Kevin Feige rivela un nuovi dettagli su produzione, X-men, storytelling e la genesi dell’UCM

Con Avengers: Infinity War pronto ad arrivare al cinema culminerà un progetto durato ben 10 anni, che magari non è cominciato proprio con questa intenzione, ma che è comunque evoluto così dopo The Avengers e quindi questo è effettivamente un capitolo logico.


La completa storia dell’Universo Cinematografico Marvel – Parte 1


Grazie a Comingsoon, che ha avuto l’opportunità di intervistare Kevin Feige, produttore del franchise e demiurgo dietro all’Universo Cinematografico Marvel, possiamo riportarvi alcune interessanti dichiarazioni in merito ad alcune particolarità davvero affascinanti, come effettivamente vedere per la prima volta Avengers: Infinity War, l’influenza di Jack Kirby sull’estetica Marvel, un topic specifico che attraversa l’UCM e che porterà gli X-Men all’ovile!

In termini di storytelling sei conosciuto come il Dungeon Master più meticoloso di Hollywood. Detto questo, nonostante tutta la pianificazione e la stratificazione dedicata a questi film, qual è stato quel qualcosa di cui sei rimasto davvero sorpreso quando hai visto il prodotto finito “Infinity War”?

È una bella domanda. Non abbiamo ancora mostrato il film a nessuno, quindi resta da vedere come il mondo reagirà, ma è un’esperienza molto emozionante. Anche io avevo dato per scontato quante avventure avessimo seguito con questi personaggi e quante storie avessero vissuto, e vederli andare contro qualcuno come Thanos in una posizione di evidente svantaggio, beh, non sei abituato a vederlo. Persino io sono rimasto sorpreso da quanto fosse emotivo. Molto di ciò era dovuto alla sceneggiatura scritta da Chris Markus e Stephen McFeely, in gran parte dovuta alla direzione di Joe e Anthony Russo, e MOLTO di ciò è stato grazie alla performance di Josh Brolin con Thanos, verso cui avevamo molto aspettative. Sapevamo se avessimo anticipato un cattivo per sei anni attraverso molti film, una volta che si sarebbe presentato, sarebbe stato meglio che lo avesse fatto. Questo è sempre stato il punto su cui sentivamo una forte pressione, e Josh Brolin ha fatto un grande lavoro con il suo talento di serie A. Penso che abbia fatto un lavoro incredibile.”

Ovviamente, come in qualsiasi processo creativo, ti adegui e apporti modifiche lungo il percorso. Qual è stata la più grande deviazione che avete operato dalla tua concezione originale della storia generale delle Fasi 1-3?

Non so se ce ne fossero… Era un’evoluzione. In tutti i processi di storytelling sei uno scrittore… Cosa ti insegnano le persone? Lo storytelling è sopratutto riscrivere. C’è sempre un’evoluzione della storia che vuoi raccontare. Abbiamo sempre impostato dei marcatori su un orizzonte lontano a cui potevamo mirare. Nelle tre fasi, direi che siamo andati molto vicini a questi marcatori impostati. Nei momenti in cui abbiamo deviato era perché abbiamo scelto nuovi marcatori, abbiamo scelto nuovi posti verso cui dirigerci. Non riesco a pensare a nessun momento in particolare in cui abbiamo deviato, è sempre stato solo un aggiungere. L’obiettivo era sempre quello di emulare su grande schermo l’esperienza che i fan dei fumetti avevano avuto nei decenni di Marvel Comics. Questo è quello che volevamo fare con Iron Man, in cui Samuel L. Jackson ha gentilmente accettato di comparire in un cameo per fare un annuncio volto a mostrare un universo più grande di quello che conosci. Il fatto è che siamo stati in grado di iniziare con una piccola scena come quella, e promettere qualcosa di più grande, ora attraverso tutte e tre le Fasi e certamente attraverso “Infinity War” la cosa risulta più che sorprendente.”

[…] Mi sono chiesto, quali sono i registi Marvel Studios negli ultimi dieci gli anni sono stati i più grandi fan dei fumetti?

