Joel Kinnaman a proposito di Joker, The Suicide Squad e Robert Pattinson come Batman

Joel Kinnaman tornerà presto alla DC Comics cinematografica nel cinecomic DC Films diretto e scritto da James Gunn, The Suicide Squad, sequel/reboot del controverso film di David Ayer. L’attore riprenderà il proprio ruolo di Rick Flag, il militare leader e guida della Task Force X.

In una recente intervista con Variety, si è visto Kinnaman illuminarsi al sentir parlare del regista e sceneggiatore del franchise di Guardiani della Galassia, James Gunn.

“È una persona incredibile”, ha detto. “Ha scritto una sceneggiatura fantastica. È così divertente… sento come se stessi girando la mia prima commedia. Ci sono molte persone davvero divertenti nel cast. È come un’esperienza di apprendimento. Sono in giro con molte persone incredibili e divertenti.”

Successivamente il conduttore dell’intervista ha spostato l’attenzione sul film Joker di Todd Philips, menzionando anche Jared Leto, il Joker del film di Ayer, e Kinnaman ha ironicamente risposto: “Chi?”, prendendo a parlare poi del personaggio interpretato da Joaquin Phoenix.

“Joaquin Phoenix ha spaccato. Lui è incredibile. È un attore pazzesco. È sorprendente vedere quel tipo di esibizione in qualcosa come un progetto targato DC, perché è vera arte. Ho una sorella schizofrenica, e ho attinto da alcuni suoi schemi comportamentali in progetti passati, e sì, sono stato rimasto davvero colpito da quanto fosse accurata la sua performance.”

Per quanto riguarda il suo amico di lunga data Robert Pattinson che è il nuovo Batman, Kinnaman ha affermato di essere rimasto colpito dal fatto che sia passato dal franchise di Twilight a film d’autore indipendenti.

“Ha rifiutato quasi tutto e ha trascorso sette, otto anni facendo film un po’ più sconosciuti con registi interessanti. Film che pochissime persone hanno visto”, ha detto. “Ma stava andando a scuola di cinema… e ora ha ottenuto il ruolo di Batman. Adesso è pronto a farlo. Ora può fare tutto e penso che se avesse provato a fare qualcosa del genere cinque anni fa, sarebbe andato incontro a i giudizi della gente che non lo avrebbero visto bene nel ruolo.”