Lo sceneggiatore di Men In Black torna a rimuginare sul flop e il mancato guadagno 22 anni dopo

E’ noto ad Hollywood che spesso avviene una sorta d’operazione volta a far quadrare i conti per far sembrare vecchie pellicole sei successi invece che dei flop, ed è questo il caso di Men in Black, anche se pare paradossale.

Al tempo la pellicola incassò ben 600 milioni di dollari, ma non pagò le percentuali sui profitti degli aventi diritto, e così lo sceneggiatore Ed Solomon è approdato sui social media per condividere alcuni aspetti di cattivi rapporti fra lui e la Sonu/Columbia Pictures.

Quando uscì Men in Black: International, Solomon polemizzò dicendo che per via dell’uscita del film, aveva appena ricevuto la nuova dichiarazione sui profitti di Men in Black, senza buone notizie. “Il fatto che abbiano fatto un quarto episodio conferma, come dico da sempre, che i grandi studios lavorano solo per l’arte“.

Di recente poi ha parlato della cattiva notizia che mostra come la commedia di fantascienza vecchia di 22 anni aveva nuovamente perso denaro durante l’ultimo periodo di guadagni. Le entrate per l’home entertainment nel film sono state probabilmente danneggiate dall’uscita di un quarto capitolo del franchise, con gli attori Chris Hemsworth e Tessa Thompson, esattamente il tipo di attori che ottieni quando stai operando con un budget ridotto nessuna fiducia nel prodotto.

Questo è del tutto assurdo, ovviamente, ma è più o meno ciò che fanno i grandi studi di routine, spingono per evitare di pagare ai partecipanti la loro quota contrattuale degli utili. Solomon tende spesso a passare su Twitter e divertirsi un po’ con la fantasiosa matematica che viene fuori ogni volta che compaiono le dichiarazioni.

“Il più grande lavoro di fantascienza in cui sia mai stato coinvolto – la mia dichiarazione sui profitti di Men in Black – è arrivata per le vacanze”, ha twittato Solomon oggi. “Purtroppo, ha perso sei volte quello che ha perso nell’ultimo periodo. Impressionante per un film che non è uscito in sala per 22 anni. A meno che non sia trapelato in qualche modo. Sì, credo sia così.”

A giugno, quando Men in Black International ha vissuto la sua finestra teatrale, Solomon ha detto che la sua precedente dichiarazione elencava “commissioni e spese di distribuzione, costi diretti, partecipazioni e differimenti pre-break, commissioni di vigilanza, interessi, e accuse di over-budget“, il che significava che il film era ancora in rosso a più di 20 anni dalla sua uscita.

Ovviamente per noi non c’è modo di parlare di questo argomento se non fidandoci totalmente della parola dello sceneggiatore, o magari pensando che non è un caso isolato. Duncan Jones, regista di Source Code, ha infatti descritto una situazione analoga col suo film rispondendo al tweet di Solomon.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: