La Sirenetta: Sean Bailey e i previsti cambiamenti della trama per il live-action

Negli ultimi anni, la Disney ha aggiornato i suoi classici film d’animazione con film in live-action di grande impatto visivo che spesso offrono una miscela di nostalgia e nuove interpretazioni delle loro storie iconiche – ma che altrettanto spesso si rivelano copie mal riuscite.

Le voci di maggior successo del gruppo derivano dall’era di rinascimento dello studio, negli anni ’90, con i remake de La Bella e la Bestia, Aladdin e Il Re Leone. Il prossimo in arrivo come sappiamo è un live-action de La Sirenetta.

Secondo molti, guardando indietro al classico del 1989, ci sono alcuni punti della trama che oggi non andrebbero bene con il pubblico. La storia scritta da Hans Christian Anderson nel 1800 avrebbe mostrato il personaggio principale letteralmente rinunciare alla sua voce per seguire i suoi sogni di stare tra gli umani e stare un po’ di tempo con la sua grande cotta, il Principe Eric.

Il presidente della produzione presso dei Walt Disney Studios, Sean Bailey, ha parlato del modo in cui lo studio tratterà i messaggi originali del film, e a quanto pare sono in mente alcuni cambiamenti per via del fatto che la questione sopra citata viene ritenuta sessista.

“Bene, non voglio dire troppo a riguardo perché comportano alcuni cambiamenti di trama. È qualcosa di cui abbiamo parlato molto. E stiamo sicuramente lavorando per fornire in qualche modo le meravigliose basi di quella storia pur essendo consapevoli dei tempi in cui ci troviamo.”

Quindi, diversamente dalla stretta devozione espressa con Il Re Leone, la nuova Sirenetta si prenderà alcune libertà creative per separarsi da ciò che il pubblico sa – come in effetti già fece nel cartone animato del 1989. Forse sulla scia della canzone Speechless in Aladdin, che nella pellicola canta la principessa Jasmine.

Il film di Guy Ritchie ha dato alla versione del personaggio di Naomi Scott più spazio come personaggio principale, dandole le aspirazioni di esplorare il mondo e governare il suo regno, e ovviamente due canzoni, anche se una è stata tagliata dal montaggio finale.

Da quando Sean Bailey è diventato presidente della produzione alla Disney nel 2010, ha detto a Freakonomics Radio che lo studio ha reso prioritario soddisfare un pubblico scarsamente assistito: le donne. Ammette che negli anni ’90 la priorità era appagare i ragazzi di 20 anni, dato che si pensava che sarebbero arrivati ​​in gran numero aprendo i fine settimana nei cinema.

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Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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