Kingsman The Golden Cirlce: Taron Egerton parla di una delle scene più discusse

Taron Egerton, interprete del personaggio di Eggsy, la giovane spia protagonista della saga di Kingsman, ha voluto parlare in un’intervista di una delle scene più discusse della nuova pellicola appartenente al Millarverse (l’insieme delle opere di Mark Millar) e girata da Matthew Vaughn (già noto per i due Kick-Ass o per Stardust) che è noto per un suo stile molto particolare e una comicità piuttosto spinta.

Ovviamente l’articolo sarà spoiler quindi se non avete ancora visto il film correte subito in sala a vederlo e poi tornate a leggere.

La scena tanto discussa è quella che vede Egerton a dover sedurre una bellissima Poppy Delevigne e metterle addosso un tracker, una microspia. Fatto sta che per metterle addosso la microspia e assicurarsi che non venga perduto lo deve porre nelle parti intime della donna, dentro i suoi genitali, il tutto mostrato nel dettaglio anche grazie alla CGI.

Insomma, già sono io in imbarazzo a descrivere la scena immagino gli attori a girarla.

Vaughn è noto per la sua ironia piuttosto pesante come il linguaggio scurrile della giovane Hit-Girl (la bella Chloe Grace Moretz) in Kick-Ass o la proposta di sesso anale nel primo Kingsman da parte di ina principessa ad Eggsy.

Lo stesso Egerton, parlando della scena e dell’ironia di Vaughn, ha spiegato che quella battuta nel primo Kingsman, per quanto imbarazzante per lui, era volita per esplicitare i continui doppi sensi, a volte fin troppo esagerati, dei film di James Bond (soprattutto delle ere di Brosnan e di Craig).

Il tutto è stato estremizzato nella suddetta scena del secondo Kingsman, mostrando esplicitamente quanto è sempre stato fatto intuire in tutti i film di Bond, rendendo la scena esilarante anziché volgare.

Eggsy chiama la sua ragazza per chiederle se sedurre in questo modo una donna per lavoro possa andare bene, cosa che non farà altro che far eccitare la principessa (esatto la sua ragazza è la principessa del primo film) e poi si vedrà costretto a immettere la microspia manualmente.

Lo stesso attore ha raccontato durante l’intervista (qui riportata) che la scena era così imbarazzante che non era riuscito assolutamente a eseguirla e che solo l’intervento del marito della Delevigne ha potuto permettere la riuscita di una delle scene più forti e dannatamente divertenti di un ottimo film che è tutto fuorché politicamente corretto.

 

Tankian

Tankian

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