L’inutilità di alcune critiche mosse all’Aquaman di Jason Momoa

Con il cinecomic DC Films diretto da Zack Snyder, Justice League, ormai alle spalle, e con la sua corsa al box-office che ormai si può dire terminata, si può dire anche che il film non sia stato certamente all’altezza delle aspettative che la Warner serbava. Justice League ha diviso il pubblico per via di una certa visione che parrebbe non esser stata poi effettuata, anche se non abbiamo prove certe, e con il risultato al box-office di 648,7 milioni di dollari in tutto il mondo si può apertamente dire che anche se non è stato un completo flop ci si avvicina pericolosamente.

Il futuro del DC Extended Universe però non è a rischio, anche se in seno alla DC Films avverrà una “ristrutturazione” interna a partire da gennaio, ma se alcune critiche che mancano di oggettività continueranno ad arrivare a questo tipo di cinecomics, certamente il futuro non si prospetta roseo.

Se si prende a discutere di valori tecnici o della resa finale di Justice League, allora qualsiasi tipo di discussione volta a dare un parere costruttivo e senza la volontà d’imporsi su valori soggettivi può andar bene, ma non è il caso della critica che vi riportiamo oggi.  Sappiamo che in seno alla pellicola sono arrivate alcune critiche contro le quali risulta oggettivamente impossibile aprire un qualsiasi tipo di discussione, e con la rivelazione dei gruppi volti a screditare determinati film venuta fuori con Star Wars: Gli Ultimi Jedi, è altrettanto impossibile non pensare che possano esistere anche rivolti alla DC Films.

La presente utilizzerebbe una particolare frase per criticare il film, ovvero “Perché Aquaman indossa dei jeans?“, ed anche “Perché si immerge nell’acqua con i jeans?“. Se proprio si vuol criticare il personaggio si potrebbe addurre argomentazioni tipo perché del suo passato ci venga detto poco o niente (anche se ci si può immaginare la motivazione), o perché alcune scene siano state tagliate dal montaggio finale, o ancora perché il look sia così sostanzialmente diverso da quello dei fumetti.

Jason Momoa nei panni di Aquaman, seppur discostandosi non poco dall’apparenza del personaggio nei fumetti, rimane una delle cose più azzeccate dell’immaginario creato da Zack Snyder. Il suo look trasandato, il suo corpo coperto di tatuaggi, cicatrici e graffi, tutto è volto a raccontare una storia che verrà approfondita nello stand-alone a lui dedicato. Il fatto di portare o meno dei jeans non cambierà di una virgola la caratterizzazione del bastardo della regina Atlanna, ne tanto meno il grande lavoro che è stato svolto sulla sua espressione estetica.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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