venerdì, Aprile 19, 2024
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Leonardo DiCaprio e la minaccia del nuovo film sui nativi: ecco cosa rischia

Nel cuore della nuova pellicola di Martin Scorsese, “Killers of the Flower Moon”, che debutterà presto al cinema e su Apple TV+, emerge una trama avvincente basata su eventi storici. Questa epica narrazione, ambientata negli anni ’20 e centrata sull’indagine dell’FBI riguardo a una serie di misteriosi omicidi tra i membri della nazione Osage, è interpretata da un cast di stelle che include il talentuoso Leonardo DiCaprio e il leggendario Robert De Niro. Ma una voce autentica e potente emerge da questo film: quella di Lily Gladstone, un’attrice che ha trascorso parte della sua infanzia in una riserva indiana in Montana.

In una recente intervista con Vulture, Lily Gladstone ha condiviso il suo punto di vista su ciò che significa raccontare una storia centrata sui nativi americani. Ha dichiarato: “È un’arma a doppio taglio. Si vuole che più nativi scrivano storie di nativi, ma anche che i maestri prestino attenzione a ciò che sta accadendo. La Storia americana non è tale senza la Storia dei nativi.” Gladstone ha rivelato che, nonostante la sua eccitazione nel far parte di questo film, ha avuto alcune preoccupazioni.

Temeva che il tragico capitolo nella storia degli Osage venisse ridotto a un semplice enigma da risolvere per le forze dell’ordine federali. Tuttavia, durante la pandemia, è emersa quella che l’attrice chiama “la grande riscrittura” del film, grazie a un contributo cruciale di Leonardo DiCaprio e Martin Scorsese. Questa nuova versione si concentra sul popolo Osage e sulle forze oscure che permettevano ad altri di sfuggire alla giustizia dopo aver commesso atroci omicidi. Scorsese stesso ha partecipato a cene con membri della comunità Osage per assicurarsi che il film fosse il più fedele possibile alla loro visione.

Leonardo DiCaprio al centro dell’intrigo in Killers of the Flower Moon

Nel fervore dell’attesa per “Killers of the Flower Moon”, il nuovo film diretto da Martin Scorsese, si delinea una trama che si allontana dagli stereotipi tipici di Hollywood. Qui, non è un “salvatore bianco” a emergere come eroe, ma è la potente voce degli Osage stessi che chiama all’azione. William Hale, interpretato da Robert De Niro, un influente proprietario terriero locale, si rivela un uomo assetato di potere che complotta per ottenere il controllo dei ricchi giacimenti petroliferi. Nel frattempo, suo nipote Ernest, magistralmente interpretato da Leonardo DiCaprio, si piega alle sue oscure ambizioni. La storia si dipana in un intricato intreccio di inganni, avidità e tradimenti.

Ma ciò che rende ancora più avvincente questo film è il suo impegno nell’accuratezza storica e nella rappresentazione sensibile delle comunità native americane. La voce di un discendente di una delle vittime degli omicidi, elogiando la precisione e la sensibilità del film, si è unita al coro di consensi.

“Killers of the Flower Moon”, scritto da Martin Scorsese ed Eric Roth, è una produzione di alto livello, frutto della collaborazione tra Apple Studios, Imperative Entertainment, Sikelia Productions, Appian Way e Leone Film Group in collaborazione con Rai Cinema. Il film è atteso nelle sale italiane il 19 ottobre grazie a 01 Distribution, promettendo un’esperienza cinematografica epica e coinvolgente che svela un capitolo cruciale della storia americana.

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