Varia davvero. La verità è che essere un fan dei fumetti non è un prerequisito per lavorare o fare un film. Capire i personaggi, vedere il potenziale dei personaggi e avere la visione per portarli in vita è la cosa principale. Non mi imbarazza dire che sono sempre stato un grande fan più dei film che dei fumetti. Il genere di film che mi piaceva da bambino a volte erano quelli tratti dai fumetti, come Superman e Superman II, ed altri non tratti dai fumetti come Ritorno al futuro, Indiana Jones, Star Wars. [Anche se non lo erano] avrebbero potuto essere basati sui fumetti. Quindi ho sempre risposto a questi tipi di film, ed i registi con cui lavoriamo devono avere i modo di vedere il potenziale cinematografico di questi personaggi. Tutti loro, quando le telecamere sono attive, conoscono i personaggi dentro e fuori. Non importa quante volte Taika Waititi ti dirà che non conosce o non legge i libri, la verità è che conosce MOLTO di questi personaggi e questi fumetti a causa della natura del processo di sviluppo. Peyton Reed [per esempio] è un fan dei fumetti che ha disegni di Ant-Man realizzati da lui da bambino. Però alla fine la cosa varia.”

[…] Abbiamo visto che l’estetica selvaggia di Kirby rappresentava in Ragnarok, ma potresti voler andare ancora più lontano in quella direzione in un film futuro?

Sì, l’estetica di Kirby è incredibile. Appare in tutto ciò che abbiamo fatto, per la maggior parte, con ogni fumetto della Marvel. Abbracciandola più pienamente in Ragnarok, e in alcune delle idee che abbiamo in corso, ci si può certamente aspettare di rivederla.

So che l’accordo Disney/Fox è molto lontano, quindi non puoi parlare di dettagli specifici, ma un grande topic che piace ai fan come quello degli X-Men, dove i super vengono ostracizzati, potrebbe esistere nel lo stesso universo in cui i Vendicatori sono generalmente celebrati. Ovviamente hanno convissuto nei fumetti per decenni, ma come fan pensate che quei due mondi potrebbero riconciliarsi in un universo cinematografico?

Hai ragione, è troppo lontano per parlare se succederà di no. Non ci stiamo lavorando in alcun modo. Abbiamo cinque film in agenda che abbiamo già annunciato e che si stanno prendendo una grande percentuale del nostro tempo. Ma risponderò alla tua bellissima domanda: se guardi indietro alla Fase 1, dopo che Iron Man è stato rilasciato e abbiamo annunciato i nostri prossimi film (uno dei quali era Thor), la gente ha detto: ‘Come puoi portare nel MONDO un dio nordico che vola con un martello, nel mondo che hai istituito con Tony Stark e le Stark Industries?’. Questo è stato il motivo per cui abbiamo realizzato il film di Thor. Il modo in cui lo abbiamo fatto, è stato quello di facilitare il personaggio ad un mondo connesso, anche se i due personaggi potrebbero non capirsi ed avere difficoltà ad andare d’accordo all’inizio. Questo è il vero divertimento. Comunque, tonalmente c’è sempre un modo.”


I film Marvel da (ri)vedere assolutamente prima di Avengers: Infinity War


Il Marvel Cinematic Universe (MCU) (in italiano “Universo cinematografico Marvel”) è un franchise incentrato su una serie di film di supereroi prodotti dai Marvel Studios e basati sui personaggi apparsi nelle pubblicazioni della Marvel Comics. Il franchise comprende anche serie televisive, cortometraggi, serie digitali e fumetti. Come accade nell’Universo Marvel dei fumetti, i film e gli altri media appartenenti a questo franchise condividono l’ambientazione e alcuni personaggi, nonché alcuni elementi della trama che fanno da filo conduttore tra di essi.

Il primo film del MCU è stato Iron Man (2008), che ha aperto la cosiddetta Fase Uno, conclusasi con The Avengers (2012). La Fase Due è iniziata con Iron Man 3 (2013) e si è conclusa con Ant-Man (2015). La Fase Tre è cominciata con Captain America: Civil War (2016). Marvel Television ha espanso ulteriormente il franchise, prima nella televisione terrestre con Agents of S.H.I.E.L.D., che ha debuttato sulla ABC nella stagione televisiva 2013-14, poi sui servizi di video on demand con Daredevil su Netflix nel 2015 e Runaways su Hulu nel 2017 e infine nella televisione via cavo con Cloak & Dagger, che debutterà su Freeform nel 2018. Marvel Television ha inoltre prodotto la serie digitale Agents of S.H.I.E.L.D.: Slingshot. Il MCU comprende anche fumetti tie-in distribuiti dalla Marvel Comics e cortometraggi e campagne virali realizzati dai Marvel Studios per promuovere i propri film.

Il franchise è considerato uno dei più importanti universi multimediali e uno dei più grandi successi commerciali di sempre, ed è servito di ispirazione ad altri studios cinematografici e televisivi nella creazione di universi condivisi simili. Il MCU è stato utilizzato anche in altri media, tra cui attrazioni ed esposizioni a Disneyland Resort e Times Square, due speciali televisivi, videogiochi e spot televisivi.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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