forza da parte di Ezra che salva Zed da un colpo mortale dell’agente Kallus. Fuga a bordo dello Spettro e restituzione dei due droidi a…..si altra sorpresa: il Senatore Organa. Star Wars Rebels con sole due puntate mi ha fatto rivivere la sensazione di appagamento della saga cinematografica!

Terzo episodio

Ezra inizia l’addestramento Jedi e insieme a Zeb, con il quale non ha ancora legato molto, vengono inviati da Hera alla ricerca di un frutto di Meiloorun su Lothal. Il problema? Questo frutto non cresce su Lothal, ma qualche importatore esterno potrebbe averlo. Ed effettivamente è così, ma la cassa che i due membri dell’equipaggio dello Spettro trovano è stata già venduta all’Impero. Inutile ricordarvi che Ezra è un ladro, e che ottiene sempre ciò che vuole. Potreste a questo punto immaginare come si evolvono gli eventi, ma non è come pensate. Ezra viene scoperto, e dunque con l’aiuto di Zeb inizia la classica fuga dall’Impero, che si conclude con una serie di fotogrammi dall’alta valenza in termini di effetti speciali e un caccia TIE imperiale pilotato da Zeb. Alla fine i due compagni di avventure tornano da Hera con tutte le risorse richieste, compreso il frutto di Meiloorun, e la nascita della loro amicizia (grazie alla quale i due hanno nascosto il loro nuovo giocattolo, il caccia TIE).

Quarto episodio

Continua l’addestramento Jedi del giovane Ezra, sulle note della citazione più famosa della saga: “Fare o non fare, non c’è provare”. Durante questa puntata la missione dell’equipaggio di Kanan è salvare la maestra Jedi Luminara Unduli, prigioniera nel sistema Stygeon sul pianeta Stygeon Prime. La fortezza di massima sicurezza in cui è rinchiusa (La Guglia) sembrerebbe inespugnabile, ma il gruppo sa esattamente come affrontare le difficoltà. Kanan ed Ezra trovano la maestra Jedi, ma in realtà si tratta di una trappola del villain principale, l’Inquisitore. L’Impero infatti utilizza le spoglie della maestra Jedi morta con la Repubblica, per creare un’illusione che la riporta temporaneamente in vita per attirare gli ultimi Jedi rimasti (questa associazione di parole torna sempre in Star Wars, ma di Jedi ne appaiono sempre nuovi; meglio così)  e distruggerli. Possiamo goderci lo scontro con spade laser fra Kanan e l’Inquisitore (E giuro che io me lo sono goduto) per vedere infine i nostri eroi riuscire a mettersi in salvo.

Quinto episodio

Ezra si intrufola in incognito all’interno dell’Accademia degli assaltatori imperiali su Lothal per prelevare un decifratore. Supera brillantemente tutte le prove, insospettendo un po’ anche gli istruttori. Ezra viene scoperto ma aiutato da altri due cadetti Zer e Jair. Il giovane padawan recupera e consegna allo Spettro il decifratore, ma decide di rimanere in Accademia perché scopre che tutte le prove impossibili da superare servivano a individuare potenziali Jedi (piano ordito dall’Inquisitore). Dopo aver sabotato un camminatore Ezra riesce a scappare insieme a Jair, mentre Zer li aiuta, pur rimanendo in Accademia per ritrovare sua sorella, probabilmente rapita dall’Inquisitore. Inoltre in questo modo il giovane sarà un contatto all’interno dell’Impero per Ezra e l’equipaggio dello Spettro.

Star Wars Rebels

Sesto episodio

Dopo una soffiata di una misteriosa fonte (Fulcrum), Ezra, Hera e Sabine si ritrovano con un carico importante inseguiti da un gruppo di Caccia TIE. I tre riescono a tornare sullo Spettro con qualche graffio alla navetta ausiliaria ma incolumi. Lo Spettro si dirige al punto di randez vous con Fulcrum per la consegna, dove Hera e Sabine si dirigono con la nave ausiliaria dello Spettro, il Fantasma, apparentemente riparata da Ezra e Zeb, ma in realtà con una perdita di oli lubrificanti. In queste puntate l’aspetto psicologico dei personaggi ha un ruolo fondamentale. I produttori infatti devono descrivere il carattere e la personalità dei protagonisti, e, come per gli episodi precedenti è avvenuto per Kenan, Ezra, Zed e Chopper, ora tocca a Hera e Sabine. Sabine attraversa un periodo di dubbi, in quanto non crede che l’equipaggio si fidi ancora di lei, essendo reduce dall’Accademia Imperiale, ma Hera cerca di tranquillizzarla. Le due protagoniste mentre scaricano le risorse, si imbattono in un gruppo di creature che odiano il sole (Fyrnocks), e fino a che non cala la notte sono al sicuro. Ma al momento di riprendere il decollo l’avaria della navetta lo impedisce, e la notte è ormai vicina. Questa puntata è molto intrigante, avendo questo alone di orrore sulle orme di “Io sono Leggenda” e combattimenti ad ondate stile “The Last of us“. Hera e Sabine resistono fino all’arrivo di Kenan (sulle note del Main title di Star Wars). Inutile dirvi che si tratta di una Scena Epica! La puntata si conclude com’è iniziata, ovvero con la conferma di fiducia fra Hera e Sabine. Anche se priva di manifestazioni della Forza e abilità Jedi, questa è a mio avviso una delle migliori puntate viste finora.

Settimo episodio

Stavolta cominciamo con l’addestramento di Ezra. Il ragazzo non ha ancora stabilito una connessione stabile con gli altri esseri viventi. È il giorno dell’Impero (quindici anni dalla nascita), e ciò disturba maggiormente la concentrazione del giovane Padawan. Troppi e tristi ricordi affiorano alla mente di Ezra, che decide di non prendere parte alla missione dello Spettro alla parata dell’Impero. In questa occasione viene presentato un modello avanzato di caccia stellare TIE, che i nostri eroi non aspettano altro di sabotare e distruggere. Ecco che alla ricerca dei sabotatori si uniscono i due cattivoni per eccellenza: l’agente Kallus e l’Inquisitore. Oltre al piano, i nostri eroi devono salvare Tseebo, un Rodiano vecchio amico di Ezra, ricercato dall’Impero. Finalmente scopriamo il motivo per cui Ezra è triste. Il giorno di nascita dell’Impero coincide con la sua data  di nascita. Inoltre, scopriamo che il Rodiano è a conoscenza di un programma di corsa agli armamenti dell’Impero. Partono gli inseguimenti e i combattimenti che animano un po’ la puntata, fino a che, in fuga dai caccia TIE, il Rodiano riconosce finalmente Ezra e gli confessa di sapere cosa è successo  ai suoi genitori.

Ottavo episodio

Continua l’inseguimento dello Spettro da parte dell’Impero. Tseebo il Rodiano ripristina il modulo per l’iperspazio dello Spettro che può finalmente scappare. Ma l’Inquisitore ha applicato un radiofaro che traccia le Navi anche nell’iperspazio. Fortunatamente il radiofaro è sul Fantasma, la navetta ausiliaria dello Spettro. Tra le altre cose l’Inquisitore sente Ezra e Kanan attraverso la Forza. L’equipaggio dunque decide di imbarcare Kanan e Ezra sul Fantasma e attirare l’Impero altrove rispetto allo Spettro. I due tornano sul pianeta delle creature vampiresche, per cercare di stabilire un contatto e renderle alleate. All’arrivo dell’Impero, le creature manipolate da Ezra e Kenan si scagliano contro gli stoormtrooper, mentre Kanan combatte con le spade laser contro l’Inquisitore. Alla fine Ezra riesce a stabilire il contatto con la creatura più grossa del branco, scagliarla contro l’Inquisitore e scappare. La puntata si conclude con un dubbio, la cui risposta è nella testa di Tseebo: i genitori di Ezra sono davvero morti?

