Lucrezia Martel e la ragione per cui ha lasciato la regia di Black Widow

La quantità di segretezza che i Marvel Studios, e per estensione, i Walt Disney Studios, creano attorno i progetti relativi alla Marvel è senza dubbio alta. Inoltre, gli studios portano un certo insieme di standard e criteri per le persone coinvolte, che siano attori, registi o il team di produzione.

Nel frattempo, sono passati anni da quando abbiamo visto Natasha Romanoff entrare nel Marvel Cinematic Universe in Iron Man 2, e solo di recente ci sono stati colloqui attivi circa un film sulla Vedova Nera, nonostante in molti l’attendano da dopo la visione di The Avengers.

Dietro la produzione, che immaginiamo partirà a breve, spunta il nome di Lucrecia Martel, una regista argentina a cui una volta è stata offerta l’opportunità di dirigere l’imminente progetto Black Widow. È stata persino invitata all’evento per il decimo anniversario dei Marvel Studios, ma ha dovuto firmare un modulo in cui indicava che non poteva discutere di tale evento. Mentre Lucrecia Martel era senza dubbio interessata a dirigere tutti gli aspetti del film, ha rivelato in un’intervista a The Daily Pioneer che i Marvel Studios voleva lei solo per le parti inerenti alla caratterizzazione del personaggio, non per le sequenze d’azione:

“Quello che mi hanno detto durante l’incontro è che avevano bisogno di una regista che si occupi principalmente dello sviluppo del personaggio di Scarlett Johansson. Mi hanno anche detto ‘non preoccuparti delle scene d’azione, ci penseremo noi’. Stavo pensando, mi piacerebbe molto incontrare Scarlett Johansson, ma mi piacerebbe anche fare le sequenze d’azione.”

Il tutto ha ovviamente senso, dopotutto, se hai intenzione di dirigere un progetto, perché non dovresti anche dirigere le sequenze d’azione? Ma per quanto riguarda Lucrecia Martel, i Marvel Studios credono ancora che quando si tratta di dirigere le sequenze d’azione, bisogni far riferimento solo al club per soli uomini:

“Le aziende sono interessate alle registe donne ma pensano ancora che le scene d’azione siano per i registi maschi. La prima cosa che ho chiesto loro era forse se potessero cambiare gli effetti speciali perché ci sono così tante luci laser… le trovo orribili. Anche la colonna sonora dei film Marvel è piuttosto orrenda. Forse non siamo d’accordo su questo, ma è davvero difficile guardare un film Marvel. È doloroso per le orecchie vedere i film della Marvel.”

Martel ha in seguito dichiarato che le piacerebbe dirigere Black Widow se le venisse offerto, ma anche che esistono dei problemi che ha con i Marvel Studios, e questi si estendano ben oltre il modo in cui lo studio si avvicina alle scene d’azione. Mentre adesso Black Widow ha effettivamente una regista, Cate Shortland, è interessante vedere le condizioni in cui registi acclamati vengono sottoposti, o per quale motivo si allontanano da determinati progetti correlati ai Marvel Studios, come abbiamo visto anche con registi come Ava DuVernay, Edgar Wright e Patty Jenkins.

Seratul

Seratul

Sono uno scrittore per passione, un cinefilo per destino, ed un intellettuale perché non ho niente da fare. Strano, appassionato di cinema, incline all'informarmi per diletto ed a fare figure cacine all'occorrenza. Capo redattore di Cinespression.it.
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