In Guardiani della Galassia c’è un easter egg che rimanda a Galactus?

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Come sapete ormai sono passati anni da quando James Gunn, il regista dietro alcuni dei progetti della Troma Entertainment, è sbarcato nell’Universo Cinematografico Marvel e nel mondo delle produzioni ad alto budget con Guardiani della Galassia ed il suo stile unico.

Gunn ha portato innovazione nei Marvel Studios, non solo perché ha creato uno stile che anche Taika Waititi ha cercato di copiare con il suo Thor: Ragnarok, fallendo miseramente, ma anche perché ha sfidato le convenzioni adottando lo stile di space opera al di fuori dell’universo di Star Wars, genere con cui pochi hanno giocato e con cui ancora meno sanno giocare.

Il film riecheggia ancora oggi come uno dei migliori, se non il migliore, fra le pellicole prodotte dai Marvel Studios, ed ha presentato non pochi easter egg al resto del Marvel Universe disseminati qua e la. Ricordiamo quelli più evidenti come Howard The Duck nella scena post-credits, o la resa evidente dell’esistenza dei Celestiali nell’UCM, ed ha introdotto il pubblico ad una più specifica caratterizzazione ai MacGuffin dell’Universo Marvel, le Gemme dell’Infinito.

Gli easter egg sono però molti altri, e dopo anni dall’uscita del film, stando a quanto detto tempo fa da James Gunn stesso, nessuno li ha ancora trovati tutti. In realtà si tratta di uno solo, ma comunque rimane ancora oscuro. In molti hann pensato che Gunn scherzasse al tempo, visto il suo spirito spesso goliardico, ma per attestare l’esistenza di questo egg il buon regista ha garantino per 100.000 dollari la sua esistenza.

Dopo la caccia all’easter egg di Halliday in Ready Player One, anche James Gunn si fa per un attimo il Willie Wonka della situazione, promettendo un premio a chi riuscirà ad individuarlo. Quindi con questa promessa mezzo web si è messo alla ricerca, perlopiù senza successo, ma l’ultima delle speculazioni potrebbe essere quella più interessante.

In un video pubblicato su Youtube, l’utente Second Son avrebbe lasciato intendere di aver finalmente trovato l’easter egg. Nel video vediamo un’analisi approfondita, anche se alcune parti possano apparire un po’ forzate, della scena in cui il Collezionista, interpretato da Benicio Del Toro, spiega ai Guardiani cosa sono le Gemme dell’Infinito. Nel momento in cui vediamo il Celestiale “falciare intere civilizzazioni come grano, in un campo“, alla sua destra un altra sequenza vive, ma passa così velocemente da rimanere enigmatica. L’autore del video ha quindi collegato quell’immagine di un volto bluastro in agonia ed una famosa tavola in cui vediamo l’incarnazione dell’universo prima del nostro universo, Terra-TRN566, mentre appare all’unico superstite di quello spazio in collasso, un mortale abitante del pianeta Taa chiamato Galen. Ma andiamo con ordine.

L’universo Marvel vive secondo una delle teorie fisiche che immaginano la fine dell’universo, ovvero in un loop eterno di nascita, morte e rinascita, quindi prima dell’universo di Terra-616 esisteva un altro universo, Terra-TRN566. Nell’universo precedente esisteva un pianeta chiamato Taa. Questo era al culmine del suo splendore quando giunse la fine, sotto forma di onde di distruzione universale. Alcuni degli abitanti di quel pianeta, con una navicella, raggiunsero il punto dove scaturiva quell’energia, desiderosi di morire assieme al loro Universo. Sopravvisse solo l’alieno Galen, a cui l’universo pre-esistente donò la propria essenza trasformandolo in quello che i popoli del nuovo universo chiamano Galactus, il Divoratore di Mondi.

Collegando quindi la cosa all’UCM, secondo la teoria quel volto in agonia non è nient’altro che un riferimento a quello che viene chiamato “Sentience of The Universe“, l’essenza manifestatisi dell’universo precedente al nostro. In verità nei fumetti, questa astrazione del cosmo fu in grado di manifestarsi ed avvicinarci a Galen, grazie alla Forza della Fenice, ma questa è un’altra storia.

Nel video vengono mostrati anche un altro paio di riferimenti a Galactus, lasciando intendere che il pianeta falciato dalla Gemma del Potere incastonata nello scettro del Celestiale, altri non fosse che il pianeta Taa, anche se non è stato possibile chiamarlo così per via dei diritti che altrimenti avrebbero provocato sanzioni. Ed infine anche sulla forma dello scettro, il cui culmine ricorda abbastanza il caratteristico elmo che il Divoratore di Mondi indossa.