La RAI censura The Wolf of Wall Street e il web s’infuria

Tempo addietro successe con il meraviglioso Brokeback Mountain di Ang Lee, e poi anche con Le regole del delitto perfetto, ma adesso la RAI ha toccato il fondo trasmettendo il film già cult di Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street, tagliando le scene di sesso e di droga.

La pellicola con uno scatenatissimo Leonardo DiCaprio – che comunque non gli valse la vincita del tanto bramato Oscar, che invece arrivò l’anno seguente con The Revenant – è stata vittima della censura da parte della rete nazionale pubblica del nostro paese.

Se qualche volta si potrebbe capire una volta che il film viene mandato in prima serata, e magari contiene forti scene di violenza ed omicidio con dettagli gore e splatter, questa volta si palesa come un altro esempio di taglio scriteriato, in quanto non era in fascia protetta. Il riuscitissimo film di Martin Scorsese ha persona un po’ della sua trama in questo modo, in quanto le scene tagliate aiutano alla comprensione della vita dello scatenato e geniale broker, truffatore Jordan Belfort, nella rampante e spietata finanza americana dei primi anni ’80.

Tra le scene censurate figurano quelle che si concedono evidenti allusioni alla masturbazione, che sono state tagliate via per l’inserimento di spezzoni pubblicitari in modo che alcuni potessero non accorgersene, e naturalmente anche i momenti considerati sconci o troppo spregiudicati, a partire dalla candela nel culo di DiCaprio, all’orgia, fino alla scena famosa di flacone del Lemmon Quaaludes 714, scaduto da oltre quindici anni. L’intera sequenza in cui vengono spiegati gli effetti del medicinale scaduto è stata tolta, ed in questo modo è venuta a mancare la scena in cui DiCaprio sniffa cocaina con di sottofondo la musica di Braccio di Ferro, prima di prodigarsi per salvare dal soffocamento l’amico strafatto.

La cosa risulta ovviamente molto strana, visto e considerato che la maggior parte delle volte viene applicato un bollino rosso che lascia intendere come il contenuto non sia adatto ai più piccoli, o semplicemente viene posto in seconda serata. Ma vista la stranezza della cosa non sono mancate le reazioni online, ovviamente indignate: