James Gunn, Joss Whedon e Robert Cargill contestano le dichiarazioni di Martin Scorsese sul cinema

James Gunn, Joss Whedon e Robert Cargill contestano le dichiarazioni di Martin Scorsese sul cinema

Come sapete, nella giornata di ieri Martin Scorsese ha affermato che sebbene abbia provato a guardarli, non pensa che i film Marvel siano effettivamente cinema.

Con oltre mezzo secolo di film al suo attivo, Scorsese ha innegabilmente preso il suo posto come uno dei più grandi registi della storia del cinema. Cinefilo nel vero senso della parola, Scorsese ha amato i film per tutta la sua vita e l’influenza delle vaste esperienze cinematografiche che ha collezionato negli anni è profondamente percepibile nel suo lavoro.

Adesso, all’età di 76 anni, Scorsese rilascerà il suo ultimo film il mese prossimo: che con tutta fortuna vedremo in anteprima al Festival di Cinema di Roma, l’attesissimo The Irishman, che riunisce grandi mostri sacri della recitazione come Robert De Niro, Al Pacino e il collaboratore di lunga data di Scorsese, Joe Pesci.

Mentre l’opinione di Scorsese sul cinema è stata spesso richiesta da giornalisti e cineasti dello spettacolo, è più comune sentire il famoso regista parlare dei film (vecchi o nuovi) che gli piacciono rispetto a quelli che non gli piacciono. Tuttavia, recentemente durante un’intervista con Empire, Scorsese ha rivelato le sue opinioni su uno dei più grandi money-maker della Hollywood moderna: i film tratti dai fumetti, o più precisamente in questo caso, i film Marvel.

Le parole spese non sono state buone, e di tutto punto, anche se è chiaro come Scorsese prenda sul serio il cinema e abbia comunque dato una possibilità a questi blockbuster, in realtà la questione è che semplicemente non sono all’altezza del suo standard di cinema e degli effetti che dovrebbe avere sul pubblico. Ovviamente questa dichiarazione non poteva passare inosservata, e infatti si è diffusa dappertutto a macchia d’olio, arrivando perfino ben noti esponenti del fenomeno cinecomics. Per primo James Gunn ha risposto sentendosi a quanto pare oltraggiato dall’affermazione di Scorsese.

“Martin Scorsese è uno dei miei cinque registi preferiti. Sono rimasto davvero oltraggiato quando le persone hanno protestato contro L’ultima tentazione di Cristo senza aver visto il film. Ora sono rattristato che stia giudicando i miei film nello stesso modo. Detto questo amerò sempre Scorsese, sono grato per il suo contributo al cinema e non vedo l’ora di vedere The Irishman.”

Qui sotto il post:

La seconda persona a sentirsi chiamato in causa è stato Joss Whedon, regista di The Avengers e The Avengers: Age of Ultron, che si è preso un momento per lodare il grande film Guardiani della Galassia, obbiettivamente uno dei migliori film che i Marvel Studios abbiano mai prodotto, e a discapito di come Scorsese ha descritto i cinecomics (sopratutto i film Marvel), in gradi di veicolare emozioni forti e sentimenti personali complessi.

Citando appunto quella parte nella dichiarazione di Martin Scorsese, Joss Whedon ha parlato di come inizialmente ha subito pensato a James Gunn, e come il suo cuore e la sua anima sia dentro Guardiani della Galassia, aggiungendo poi che “ammiro Martin Scorsese e comprendo il suo punto di vista ma… è per questo che sono sempre arrabbiato“.

Qui sotto il post:

In ultimo anche C. Robert Cargill, co-sceneggiatore di Doctor Strange, si è espresso sulla questione, portando una riflessione degna di nota:

“Quando io e Scott [Derrickson] stavamo realizzando Doctor Strange, la maggior parte degli appunti erano incentrati sull’approfondire i personaggi, rafforzare la storia e per chiederci se potevamo renderlo ‘più strano’. Chiunque pensi che la Marvel stia cercando semplicemente di realizzare attrazioni per parchi di divertimento è ingiusto e cinico.

Lo sceneggiatore ha poi continuato mettendo l mani avanti: “come ho scritto su Twitter ieri sera, non ho alcun problema con Scorsese”, e proseguendo criticando i giornalisti freelancer che hanno usato le parole del regista per sostenere di aver sempre avuto ragione nel vedere finalmente qualcuno dalla propria parte “prima di mettersi in fila e scrivere la recensione del prossimo cinecomic”.

Successivamente Cargill si è espresso in difesa della struttura di un prodotto cinematografico, lasciando intendere che il cinema non deve per forza essere complicato e che debba essere “accessibile a tutti, tanto da riuscire a catturare anche l’immaginazione dei bambini di otto anni. Il grande cinema non deve semplicemente farti sentire intelligente perché sei riuscito a comprenderlo, ma dovrebbe essere in grado di far spalancare gli occhi di un bambino ed essere per lui di forte ispirazione, in modo che cresca e voglia realizzare anche lui dei film. Il cinema non ha bisogno di essere lento, denso, faticoso o stratificato nell’offuscamento. Deve semplicemente racchiudere un significato e lasciarti qualcosa quando le luci si accendono. Il cinema migliore rimane con te per il resto della tua vita. Spero di poter realizzare qualcosa del genere un giorno“.

Infine ha concluso dicendo: “Penso che una delle grandi falle del pensiero moderno sia che il cinema ha bisogno di essere una sfida. Questo non solo respinge grandi film che potrebbero essere chiamati cinema, ma esclude l’idea che il cinema debba essere accessibile a tutti, tanto da catturare anche l’attenzione di un bambino di 8 anni“.

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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