Kevin Smith se è preoccupato per l’enorme portata della Disney

All’inizio di quest’anno, l’accordo fra Disney e Fox per l’acquisto della 21st Century Fox è stato ufficialmente chiuso, dando alla House of Mouse il diritto di sfruttare un vasto numero di proprietà, studi e altro.

Mentre all’inizio molti fan erano molto concentrati su ciò che l’accordo commerciale avrebbe portato al mondo dell’intrattenimento – in particolare in termini di proprietà iconiche come gli X-Men e i Fantastici Quattro per i Marvel Studios – quando la polvere si è depositata, ci sono stati molti sguardi critici nei confronti dell’accordo e circa il suo impatto sugli studi cinematografici e sul settore in generale.

Dalla conclusione dell’accordo, Disney ha chiuso Fox 2000 e licenziato molte persone eliminando molti ruoli in altre aree di business. Tuttavia, non tutti pensano che la crescente lista di acquisizioni della Disney sia un problema, incluso il regista Kevin Smith.

Variety ha chiesto a Smith se era preoccupato per l’enorme portata della Disney mentre era sul tappeto rosso di C’era una volta a Hollywood, e Smith ha semplicemente detto di no.

“No, affatto”, ha detto Smith. “Finché hanno i soldi per fare questi grandi film sono contento che la Disney sia dalla loro parte.”

Ha continuato spiegando che mentre le cose stavano cambiando, l’opportunità di raccontare storie vive ancora, anche con la crescita abnorme del marchio Disney.

“Sai, è un peccato che il mondo stia diventando più piccolo, infatti apparentemente non ci sono più così tanti studi come un tempo, ma poi hai anche nuovi arrivati ​​come Netflix che stanno sostituendo un milione di studi contemporaneamente, quindi dobbiamo guardare al business che cambia, e o ti piace e ti adatti, o semplicemente vai avanti. Non tornerà mai più come prima, ma, devo dire, che ci sono molte più opportunità di raccontare storie adesso. Molti più sbocchi.”

In una certa misura ciò che Smith è vero. Sì, la Disney ha apportato cambiamenti significativi al panorama dell’intrattenimento e del cinema con le sue acquisizioni. Ad esempio, Avengers: Endgame ha recentemente superato Avatar come il film con il maggior incasso nella storia del cinema, ma a causa dell’accordo tra Disney e Fox, tecnicamente un film realizzato da uno studio acquisito dalla Disney (Disney ha acquisito i Marvel Studios nel 2009) ha superato un film di un altro studio che la Disney ha acquisito.

Tutto si svolge sotto l’egida con le orecchie da topo. Tuttavia, Smith ha anche ragione sul fatto che altri creatori adesso riescono ad avere il loro posto sotto i riflettori così facendo, e altri “giocatori” giocano al tavolo a puntate forti che è l’industria dell’intrattenimento. Come Netflix, che sta provando a fare film per il grande schermo. Netflix in particolare ha avuto un grande successo con Roma del 2018, che è stato nominato a dieci Oscar incluso quello per il miglior film. Il film alla fine ne ha portati a casa tre, incluso Miglior regista.

Ma Smith ha anche ragione nel far notare che non lavora davvero per la Disney. I film di Smith tendono ad essere più piccoli d’animo indie, tra cui l’imminente Jay e Silent Bob Reboot, un film che Smith ha indicato come il giro completo del momento in cui a iniziare a girare il film all’inizio di quest’anno.

Fonte

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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