James Gunn: alcune personalità di Hollywood si schierano in difesa

Come sapete in questi giorni James Gunn è stato allontanato dalla Disney come sceneggiatore e regista di Guardiani della Galassia Vol.3, a causa di una serie di controversi tweets vecchi di 10 anni, riesumati da persone come il troll pro-Trump ed fanatico del complotto Jack Prosobeic, fedele anche lui a Donald Trump, di cui Gunn è un noto oppositore. Questi controversi tweet che Gunn aveva scritto tra il 2009 e il 2012, erano sicuramente di cattivo gusto, tanto che nelle scuse pubbliche anche Gunn stesso li ha descritti come: “stupidi, per nulla divertenti, selvaggiamente insensibili e certamente non provocatori“, ma ciò non è servito a niente, ormai la gogna internettiana era stata costruita.

I tweet riesumati hanno quindi aperto le porte ad un mucchio di persone che se la sono presa con James Gunn, nonostante si sia scusate pubblicamente, e mentre alcuni si schierano con queste persone e la decisione della Disney di licenziarlo, altre invece hanno vocalizzato le loro obiezioni.

Uno dei suoi sostenitori è Dave Bautista (che interpreta Drax il Distruttore nell’UCM. L’attore, insieme ad altre celebrità ed ai colleghi Guardiani della Galassia, ha mostrato il proprio sostegno a Gunn attraverso i social media. L’ex wrestler ha detto: “Quello che è successo è più grande di Guardiani della Galassia vol.3, James Gunn, Disney etc. C’è stato un attacco di Cybernazi. Fin quando non ci uniremo insieme contro questo schifo, andrà sempre peggio. Può succedere a tutti.

Cosa farai quando ti attaccheranno i Cybernazi? Chi si schiererà dalla tua parte? Chi come un codardo prenderà le distanze da te? Chi ti punirà per battute orribili fatte in passato al posto di difenderti per aver ispirato milioni di persone?

#Redenzione #Ingiustizia”

Anche Chris Pratt ha voluto dire la sua, citando un versetto del Nuovo Testamento della bibbia: “Sappiate questo, fratelli miei: sia ogni uomo pronto ad ascoltare ma lento a parlare e lento a cedere all’ira. Giacomo 1:19″.

Karen Gillian si è poi unita al coro con dei semplici: “Amo ogni singolo membro della famiglia di Guardiani della Galassia” e “Solo per essere chiara, parlerò più avanti di questa cosa ma volevo assicurarmi che fosse chiara questa cosa. Vi voglio bene“.

Ed infine Zoe Saldana, che è stata piuttosto cauta, dicendo: “È stato un weekend impegnativo, non mentirò. Mi prenderò una pausa per capire fino in fondo per non parlare a sproposito. Voglio solo far sapere a tutti che io amo TUTTI i membri della famiglia di Guardiani della Galassia. E lo farò sempre“.

Questo è il coro dei Guardiani della Galassia, ma anche altre grandi star si sono schierate con James Gunn, come l’attrice Selma Blair, che mesi addietro era stata convinta dal regista stesso a denunciare le molestie sessuali subite da parte del regista James Toback. L’attrice si è aperta rilanciando la petizione volta a chiedere alla Disney di riassumere il regista, dicendo: “James Gunn ti ringrazio per il tuo talento, la tua educazione e la tua evoluzione come uomo. Mi hai appoggiato in un momento molto spaventoso, e mi hai guidato verso la cosa buona e giusta da fare. Hai mostrato forza di carattere più della maggior parte delle persone che conosco. Tu mi hai capita“.

Con la Blair anche altre celebrità che stanno difendendo Gunn, inclusi il regista di BloodRayne, Uwe Boll, Justin Roiland di Rick and Morty, il regista Fede Alvarez, il regista di Toxic Avenger Lloyd Kaufman, la star di Smallville Michael Rosenbaum e il fratello di Gunn, Sean Gunn, che ha recitato nei primi due film dei Guardiani della Galassia.

Ed alla fine Sean Gunn ha pubblicato una lunga serie di tweet che descrivono dettagliatamente il suo amore e sostegno per il fratello, paragonando gli archi narrativi di carattere positivo che i personaggi dei Guardiani della Galassia sperimentano, a lui.

“Non serve dire quanto voglia bene e sostenga mio fratello James. E sono decisamente fiero di quanto gentile, generoso e compassionevole sia con le persone che lo circondano, che siano amici, famigliari, colleghi, fan o estranei. Sin da quando era un bambino era chiaro che avesse il desiderio (magari il destino) di essere un artista, raccontare storie, trovare una sua voce attraverso fumetti, film, la sua band. Lo sforzo di trovare questa voce ha avuto risultati a volte goffi, malaccorti, decisamente stupidi, e a volte meravigliosi, commoventi o esilaranti.

Sin da quando ha iniziato a dedicare la sua vita all’Universo Cinematografico Marvel, sei anni fa, l’ho visto incanalare quella voce nel suo lavoro e in questi film, e ho assistito a una trasformazione dall’uomo che faceva cose per sconvolgere le persone all’uomo che è ora.

L’ho notato in primis quando è passato dal temere di doversi “dare una calmata” per parlare a un pubblico più ampio al rendersi conto che il punto è che quel comportamento non era uno strumento utile come pensava. Il suo dono per la narrazione era nettamente meglio. Sapevo che era una persona più sincera e aperta dell’uomo che per farsi notare doveva fare battute orribili o offensive (chiamatele come volete, ho sempre pensato che quel tipo di battute non fossero le sue migliori e non l’ha mai pensato neanche nostra madre). Per certi versi il cambiamento di mio fratello ha seguito il cambiamento che affrontano i Guardiani. Ho sentito molte volte mio fratello dire che quando Quill cerca di motivare il team dicendo che “questa è l’occasione per dimostrare che ci importa qualcosa”, è il tipo di discorso che aveva bisogno di sentire lui. È parte di ciò che ha reso lavorare ai film dei Guardiani un’esperienza così soddisfacente per il cast, me incluso. Siamo riusciti a farci coinvolgere in un cinecomic ad alto budget che era, nel suo cuore, profondamente personale. È un dono. Ed è per questo che è così bello. Non è niente di nuovo, tra l’altro. Lo ha spiegato James tante volte nelle interviste, entrando più nel dettaglio e in maniera più chiara. Non è un nuovo punto di vista.

Quindi spero che i fan continuino a vedere e apprezzare i film dei Guardiani, non nonostante il fatto che il regista una volte fosse una specie di stron*o, ma proprio per questo. Dopotutto sono film incentrati sullo scoprire la parte migliore di sè. Lavorare a questi film ha reso mio fratello una persona migliore, ed è successo anche a me. Sono orgoglioso di questo. Pace.”

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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