Keanu Reeves commenta la rivelazione dell’allegoria transgender presente in The Matrix

Come sapete, Lilly Wachowski ha confermato quella che pare esser sempre stata una popolare teoria dei fan all’inizio di questo mese quando ha riconosciuto che la trilogia di Matrix, che ha scritto e diretto con la sorella Lana Wachowski, è in realtà un’allegoria transgender.

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“Sono contenta che sia emerso che questa era l’intenzione originale”, ha detto la regista in un video per Netflix Film Club.

All’interno della intervista la regista fa riferimento in particolare ad una “trasformazione” che era presente nella loro concezione della pellicola, riferendosi al personaggio noto come Switch. Il concetto della trasformazione analizzato da un punto di vista personale, e l’avremmo visto in particolare con quel personaggio che sarebbe stata un uomo nella vita reale ed una donna all’interno di Matrix, lasciando intendere che quella che Morpheus chiama “immagine residua di se”, l’io digitale che il nostro cervello rende reale all’interno di Matrix per Switch fosse appunto una donna.

In una nuova intervista con Yahoo Entertainment, la star della saga, Keanu Reeves, ha reagito alla rivelazione della Wachowski, ammettendo di non essere a conoscenza di quei significati più profondi.

“Non ne ho mai parlato con Lilly, lei non me l’ha mai comunicato”, ha detto Reeves a Yahoo durante un’intervista. “Penso che i film di Matrix siano profondi, e penso che allegoricamente possano parlare in modo diverso a molte persone. E che Lilly venga fuori e lo condivida con noi, penso sia fantastico.”

A quanto pare, i fan hanno speculato sulle intenzioni allegoriche verso l’identità di genere che le Wachowski avevano in mente per la saga, che è iniziata con The Matrix del 1999 ed è stata seguita da The Matrix Reloaded e The Matrix Revolutions del 2003, almeno dal 2012, quando Lana ha fatto coming out come transgender.

Come sapete però, secondo noi questo particolare approfondimento è limitativo perché è solo uno dei tanti temi presenti nella pellicola, e in questo post l’abbiamo spiegato:

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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