Jodie Foster critica il genere cinecomic paragonandolo al fracking

Da diversi anni ormai il genere cinecomic genera incassi da record in tutto il mondo, e mostra al pubblico ed alla critica registi, sceneggiatori e tecnici di tutti i tipi che forse prima sarebbero rimasti nell’ombra di qualcuno più famoso, ma non tutti plaudono a questo successo.

L’attrice e regista premio Oscar Jodie Foster, reduce dall’aver diretto una particolare puntata della quarta stagione di Black Mirror, ha puntato il dito contro questo tipo di film ad alto budget rivelando come a suo parere abbiano un impatto negativo sul pubblico.

Lungo una recente intervista la Foster ha avuto modo di discutere a proposito del predominio di film a tema super-eroistico al cinema, e come gli studio per promuoverli arrivino a spremerli fino all’osso.

“Andare a vedere un film ormai è diventato come un parco a tema”, ha detto Jodie Foster. “Gli studios realizzano brutti contenuti per attirare le masse e gli azionisti un po’ come per il fracking – in maniera analoga ottieni il miglior risultato di ritorno ma distruggi la terra.”

Il fracking, per chi non lo sapesse, è una tecnica adoperata da anni per estrarre gas naturale dal terreno anche da sorgerti non facilmente raggiungibili piazzando esplosivi e causando così a seguito indebolimenti del terreno, che portano a crolli e smottamenti- perciò il paragone risulta assai pesante.

“Sta rovinando le abitudini di visione del popolo americano e di seguito del resto del mondo. Non voglio fare filma sui super-eroi da 200 milioni di dollari di budget.”

Ma ciò non significa che l’attrice e regista Jodie Foster non potrebbe mai affacciarsi al genere cinecomic, in quanto ha continuato poi dicendo che se prevedessero una “psicologia davvero complessa” allora si concederebbe. La Foste però potrebbe anche aver utilizzato il genere cinecomic per fare un esempio più ad ampio spettro, includendo anche tutti gli altri film ad alto budget che raccolgono successi al botteghino da diverso tempo a questa parte. L’attrice avrebbe quindi usato il genere per criticare anche il pubblico, ormai assoggettato al sempre presente desiderio di vedere sequel, universi condivisi, e altri studios che cercano di replicare il successo di The Avengers o del franchise di Fast & Furious.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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