Nono episodio

La manifestazione di potere nella Forza di Ezra preoccupa Kanan, che decide di fargli affrontare una prova che stabilirà se sarà un buon Jedi o meno. Sembra che su Lothal ci sia un tempio Jedi dentro una montagna. Per accedervi Ezra deve concentrarsi. Trovato l’ingresso, Ezra dovrà affrontare dei tunnel all’interno del quale si manifestano le sue paure (come succedeva a Luke durante l’addestramento con Yoda). Fra queste visioni, vede la morte di Kenan, a causa dell’Inquisitore e il giudizio dei membri dell’equipaggio dello Spettro nei suoi confronti. Dopo una serie di illusioni, Ezra finalmente riesce a non aver paura, e sente la voce di un grande Maestro fargli da guida: il Maestro Yoda. La voce parla anche a Kanan, che dubita del successo del ragazzo, ricordandogli che anche lui è stato un giovane Padawan. Questa puntata è molto introspettiva rispetto alle altre, in quanto saggiamo le paure e la rabbia di Ezra, che con la voce guida di Yoda, si placano, fino alla consegna al ragazzo del suo primo Cristallo Kyber. Come per la sesta puntata, questa entra a pieno diritto nella pole position delle mie puntate preferite, in quanto i colpi di blaster e combattimenti vari vanno bene sul grande schermo, ma da questa serie animata mi aspettavo approfondimenti, sensazioni forti, profondità di carattere, pathos, tutte cose che ho trovato e apprezzato in questo episodio.

Decimo episodio

Zeb perde a carte con un misterioso personaggio, che si rivela essere Lando Calrissian. Lando assolda lo Spettro per un compito che deve svolgere, promettendo un lauto pagamento alla fine della missione. Per tale motivo Kanan decide di accettare. Lando incontra Azmorigan, ma, a sorpresa, per ricevere il suo carico consegna Hera, a cui aveva preventivamente spiegato il piano. Hera, facendo uscire con una scusa le guardie del corpo, aggredisce il suo nuovo padrone e scappa proprio come previsto per tornare sullo Spettro. Nel frattempo Ezra e Zeb aprono il carico recuperato. Dentro c’è un porco palla, una creatura che quando si spaventa aumenta il suo volume, oltre a essere un segugio per le risorse minerarie. Lo Spettro e il suo equipaggio devono superare il blocco Imperiale, ma ovviamente vengono scoperti e dunque iniziano i combattimenti. A terra ad aspettare Kanan e il suo equipaggio troviamo di nuovo Azmorigan, che rivendica le sue proprietà, oltre allo Spettro e tutto quanto. Chopper salva tutti, e Kanan e i suoi possono tornare a casa, non prima di aver rubato il carburante di Lando (che li lascia fare indisturbati).

Undicesimo episodio

Il giovane Ezra continua il suo addestramento Jedi e i suoi poteri aumentano, fino ad avere delle visioni, che mostrano il senatore Travis (una figura che invia messaggi alla popolazione contro l’Impero) che aiuta Ezra e l’equipaggio dello Spettro. In effetti la trasmissione quotidiana del senatore è un messaggio in codice, e nell’ultimo messaggio il senatore sembra preannunciare l’arrivo su Lothal. Ma sembra che l’agente Kallus abbia decifrato il codice del Senatore Travis, e che anche l’Impero sia sulle sue tracce e su quelle dei nostri eroi (Jedi e non). Kanan e i suoi provano ad avvisare il senatore ma arrivano proprio insieme a Kallus e i suoi stoormtrooper. Per fortuna non sono impreparati ai combattimenti e a suon di blaster portano in salvo il Senatore Travis attraverso un passaggio segreto un tempo usato dai genitore di Ezra. Ma quello che sembra un valido alleato si rivela un impostore. Travis è dalla parte dell’Impero. Dopo aver chiarito la situazione Kanan e i suoi lasciano il Senatore Travis svenuto e tornano allo Spettro. I nostri eroi sembrano non avere amici o alleati nella Galassia. Ma presto le cose andranno meglio.

Dodicesimo episodio

La puntata inizia con il tema più famoso della saga: The Imperial March. E chi arriva su Lothal sulle note di questa marcia? Il governatore dell’Orlo Esterno Grand Moff Tarkin! Tarkin riprende il ministro Maketh Tua e Kallus per aver perso il controllo nel proteggere gli interessi dell’Impero sul pianeta. Nel frattempo il senatore Travis fa mettere una taglia sull’equipaggio dello Spettro. Mentre tutti lo cercano, Kanan e i suoi escogitano un piano per sabotare la torre di comunicazione principale dell’Impero. Ma una sonda Imperiale ha scoperto i nostri eroi e Tarkin sguinzaglia alle loro calcagna l’Inquisitore. L’azione regna sovrana nella seconda metà della puntata, che per i personaggi introdotti e per la colonna sonora risvegliano ancora di più quell’amore per Star Wars che, almeno chi è arrivato a leggere fino a questo punto, prova tutte le volte che vede una spada laser o un X-Wing. Alla fine L’Inquisitore batte Kanan e lo porta a Tarkin.

