James Franco sotto accusa da parte di tre attrici per molestie sessuali

Dopo le accuse arrivate ieri a Stan Lee, aggiungiamo un nuovo capitolo allo scandalo sex-gate di Hollywood e tutto lo star stystem. A quanto pare dopo la cerimonia dei Golden Globe alcune personalità hanno attaccato James Franco che sul red carpet della cerimonia indossava la spilla #Time’sUp appuntata sulla giacca.

Il piccolo oggettivo era stata una decisione di gruppo di diverse personalità di Hollywood, a dimostrazione dell’impegno contro le molestie e lo scandalo fuoriuscito dopo il caso Weinstein. Ma cosa c’entra James Franco? Andiamo con ordine.

Dopo che l’attore, e questa volta regista per The Disaster Artist, si è presentato alla cerimonia, ed ha vinto il Golden Globe come miglior attore in una commedia proprio per The Disaster Artist, la prima ad attaccarlo su Twitter è stata Ally Sheedy, nota per le sue interpretazioni The Breakfast Club, St. Elmo’s Fire e Wargames – Giochi di guerra. L’attrice ha pubblicato alcuni tweet, in seguito cancellati, che dicevano:

“Perché a James Franco è stato permesso di entrare? Ho parlato troppo” ha scritto Sheedy, e poi ha aggiunto: “Christian Slater e James Franco a un tavolo dei Golden Globe. #MeToo. James Franco ha appena vinto. Per favore non chiedetemi mai perché ho lasciato il mondo del cinema e della tv.”

Subito dopo anche altre attrici, ovvero Violet Paley e Sarah Tither-Kaplan, hanno twettato le loro accuse verso l’attore. La prima lo ha accusato di averla molestata sessualmente di aver tentato di adescare una sua amica minorenne in una camera d’albergo.

“Carina la spilla #TimesUp James Franco. Ricordi quella volta quando in macchina hai spinto la mia testa verso il tuo pene e quell’altra volta in cui hai detto a una mia amica di 17 anni di venire nel tuo hotel? Dopo che eri già stato beccato a fare la stessa cosa con un’altra 17enne?”

E la seconda ha aggiunto:

“Hey James Franco, ti ricordi quando due settimane fa mi hai detto che il nudo integrale che mi hai fatto fare in due dei tuoi film per 100 dollari al giorno non era sfruttamento perché firmai un contratto per farlo? Il tempo è finito per quelle cose”

Venendo quindi ai nodi del pettine, dopo aver parlato del suo film su The Room (noto anche come “il peggior film mai realizzato”), James Franco ha risposto ad alcune domande durante lo Steven Colbert Show a proposito quindi della spilla “Times Up” citata nel tweet qui sopra, e che indossava al Golden Globes.

Ha iniziato esprimendo il suo appoggio alla campagna di sensibilizzazione, ha detto inizialmente, per poi continuare dicendo quando fosse “Ero molto emozionato di aver vinto ed essere in quella stanza quella notte è stato potente. Sostengo il cambiamento“.

Qundi con questa premessa Franco ha detto palesemente a Colbert di essere a conoscenza delle cose che aveva detto su Twitter Ally Sheedy, avvenimento che non ci è dato sapere quando è avvenuto, anche l’ex-attirce cancellato il suo tweet, ma che presumiamo sia accaduto quando i due hanno lavorato insieme alla produzione off-Broadway 2014 di The Long Shrift. A proposito quindi Franco ha detto:

“Non ho idea di cosa ho fatto ad Ally Sheedy. Non ho avuto che un bel periodo con lei. Ho un totale rispetto per lei. Ho un grande rispetto per lei e non ho idea del perché sia così arrabbiata. Poi ha cancellato il tweet, non posso certo spiegare le cose al suo posto. Riguardo alle altre, nella mia vita sono sempre stato orgoglioso di essermi sempre preso la responsabilità per le cose che ho fatto e farò di tutto perché sia sempre così anche in futuro. Lo faccio ogni volta che so che c’è qualcosa di sbagliato che va cambiato. Per me questo è un dovere. Le cose che hanno scritto su Twitter non sono precise, ma io sostengo completamente le persone che hanno il coraggio di tirare fuori la propria voce perché magari in passato non hanno avuto l’opportunità di farlo. Quindi non sarà certo io a zittirle. Anzi credo sia un’ottima cosa e continuerò a sostenerla.”

Infine, incalzato da Colbert stesso riguardo al se questo tipo di discussioni debbano essere sistemate in privato, questioni decisamente intime che riguardano due persone sul quale queste hanno opinioni diverse, Franco ha semplicemente riposto “se ci deve essere un risarcimento lo concederò. Quindi se ho fatto qualcosa di sbagliato lo sistemerò. Devo farlo. Penso sia così che funziona, non so cos’altro fare“.

Malgrado quindi la difesa che l’attore ha fatto a se stesso il New York Times ha cancellato un’intervista video che Franco ed il fratello Dave dovevano realizzare per la promozione di The Disaster Artist, giustificando la cosa dicendo come “non siamo più a nostro agio nel procedere con l’intervista” per via delle recenti accuse.

Quindi anche senza una vera prova tangibile e definitiva, e solo voci e citazioni circostanziali, probabilmente la gogna pubblica dell’attore è già cominciata.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: