Justice League: Jay Oliva spiega i cambiamenti e elogia il movimento Snyder Cut

Come per quasi tutti i cinecomic DC Films, a mesi di distanza ancora Justice League è un argomento sul quale si discute, sia per denigrare il lavoro fatto dalla Warner e da Joss Whedon dopo che Zack Snyder ha dovuto lasciare la lavorazione a causa della tragedia che ha colpito la sua famiglia; sia perché per molti è un film che si discosta dallo stile che il DC Worlds ha avuto fino a quel momento, cosa che ricordiamo a molti non è mai piaciuta.

Il movimento Release the Snyder Cut ancora oggi chiede a gran voce il rilascio della versione originale di Justice League, quella precedentemente concepita, prima che un altro regista “ci mettesse bocca“.

Uno dei principali sostenitori della Snyder Cut è certamente Jay Oliva, artista che ha collaborato alla realizzazione degli storyboard di Batman v Superman, Man of Steel, Wonder Woman e Justice League, che alcuni mesi fa ha rivelato come Snyder avesse sempre avuto una visione unica dietro ai film che ha diretto, sin da Man of Steel.

Non molto tempo fa ha parlato di come la Snyder Cut sia effettivamente pronta, ma che manchino alcuni particolari importanti come la sistemazione degli effetti speciali e pochissimo scene in più da giare, ed ora ha aggiunto un particolare in più.

Stando ad un tweet dello storyboarder, il cambiamento all’interno di Justice League sarebbe stato imposto dalla Warner Bros. a seguito delle pesanti critiche negative che vari critici e blogger hanno portato ai precedenti film, cosa che li ha portati a far pressioni in modo che questo universo espanso cominciasse a somigliare più all’UCM. Jay Oliva ha chiaramente detto che non è una cattiva mossa, ma ha anche aggiunto che ciò non è giusto quando un film ormai è girato ed è in fase di post-produzione. In ultimo ha spezzato una lancia in favore del movimento Release the Snyder Cut, identificandolo non solo come il desiderio dei fan di vedere la versione originale del regista Zack Snyder, ma anche come un monito per garantire che in futuro vengano rispettate le visioni uniche dei registi, senza che lo studio si senta in diritto di metterci le mani.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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