Tredicesimo episodio

L’Impero è ancora sulle tracce dei ribelli di Lothal. I nostri amici prendono il controllo di un camminatore per riuscire a penetrare la rete informativa dell’Impero e trovare Kanan, ma non ci riescono. Nel frattempo il misterioso contatto di Hera, Fulcrum, contatta la pilota dello Spettro consigliandole di lasciar perdere la ricerca di Kanan, in quanto l’Impero li sta proprio aspettando. Ma Ezra, Zeb e Sabine disobbediscono Hera e partono alla ricerca di Specter 1 (nome in codice di Kanan), nel frattempo torturato da Tarkin e l’Inquisitore per farsi rivelare la posizione di Ezra e gli altri. Ezra si rivolge a Visago, che abbiamo capito conoscere i segreti di tutti, perfino dell’Impero. Hera scopre l’ammutinamento ma decide comunque di partecipare alla spedizione di salvataggio, non prima di aver fatto notare che la disciplina è fondamentale per la riuscita della grande missione di ribellione che stanno fronteggiando. Chopper si introduce su un incrociatore Imperiale per ottenere le chiavi di comunicazione e permettere di capire dove si trova Kenan, che trovano nello Star Destroyer Sovereign di Tarkin il quale sta partendo per Mustafar, il pianeta dove gli Jedi vanno a morire.

Quattordicesimo episodio

Ultimo della prima stagione. Ezra, Sabine e Zeb rubano una nave trasporto Imperiale per dirigersi su Mustafar sotto copertura, ma risulta troppo grande per entrare nell’hangar sul Destroyer Imperiale per creare un diversivo. A questo punto Zeb e Ezra confessano di aver conservato un TIE Imperiale (ve lo ricordate il terzo episodio?) contro gli ordini di Kenan. Ma la disobbedienza si rivela utile in questo caso perché adesso i nostri amici hanno un mezzo di trasporto utile alla loro missione. Kanan nel frattempo subisce torture fisiche e mentali da parte dell’Inquisitore. Una volta dentro, Ezra, Hera, Zeb e Sabine vanno alla ricerca di Kenan sbarazzandosi degli stoormtrooper.

È Ezra a trovare il suo Maestro, liberandolo e cercando di portarlo in salvo. Vediamo una delle migliori sequenze della stagione: doppio scontro Ezra e Kenan contro l’Inquisitore. Il giovane padawan è però ancora molto impacciato, e infatti presto rimane solo Kanan a combattere il Sith, riuscendo però a batterlo nonostante le scarse forze dopo le torture. Scena melodrammatica e minaccia velata del Sith prima di morire. Poi fuga sul caccia TIE, arrivo di navi della ribellione chiamate da Chopper e salto nell’iperspazio. A questo punto si mettono le basi per la prossima stagione con l’apparizione del misterioso Fulcrom: volete sapere chi si nascondeva dietro il cappuccio? Se guardate Rebels probabilmente avete visto anche Clone Wars: Ladies and Gentlemen ecco a voi Ashoka Tano! Ma non finisce qua.

La scena finale mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca, con l’ingresso del prossimo importante Villain della seconda stagione: Darth Vader.

Conclusioni

Stagione intricata ma piena di rimandi alla saga originale (trilogia prequel e sequel) nonché alla serie Clone Wars, con il quale ha un legame di continuità cronologica per il tramite della Vendetta dei Sith. L’azione è viva, i personaggi sono caratterizzati dallo spessore necessario a mantenere alta l’attenzione dei fan, soprattutto quelli più esigenti che, a differenza di quanto si pensi  e data la natura animata dello show, non sono quelli più giovani. I numerosi Easter eggs infatti possono essere percepiti solo da una conoscenza profonda e matura della saga cinematografica, caratteristica dei fan più navigati. Ciò non toglie che l’intrattenimento e il divertimento siano per tutte le età.

Dal mio punto di vista, nonostante lo scetticismo (comunque già superato con Clone Wars) per il fatto che fosse una serie animata, confermo di aver passato ottimi ed entusiasmanti momenti di intrattenimento.

La serie continua con altre due stagioni, per le quali avrete presto le recensioni. Dunque rimanete sintonizzati.

Che la Forza sia con voi.

Corsaromelo

Corsaromelo

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