Lo showrunner di Harley Quinn parla dello scherzo sulla Snyder Cut e si dimostra un supporter della causa

Gli showrunner della serie animata vietata ai minori su Harley Quinn hanno recentemente partecipato a una sessione di domande e risposte in cui hanno affrontato una miriade di argomenti tra cui il famigerato scherzo con il ragazzo con su la t-shirt con su scritto “Release the Snyder Cut”.

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Quando Harley Quinn è stato presentato per la prima volta, era chiaro che sarebbe stato scorretto, non adatto a tutti, e che non le avrebbe mandate a dire, dopotutto se togliamo i vincoli del PG-13 al personaggio la vediamo per quello che è, spietata, completamente distaccata dal dolore che provoca, e senza la paura di prendere di mira l’intero universo DC, compresa la sua fervida fan-base.

Ora che lo spettacolo è alla sua seconda stagione, Harley Quinn ha intensificato questo approccio. Lo spettacolo ha già ucciso molti amati personaggi della DC, ed ha anche puntato un riflettore su argomenti controversi in seno alla DC. Una battuta che ha dato fuoco a Internet è stata una scena di d’apertura di una puntata di Harley Quinn, l’episodio 5 per esattezza, in cui due fanboy decidono se guardare o meno la serie, e nella battuta viene messo in luce come il “ragazzo Release The Snyder Cut” abbia effettivamente visto la serie animata, mentre si rivolge al ragazzo “The Last Jedi is not canon”, e che le sue lamentele siano solo fuffa.

Il meta-scherzo è stato reso più incidente perché uno dei fan di Alpha indossava una maglietta con su scritto “Release the Snyder Cut”. Mentre nulla è vietato in Harley Quinn, la la polemica circa la Snyder Cut ha diviso la fan-base della DC, pertanto, anche se sono passati anni dal fiasco iniziale del film corale, qualsiasi menzione della Snyder Cut che non coincida col desiderio di rilascio risulta ancora come dare un calcio ad un nido di calabroni.

L’11 maggio, gli showrunner di Harley Quinn, Justin Halpern e Patrick Schumacker, hanno partecipato ad un Q&A live e hanno risposto ad alcune domande dei fan. Alla fine, un fan ha chiesto della battuta sopra descritta, in particolare su come questa è diventata parte dello show. Schumacker ha spiegato che aveva “i piedi freddi” per la battuta ed era sicuro che non sarebbe mai arrivato allo spettacolo.

“Onestamente, ho messo i due ragazzi in quella scena per creare un inside-joke, e ho pensato che non sarebbero mai arrivati al taglio finale. Alla fine questi ragazzi sono stati molto comici per me a causa del profondo legame con la loro sezione tossica del fandom. E non credo che sia rappresentativo di tutti gli appassionati della Snyder Cut. In verità, avevo i piedi freddi circa il mantenere quella scena, ma sono contento di averla creata alla fine della giornata e la risposta dei fan della Snyder Cut è stata eccezionale. Davvero molto sportivi!”

Dato come la fanbase della Synder Cut ha agito in passato, è un gran bel segno prendere la battuta per quello che è, uno scherzo. Circa la natura stessa della, Schumacker ha anche chiarito i suoi sentimenti personali riguardo alla Snyder Cut nello stesso Q&A, definendosi “un completista che vuole vederla pubblicata.

Voglio che vengano rilasciati tutti i tagli da regista”. Schumacker ha anche fatto un ulteriore passo avanti, condividendo una foto su Twitter di un label personalizzato che riporta la frase “Rilascia il taglio Snyder” sulla alla sua isola nel gioco Animal Crossing.

È impressionante che Harley Quinn sia riuscita ad affrontare un argomento come il fandom tossico senza troppi respingimenti. Dato che Internet è pieno di fan che amano prendere la palla al balzo per aggredire qualcuno – spesso per sfogare la loro sociopatia – che non sia conforme alle loro opinioni, sarebbe facile per loro attaccare Harley Quinn.

Tuttavia, sembra che i miracoli accadano e uno scherzo può essere solo uno scherzo. La reazione dei fan potrebbe anche essere un commento su come Harley Quinn sia un grande spettacolo, che prende in giro tutto nel canone della DC, quindi nessuno solleva un sopracciglio a nei confronti di uno scherzo, anche se controverso – proprio come succede con South Park.

Fonte

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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