Joker: Todd Phillips rivela le ispirazioni fumettistiche e cinematografiche

L’ispirazione è una componente significativa di qualsiasi film. Indipendentemente dalla storia, dall’argomento o dal genere, i registi e gli scrittori usano storie e film che li hanno preceduti per costruire le proprie creazioni.

Forse è una scelta di illuminazione, un elemento del personaggio, qualcosa di grande o qualcosa di piccolo. Ovviamente anche i film tratti dai personaggi dei fumetti d’ispirano a qualcosa, la loro ispirazione si estende alle storie precedenti, inclusi i personaggi.

Quando si tratta del prossimo film, Joker, il regista Todd Phillips ha avuto due ispirazioni molto specifiche: un’iconica storia del Joker e un classico film muto che ha originariamente influenzato la creazione del personaggio.

Parlando in conferenza stampa al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, Phillips ha spiegato come è stato in grado di scegliere elementi per dare vita all’iconico cattivo di Batman.

“Ciò che è stato divertente è stato che siamo stati in grado di scegliere alcuni elementi dal passato dei fumetti, e usare il tipo che volevamo. Quindi c’è un po’, immagino, di The Killing Joke per l’idea del comico fallito, ma un’altra grande influenza per questo film e la cosa che ha ispirato i creatori originali di Joker, il film muto L’Uomo che Ride, che è proprio dove è stata tratta ispirazione.

È divertente, il co-sceneggiatore Scott Silver mi ha mandato per email questa mattina, le nostre prime e-mail avanti e indietro in cui mi faceva le congratulazioni, e mentre le leggevo mi rendevo conto fosse tutto su L’Uomo che Ride. Ho quasi dimenticato che nel frattempo è stata una grande ispirazione per noi.”

Per quelli che non hanno familiarità con il grande cinema d’altri tempi, L’uomo che Ride è un dramma romantico del cinema muto del 1928, un adattamento dell’omonimo romanzo di Victor Hugo. La storia segue la storia di Gwynplaine, un uomo che venne sfigurato e venne condannato ad avere un sorriso permanente dalle sembianze inquietanti, nonostante sotto di esso nasconda amarezza.

L’aspetto distintivo di Gwynplaine (interpretato da Conrad Veidt) ha ispirato l’aspetto del Joker. Il titolo di Batman: L’uomo che ride di Ed Brubaker e Doug Mahnke del 2005 è esso stesso un omaggio al film e al romanzo di Hugo.

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